Sequestri mafia e Catullo, quando Marchese dava il benvenuto a Verona con il Duomo. Gli spazi pubblicitari erano stati comprati dall’uomo ritenuto vicino alla mafia.

Sequestri mafia e Catullo, quando Marchese dava il benvenuto a Verona con il Duomo

Secondo quanto trapela dall’indagine della Direzione Investigativa Antimafia di Caltanissetta, i soldi di Rosario Marchese, ritenuto “contiguo” al clan Rinzivillo, facente capo a “Cosa Nostra” di Gela, sarebbero finiti anche nelle casse dell’aeroporto Catullo. Ciò sarebbe avvenuto sotto forma di vendita di servizi, in questo caso spazi espositivi, commerciali (sede di Automove, noleggio di lusso) e di rappresentanza (vip lounge).

La “svista” sul Duomo

Automove è proprio l’azienda di noleggio che era finita agli onori della cronaca quando aveva debuttato al Catullo con una campagna mediatica che dava il benvenuto a Verona a chi era appena atterrato, salvo però utilizzare un’immagine del Duomo di Milano: “Il senso della campagna che in realtà gioca sulle immagini, ma è assolutamente ‘pro’ Verona. Non a caso è stata scelta come prima città in cui insediare il servizio Automove. L’obiettivo è di valorizzarla come porta d’accesso per le principali bellezze italiane. Quella del Duomo è la prima di una serie di foto simbolo di altre città” ci avevano spiegato dall’ufficio stampa del Gruppo Marchese.

L’auto da sogno

Porsche da corsa all'aeroporto Catullo di Villafranca

Rosario Marchese lo avevamo conosciuto quando aveva voluto stupire tutti portando, all’aeroporto di Verona, una Porsche 911 GT3 di seconda generazione: motore boxer di derivazione stradale, 6 cilindri, 485 cavalli, 4000 cc, pronta per partecipare alla 13^ edizione della Porsche Carrera Cup Italia.

Non uno stinco di santo

Nonostante la giovane età, Rosario Marchese, nato a Caltagirone (CT), l’1. marzo 1986, già vanta un “excursus criminale” di tutto rispetto:

– nel luglio 2012, destinatario, nell’ambito dell’operazione denominata “Cash flow,”di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Gela per associazione per delinquere finalizzata alla contraffazione delle impronte di una pubblica certificazione, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici nonché nell’emissione di fatture per operazioni inesistenti;

nel novembre 2013, veniva segnalato alla Procura della Repubblica, unitamente ad altri soggetti, per i reati di associazione per delinquere di stampo mafioso, truffa, rapina, riciclaggio e associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti;

– nell’agosto2014, il Tribunale di Caltanissetta – Sezione M.P. –lo sottopone alla Misura di Prevenzione della Sorveglianza Speciale di P.S., con obbligo di soggiorno nel Comune di dimora abituale per un periodo di anni due;

nell’ottobre del 2014, a seguito delle indagini svolte dalla Squadra Mobile di Caltanissetta e dirette dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia, veniva denunciato, unitamente ad altre nr. 26 persone, a vario titolo, per i reati di associazione mafiosa finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, estorsione e danneggiamento;

nell’agosto del 2015, veniva tratto in arresto dal Reparto Territoriale dei Carabinieri di Gela per violazione agli obblighi della Sorveglianza Speciale di P.S.;

nel dicembre del 2015, veniva segnalato alla Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta per riciclaggio con l’aggravante di cui all’art. 7 L. 203/91;

nel settembre 2016, veniva segnalato, nell’ambito dell’“Operazione Cruis” ,dal Reparto Territoriale dei Carabinieri di Gela per avere, in concorso tra loro, intestato fittiziamente alla moglie Valentina Bellanti, l’esercizio commerciale di bar, denominato “Cruis Bar”, acquistato e ristrutturato con denaro proveniente dallo spaccio delle sostanze stupefacenti;

nell’aprile 2018, risultava destinatario, nell’ambito dell’ordinanza applicativa di misura cautelare personale del G.I.P. di Caltanissetta, del provvedimento dell’obbligo di presentazione. Nel corso della suddetta indagine denominata “Cruis” svolta dal Reparto Territoriale dei Carabinieri di Gela venivano acquisiti elementi indiziari in ordine all’esistenza e alla piena operatività di un’associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di stupefacenti, ed al Marchese veniva attribuita l’intestazione fittizia di beni (il sopracitato “Cruis Bar”);

èattualmente sottoposto ad ulteriore misura personale della Sorveglianza Speciale di P.S., con obbligo di soggiorno nel Comune di dimora abituale per la durata di anni due, emessa dall’Ufficio Misure di Prevenzione del Tribunale di Caltanissetta.

L’indagine che lo inguaia

L’odierno provvedimento di sequestro trae origine dall’attività di questo Centro Operativo, “in linea” con le direttive impartite dal I Reparto della DIA di Roma, finalizzata alla selezione ed al conseguente sviluppo di segnalazioni di operazioni bancarie sospette nei confronti di soggetti riconducibili ad organizzazioni criminali operanti nel territorio di competenza. Ebbene, nei confronti di Marchese Rosario sono risultate ben 24 segnalazioni bancarie per operazioni sospette. I conseguenti approfondimenti investigativi hanno consentito di accertare:

