Continua a rimanere un mistero dove sia finita Natasha Chokobok, la 29enne colf di nazionalità ucraina di cui non si hanno notizie da martedì 9 aprile. Quel giorno, attorno alle 22, la donna sarebbe uscita di casa, a Legnago, per buttare l’immondizia ma non avrebbe più fatto ritorno a casa, dove vive con il compagno e la figlia.

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Giorni di angoscia per la famiglia

Anche i familiari si sono detti stupiti e increduli di quanto accaduto. “Natasha non si sarebbe mai allontanata da casa senza la sua bambina – racconta la madre Elena – e sicuramente ci avrebbe avvisate se avesse deciso di scappare. Siamo molto preoccupate e ogni ora che passa lo siamo di più” ci ha detto la donna. Non sono mancate, nemmeno, le accuse al compagno, Alin Rus, reo secondo i parenti della ragazza, di essersi disinteressato delle sorti di Natasha nel momento in cui non l’ha vista rincasare.

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Le ricerche

Questa mattina, intorno alle 9.00, sono iniziate le operazioni di ricerca della donna che stanno vedendo in azione i vigili del fuoco di Padova, le unità cinofile e un elicottero. Le ricerche si stanno concentrando sulle sponde e sugli argini dell’Adige, in particolare nel tratto compreso tra ponte Principe Umberto e il ponte ferroviario di Legnago. Qualche giorno fa, anche un gruppo di volontari si era dato da fare per provare a trovare la donna.

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