Si è spento l’ex vicesindaco di Legnago, Claudio Marconi. Da circa un anno lottava contro un male incurabile. Classe 1957, Marconi, psicologo e psicoterapeuta, aveva lavorato per oltre trent’anni nel campo socio-sanitario, presso l’ex Ulss 21 di Legnago, ricoprendo la carica di responsabile della comunità terapeutica diurna “L’Argine”. Attivamente impegnato nel sociale, ha prestato sostegno a iniziative nell’ambito della lotta alla droga, collaborando con il centro legnaghese antidroga e ricoprendo il ruolo di presidente della cooperativa sociale “Il Bagatto” per l’inserimento lavorativo degli ex-tossicodipendenti”.

Una lunga carriera politica

Lunga alla sua carriera politica. Marconi è stato assessore alle politiche giovanili nel 2003/2004 e poi vicesindaco di Legnago dal 2004 al 2009. Dal 2009 al 2014 è stato consigliere comunale. Dal 2010 al 2013, inoltre, ha ricoperto la carica di segretario del circolo PD di Legnago, per poi divenire membro della direzione provinciale sempre del Partito Democratico. Nel 2014 era tornato a rivestire il ruolo di vicesindaco, nominato dall’allora prima cittadina Clara Scapin.

Il messaggio d’addio sul suo profilo social

Questo è il pensiero che ha affidato alla moglie Luigina e alle figlie Elisa e Leda: “Quando un pensiero di me vi sfiora, ricordatemi per come mi avete conosciuto; ricordatemi per il sorriso che vi ho rivolto, per le parole che ho pronunciato; ricordatemi per il mio modo di fare e per i valori in cui ho creduto, sempre. Ricordatevi di me, per come sono stato. La malattia che mi ha portato via anzitempo è stata una piccola parte della mia vita, l’ultima e la più difficile da affrontare perché ha vinto lei, nonostante la forza con la quale l’ho combattuta e la speranza mai sopita; ha vinto lei e mi ha allontanato da questo mondo che ho amato e da chi è caro al mio cuore. Ha vinto lei ma non si è portata via tutto di me, non ha cancellato i legami, gli affetti, i pensieri che ho condiviso. Li lascio in custodia alle persone con le quali ho percorso tratti di strada, lunghi o brevi non importa. La mia assenza non lascia il vuoto. La morte è, infine, il prezzo per la vita piena che ho vissuto”.

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