Il giovane rumeno aveva tentato di trasferirsi per sfuggire i Carabinieri. Arrestato a Peschiera del Garda

Rumeno accusato di ricettazione: arrestato a Peschiera del Garda

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Peschiera del Garda, dopo giorni di ricerche e accertamenti, hanno rintracciato e tratto in arresto M. C.., classe ‘85, cittadino rumeno, disoccupato, pregiudicato, dando così attuazione all’ordine di esecuzione per la carcerazione n. 496/2018 SIEP, emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Verona, a seguito di condanna per ricettazione, commessa a Lazise (VR) nel 2014.

Rintracciato a Peschiera

Non è stato facile rintracciare il catturando per i Carabinieri che, avendo avuto notizia che potesse trovarsi nel comune di Peschiera del Garda (VR), hanno avviato una serie di accertamenti e raccolto informazioni sul soggetto al fine di apprendere eventuali legami con persone residenti nel territorio e individuare i luoghi frequentati dallo stesso; fatto ciò, hanno quindi iniziato lunghe e accurate ricerche procedendo a mirati servizi di osservazione, controllo e pedinamento fino a quando, nel corso di un appostamento effettuato il 21 settembre scorso, non lo hanno individuato mentre stava percorrendo il Lungolago Bonomi a bordo di un’autovettura di grossa cilindrata. In quel momento i Carabinieri sono prontamente intervenuti e gli hanno imposto l’alt di polizia; a quel punto M. C., vistosi scoperto, ha provato a darsi alla fuga ma è stato immediatamente raggiunto e bloccato dagli operanti.

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Il malfattore è stato quindi accompagnato in caserma e, dopo aver effettuato alcuni accertamenti, è stato identificato inequivocabilmente quale il destinatario del provvedimento restrittivo pertanto si è proceduto a dichiararlo in stato di arresto in esecuzione della misura predetta.

L’uomo era probabilmente venuto a conoscenza del provvedimento pendente nei suoi confronti e si era trasferito in modo silente in zona per eludere eventuali ricerche da parte delle forze di polizia con il chiaro intento di sottrarsi alla cattura; tale azione non è stata però sufficiente a trarre in inganno i Carabinieri e a garantirgli l’impunità, in quanto i militari, con pazienza e tenacia, sono comunque riusciti a individuarlo. M. C., quindi, al termine di ulteriori accertamenti, è stato associatp presso la Casa Circondariale di Verona Montorio, dove dovrà espiare la penna di due anni di reclusione e pagare la multa di 2.000,00 €.