È accaduto mercoledì sera. Erano le 22.00 circa quando un cittadino soavese, rincasando dopo aver lasciato l’abitazione per un quarto d’ora circa per fare due passi, sorprendeva un giovane nordafricano intento a rovistare nei cassetti dell’ingresso della sua dimora. Quest’ultimo, accortosi del rientro in casa del proprietario, dopo averlo spintonato, si è dato a precipitosa fuga mentre la moglie del soavese, che nei momenti dell’intrusione non si era accorta di nulla trovandosi al piano superiore, ha chiamato il 112.

Arrestato dai carabinieri

Grazie a questa tempestiva chiamata i Carabinieri della Stazione di Soave sono subito intervenuti ed hanno intercettato l’uomo a poca distanza dall’abitazione, intento a nascondersi tra alcuni cespugli ivi presenti. Dopo averlo bloccato ed accompagnato in caserma, i militari hanno raccolto la querela della vittima ed effettuato tutti i controlli del caso sul conto del prevenuto, prima di trarlo in arresto.
E così l’uomo, risultato essere un cittadino marocchino cl. ’80, pregiudicato ed irregolare sul territorio italiano, dopo aver trascorso una notte nelle camere di sicurezza della caserma dei Carabinieri di San Bonifacio, è stato accompagnato dinnanzi al Giudice del Tribunale di Verona che, dopo aver convalidato l’arresto, ha disposto nei confronti del reo l’obbligo di presentazione ai Carabinieri di Cologna Veneta, località ove dimora il prevenuto, per tre giorni alla settimana, in attesa che prosegua l’iter giudiziario.