Sei arresti in un giorno. Importanti risultati dai controlli straordinari effettuati dai militari dell’arma di Verona.

Stupefacenti e falso

Si parte dal pomeriggio di ieri, giovedì 29 novembre, quando i carabinieri della stazione di San Michele Extra hanno tratto in arresto un quarantottenne originario della Serbia Montenegro, nullafacente, pregiudicato, in esecuzione dell’ordine di carcerazione emesso dal tribunale di Verona il 28 novembre. L’uomo, già agli arresti domiciliari, dovrà espiare infatti la pena detentiva di 3 anni e 10 mesi di reclusione per reati inerenti gli stupefacenti e falso. L’arrestato è stato così associato alla casa circondariale di Verona Montorio.

Furto aggravato

Per di più, ieri sera, sempre i militari della stazione di San Michele hanno tratto in arresto, in via Corsini, tre persone che, in concorso, si sono rese responsabili del reato di furto aggravato. Le tre persone, originari di Modena, Verona e Reggio Emilia, sono stati sorpresi in flagranza di reato da un carabiniere di quella stazione libero dal servizio: avvertiti immediatamente i colleghi, si è riusciti così a bloccare i tre che stavano asportando da una Fiat panda, dopo averne forzato la portiera anteriore, un PC portatile ed un tablet, del valore complessivo di 1.500€, recuperati e restituiti all’avente diritto. Oggi i tre, di cui due pregiudicati, compariranno dinanzi al giudice per il rito direttissimo.

Furto al Bacchabundus

Solo 5 giorni fa era stato arrestato dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile per furto aggravato alla piadineria “Bacchabundus” : per questo, il giudice aveva disposto gli arresti domiciliari nei confronti del kosovaro, pregiudicato, resosi responsabile di questo ed altri reati contro il patrimonio.  Ma il malvivente non ne ha voluto sapere di rimanere a casa, così ieri sera ha ben pensato di uscire e fare due passi a piedi, noncurante delle disposizioni del giudice. I carabinieri, questa volta della Stazione di San Massimo, lo hanno beccato di nuovo, in via Sommacampagna, e di nuovo lo hanno arrestato, per evasione. Oggi, dopo neanche 6 giorni dall’ultima direttissima, il kosovaro siederà nuovamente dinanzi al giudice per la celebrazione del rito alternativo.

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La serie di arresti, partita nel pomeriggio di ieri, si è conclusa solo nella notte: erano le 2.30 circa , quando un cittadino è stato svegliato dal rumore di un vetro in frantumi proveniente dalla strada: affacciatosi, ha notato un uomo vestito di scuro, con un cappuccio, che rovistava all’interno di una autovettura Fiat Panda parcheggiata in via Scuderlando.

Allertato il 112, immediato è stato l’intervento della pattuglia del nucleo operativo e radiomobile dei Carabinieri di Verona, che ha tratto in arresto, in piena flagranza di reato, il ventiseienne marocchino, pregiudicato, ancora intento a rovistare nella macchina per portar via quanto più possibile. Alla vista dei militari ha provato a darsi alla fuga, ma è stato immediatamente bloccato e condotto in caserma: li’ , esperiti gli accertamenti di rito, è emerso che, tra l’altro, anche già sottoposto alla misura dell’avviso orale del questore. Tutta la refurtiva (un paio di occhiali da sole, due paia di occhiali di marca Rayban, una cassa acustica wireless) è stata riconsegnata al legittimo proprietario. Oggi la direttissima.