Spaccia e aggredisce i Carabinieri intervenuti davanti al Sert: arrestato.

Spaccia e aggredisce i Carabinieri

È successo ieri pomeriggio a Verona, proprio davanti al Sert in via Germania. I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile hanno sorpreso un tunisino classe 83, disoccupato e pluripregiudicato, a cedere sostanza stupefacente nel luogo che dovrebbe, al contrario, rappresentare un rifugio per chi vuole uscire dal mondo delle dipendenze.
Eppure, i militari dell’Arma hanno scorto un giovane cingalese dare dei soldi in maniera furtiva e sospetta ad un altro extracomunitario, che a quel punto ha messo le mani nella propria bocca ed ha estratto qualcosa che poi ha ceduto all’acquirente.

Le dosi nascoste in bocca

Insospettitisi, i carabinieri si sono immediatamente avvicinati ai due: l’acquirente, poi segnalato alla locale prefettura come assuntore, ha pienamente collaborato con i militari, confermando che quanto appena visto da loro era effettivamente uno spaccio. L’uomo, infatti, ammetteva di essersi recato al Sert non solo per la consueta assunzione di metadone, ma anche nella speranza di trovare un buon venditore per un po’ di droga utile per un pomeriggio “di festeggiamenti”.
E in effetti aveva trovato chi cercava: il tunisino non attendeva altro che un acquirente per vendere una delle dosi che custodiva in bocca insieme alle altre.

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La colluttazione

L’intervento dei Carabinieri non è bastato però a bloccare il pluripregiudicato dall’ingoiare le altre “palline” di cocaina che per l’appunto nascondeva sotto la lingua: ne è seguita infatti una breve colluttazione proprio per tentare di bloccare l’uomo dall’insano gesto. Risultato vano questo tentativo, i militari dell’Arma hanno proceduto ad arrestare l’uomo (nel frattempo calmatosi) per spaccio di sostanza stupefacente e resistenza a Pubblico Ufficiale.
Questa mattina si è svolta la direttissima: arresto convalidato, il processo sarà devoluto al tribunale in composizione collegiale domani, 13 settembre. Nel frattempo è stata applicata all’imputato la misura cautelare della custodia in carcere.