  • la recente costituzione di una holding con sede a Milano e di altre dieci società a Milano, Brescia e Roma, tutte diffusamente pubblicizzate con costose sponsorizzazioni in internet (www. marchesegroupspa.com), nonché nell’ambito di prestigiosi campionati di corse di auto sportive e con l’acquisizione di spazi pubblicitari all’interno dell’Aeroporto di Verona;
  • l’esistenza, tra il 2016 e il 2018, di centinaia di operazioni bancarie di trasferimento di disponibilità finanziarie milionarie destinate, perlopiù, a pregiudicati gelesi orbitanti nella consorteria mafiosa riconducibile al noto clan Rinzivillo. A ciò va aggiunto che i successivi approfondimenti economico-finanziari condotti dal Centro Operativo della DIA di Caltanissetta hanno posto in luce nei confronti di Marchese un elevato tenore di vita e un consistente patrimonio del medesimo – in seno al quale spicca un quadro del XVII secolo di ingente valore commerciale – tutto ciò, in palese contrasto con le risibili disponibilità finanziarie fiscalmente dichiarate dallo stesso.
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I complessivi esiti acquisiti dalla DIA di Caltanissetta consentivano, in punto finale, l’inoltro della Proposta di misura di Prevenzione Personale e Patrimoniale nei confronti di Rosario Marchese e il conseguente odierno provvedimento di sequestro.

Cosa gli hanno sequestrato

Le attività economiche e i beni sequestrati dalla DIA di Caltanissetta:

  1. la società “Marchese Group Spa” sede legale e luogo di esercizio in Milano, via Montenapoleone nr. 8, avente per oggetto “holding: servizi di organizzazione, amministrativi, commerciali, gestionali e coordinamento di società controllate, ecc”, con ulteriore Unità Locale in Torino, via Nicola Fabrizi nr. 2. Marchese, quale amministratore e socio unico, nonché presidente dell’assemblea della società, nel 2018, conferiva al capitale societario un’opera pittorica di elevatissimo valore storico ed artistico, in particolare un quadro, risalente al XVII secolo, del noto maestro fiammingo Jacob Joardens. L’opera, risulta in atti, stimata, in circa 6.000.000,00;
  2. la società “Multiservice Group Srl” con sede legale in Brescia, via Fratelli Ugoni nr. 36, avente per oggetto “servizi di Istituti di bellezza, commercio all’ingrosso di articoli per illuminazione, Centro benessere, ecc”;
  3. la società “Belmar Lcd Srl” sede legale e luogo di esercizio in Milano, Piazzale Luigi Cadorna nr. 14/16, avente per oggetto “fabbricazione di altre apparecchiature per illuminazione”, con ulteriore Unità Locale in Torino, via Nicola Fabrizi nr. 2;
  4. la società “Marchese Consulting & C Management Srl” con sede legale e luogo di esercizio in Brescia, via Fratelli Ugoni nr. 36, avente per oggetto “attività di consulenza amministrativa, finanziaria, aziendale ecc”, con ulteriore Unità Locale in Torino, via Nicola Fabrizi nr. 2;
  5. la società “Overjob Srl” con sede legale e luogo di esercizio in Brescia, via Fratelli Ugoni nr. 36, avente per oggetto “attività di consulenza in materia aziendale, di lavoro, sicurezza, ecc”, con ulteriori Unità Locali in Torino, via Nicola Fabrizi nr. 2 ed in Desenzano del Garda (BS), via Mezzocolle nr. 6;
  6. la società “Rosmarc Media World Srl” con sede legale in Roma, via Ludovisi nr. 35, avente per oggetto “Campagne Pubblicitarie e altri servizi pubblicitari, Enti e organizzazioni sportive, organizzazioni di convegni e fiere, ecc”, con ulteriore Unità Locale in Torino, via Nicola Fabrizi nr. 2;
  7. la società “Overtraining Srl” con sede legale in Roma, via Ludovisi nr. 35, avente per oggetto “Altre attività di consulenza amministrativa, Consulenza alle imprese nei settori della formazione, consulenza societaria, fiscale, tributaria, ecc”, con ulteriore Unità Locale in Torino, via Nicola Fabrizi nr. 2;
  8. la società “Automove Srl” con sede legale in Brescia, via Fratelli Ugoni nr. 36 e luogo di esercizio in Sommacampagna (VR), via dell’Aeroporto nr. 1, avente per oggetto “Noleggio di autovetture ed autoveicoli leggeri, mezzi di trasporto terrestri, marittimi e aereo, ecc” e con ulteriore unità locale in Desenzano del Garda (BS), via Mezzocolle nr. 6;
  9. la società “M Fuel Srl” (P. Iva 04282970161) con sede legale e luogo di esercizio in Bergamo, viale Papa Giovanni XXIII, avente per oggetto “Commercio all’ingrosso e al dettaglio di prodotti petroliferi, ecc”;
  10. la società “Joseph Cafè di Bellanti Valentina & C. Sas” con sede legale e luogo di esercizio in Brescia, Corso Giacomo Matteotti nr. 20/A avente per oggetto “Bar e altri esercizi simili senza cucina, ecc”;
  11. la società “Mg Clinic Srl” con sede legale in Milano, via Enrico Cialdini nr. 115, avente per oggetto l’attività di “Studi medici specialistici e poliambulatori, ecc”;
  12. la “Ditta individuale Marchese Rosario” con sede legale in Brescia, Corso Matteotti nr. 20/A, avente per oggetto “Bar e altri esercizi simili senza cucina ecc”;
  13. la “Ditta individuale Bellanti Valentina” con sede legale in Gela (CL), via E. Romagnoli nr. 112 ed unità locale denominata “Bar Joseph Cafè” in Gela via Palazzi nr. 64, avente per oggetto “Elaborazione elettronica dati contabili, Bar e altri esercizi simili senza cucina ecc”. E, inoltre: 5 fabbricati siti in Lonato del Garda (BS) e50 rapporti bancari ed assicurativi.

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