Spacciatore romeno arrestato, nuovo colpo al traffico di stupefacenti.

Un’auto accosta e il passeggero si allontana a piedi

Nella serata di ieri, lunedì 26 marzo, intorno alle ore 20.30, durante un regolare servizio di controllo del territorio, una volante della Questura di Verona, raggiunta via Manzoni, individuava un’auto che, alla vista della Polizia, accostava sul marciapiede con una manovra repentina. A questo punto il passeggero scendeva velocemente dall’auto e si allontanava a piedi nella direzione opposta.

Seguito, l’uomo, lascia cadere a terra un involucro giallo

I poliziotti immediatamente decidevano di seguirlo e notavano che l’individuo infilava una mano in tasca per poi lasciar cadere a terra un involucro di colore giallo. Visto il gesto, recuperavano la confezione e decidevano di sottoporre a controllo il soggetto, che si rifiutava di collaborare.

Pluripregiudicato sospettato di spaccio

Lo straniero, cittadino romeno di 25 anni, identificato per Adrian Timis Bogdan, pluripregiudicato per reati specifici, a seguito di perquisizione, risultava in possesso di 2 telefoni cellulari e di 135 euro, potenzialmente riconducibili all’attività di spaccio, considerando il fatto che il soggetto non svolge alcuna attività lavorativa sul territorio.

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Eroina nell’involucro giallo

L’esame della confezione rinvenuta a bordo strada ha consentiva di rinvenire 11 involucri termosaldati contenenti un totale di 7.50 grammi di eroina.

Metadone e “attrezzi del mestiere”

Gli operatori, successivamente, si portavano presso l’abitazione di Timis, in via Abruzzo, e procedevano alla perquisizione domiciliare che dava esito positivo, in quanto venivano rinvenuti 9 flaconi di metadone, un bilancino di precisione e ulteriore materiale di confezionamento dello stesso colore giallo di quello precedentemente ritrovato dagli agenti.
Lo straniero veniva dunque tratto in arresto, in attesa del rito direttissimo svoltosi nella mattinata odierna.

Arrestato è ora agli arresti domiciliari

Il giudice, dopo la convalida dell’arresto, ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari in attesa del rinvio dell’udienza al 20 giugno 2018.