Spaccio al centro commerciale preso grazie ai cittadini. Le segnalazioni di strani traffici hanno spinto la Squadra Mobile a fare controlli. Ecco dove è accaduto.

Spaccio al centro commerciale preso grazie ai cittadini

Uno strano via-vai di persone straniere che a tutto sembravano interessante tranne che a fare la spesa. E’ stata questa circostanza a spingere non una ma più persone a comporre il 113 e a segnalare alla Polizia di Stato di Verona una probabile piazza di spaccio. E non in un quartiere problematico della città, ma nel centro commerciale Le Corti Venete di San Martino Buon Albergo, che in questa storia, sia chiaro, è parte lesa e non alcuna responsabilità.

Gli appostamenti in borghese

Così Roberto Di Benedetto, capo della Squadra Mobile, ha mandato i suoi uomini ad effettuare controlli in borghese. Controlli che immediatamente hanno dato ragione ai poliziotti e ai cittadini segnalatori. Il 6 febbraio scorso, infatti, alle 18.30, gli agenti hanno notato un cittadino marocchino, E.H.I. di 36 anni, irregolare in Italia, incensurato e senza fissa dimora, arrivato a bordo di un Opel Corsa grigia, muoversi in modo sospetto e, soprattutto, sospettoso. Così, dal parcheggio sotterraneo, hanno deciso di seguirlo fin dentro il centro commerciale.

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Al bagno non per “bisogno”

Il marocchino si è subito diretto nel bagno del centro commerciale. Gli agenti della Mobile hanno deciso, dopo la sosta alla toilette, di fermarlo e perquisirlo. E lo spunto investigativo è stato premiato subito dal ritrovamento di un ovulo di hashish incellofanato addosso all’uomo. Immediato il trasferimento nei parcheggi per effettuare un controllo dell’auto. Ma giunto nei sotterranei il marocchino ha cercato di divincolarsi dalla presa degli agenti e di fuggire, venendo immediatamente fermato dagli agenti che però addosso non gli hanno trovato le chiavi del mezzo. E’ bastato tornare in bagno per recuperarle sotto il lavello: perché le aveva lasciate lì? Per evitare proprio di essere ricondotto all’auto? Per lasciare l’auto a qualcuno? Il controllo sull’Opel forse era la risposta.

Oltre quattro chili di hashish

Sull’autovettura, infatti, i poliziotti sotto al sedile trovano due panetti di hashish per un totale di 4 chilogrammi e 10 grammi, per un valore di 30mila euro circa. L’uomo è stato dunque arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e per detenzione di stupefacente ai fini di spaccio. Questa mattina il giudice ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere in attesa del processo.