Studentessa cerca lavoro e viene violentata. La giovane donna ha risposto ad un annuncio di offerta di lavoro come baby sitter su Facebook e al primo giorno di lavoro è stata portata in un campo, minacciata e violentata.

Risponde a un annuncio di lavoro

Arrestata dagli agenti di polizia una coppia di coniugi a Verona, nella serata di lunedì 14 gennaio, per sequestro di persona e violenza sessuale. Il fatto risale alla notte tra il 10 e l’11 gennaio quando una studentessa ventenne che abita a Verona ha incontrato la 28enne Giulia Buccaro per iniziare il lavoro come baby sitter. L’annuncio, la studentessa, lo aveva trovato su Facebook e dopo aver risposto, ha raggiunto telefonicamente un accordo con i coniugi che le hanno dato il primo appuntamento venerdì 10 gennaio alle 23, nella zona di Porta Vescovo.

L’appuntamento

Dopo aver fatto salire la ventenne, Buccaro ha recuperato anche il marito, il 31enne Mirko Altimari, per poi dirigersi verso la zona di Poiano, nelle vicinanze di un casolare abbandonato. Una volta arrivati, Buccaro si è allontanata a piedi lasciando il marito con la ragazza che ha vissuto un vero e proprio incubo. Invece di badare a un bambino per qualche ora, la giovane ha raccontato agli agenti di essersi dovuta spogliare minacciata con un taglierino da Altimari. Una volta nuda è stata prima fotografata e poi violentata. La foto sarebbe servita a garantire il silenzio, poiché Altimari aveva promesso la diffusione della stessa se lei avesse raccontato a qualcuno quanto avvenuto quella notte.

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La forza della ventenne

Riportata nella zona di Porta Vescovo alle 2.30 di notte, la studentessa è riuscita a memorizzare e riportare quasi tutta la targa, le mancava solo una lettera e, dopo aver chiamato la polizia, ha raccontato dettagliatamente l’accaduto, dando modo agli agenti di risalire rapidamente alle persone, poi identificate dalla stessa vittima.

Studentessa cerca lavoro e viene violentata. La giovane donna ha risposto ad un annuncio di offerta di lavoro come baby sitter su Facebook e al primo giorno di lavoro è stata portata in un campo, minacciata e violentata. 

L’arresto

Grazie all’attività investigativa effettuata dagli agenti della Squadra Mobile i coniugi Buccaro e Altimari sono stati arrestati nella loro abitazione lunedì sera su ordinanza del giudice Paola Vacca per i reati di violenza sessuale aggravato dall’uso di un’arma e sequestro di persona aggravato con finalità di violenza sessuale. Altimari era già un soggetto noto alle forze dell’ordine perché ha precedenti per reati contro il patrimonio, la persona e per stupefacenti, Buccaro invece è risultata incensurata. Alla ragazza sono state prestate immediatamente le cure necessarie dagli operatori sanitari dell’Ospedale di Borgo Trento e ha sporto, in seguito, querela alla Questura di Verona.

Proseguono le indagini

A seguire le attività di indagine è stato il Pubblico Ministero Maria Beatrice Zanotti. Le indagini proseguiranno per accertare ulteriori responsabilità a carico degli stessi e per verificare, nello specifico, se questa tecnica di adescamento non sia stata utilizzata nei confronti di altre vittime.