Il cittadino straniero è stato individuato in via Pisano. Aveva anche rubato un motorino.

Spacciatore marocchino arrestato ed espulso dalla Provincia

A seguito di un’intensa attività di controllo del territorio, orientata alla prevenzione e alla repressione del fenomeno dello spaccio e del traffico di droga, gli agenti delle Volanti della Questura di Verona hanno arrestato, nel pomeriggio di ieri, B.F., trentaseienne originario della Tunisia. Il cittadino straniero è stato individuato, intorno alle 16.30, in via Pisano. Ad insospettire gli agenti, l’atteggiamento dell’uomo che, alla vista della Volante, si è precipitosamente allontanato da un motorino parcheggiato a margine della carreggiata. Ancora con il casco sulla testa, B.F. è stato raggiunto e fermato per un controllo. Durante gli accertamenti gli agenti hanno effettuato una verifica anche sul motociclo e sono così, immediatamente, riusciti a risalire alla denuncia di furto dello stesso, presentata, lo scorso 8 agosto. Incalzato dalle domande dei poliziotti sulla provenienza del veicolo, il cittadino tunisino ha confessato di aver trovato il mezzo posteggiato, con le chiavi inserite nel cruscotto, in zona Borgo Venezia. Probabilmente preoccupato per l’imminente denuncia per il reato di ricettazione, B.F. ha iniziato a mostrarsi collaborativo ed ha indirizzato gli agenti al ritrovamento della sostanza stupefacente che teneva nascosta nel vano sottosella del motorino rubato. La perquisizione veicolare ha consentito, inoltre, di rinvenire un coltello a serramanico, comunemente utilizzato per il frazionamento della droga, un bilancino elettronico e del denaro contante. L’uomo, che senza esitazione ha ammesso di essere proprietario sia dell’eroina che del restante materiale sottoposto a sequestro, utile alla sua “attività” di spacciatore, è stato, così, arrestato e condotto in Questura. Dopo aver trascorso la notte all’interno delle camere di sicurezza della Questura, B. F. è comparso questa mattina davanti al giudice che, a seguito della convalida dell’arresto, in sede di direttissima, ha rinviato l’udienza al prossimo 18 settembre e disposto, nei confronti del cittadino straniero, il divieto di dimora nella provincia di Verona, con obbligo di allontanamento immediato e contestuale divieto di farvi rientro senza l’autorizzazione dell’Autorità Giudiziaria. L’arrestato è stato anche denunciato per ricettazione e per porto di oggetti e strumenti atti ad offendere.