La chiamata pervenuta mercoledì scorso, 7 agosto, intorno alle 7.00 del mattino, alla Centrale Operativa della Questura, riguardava la presenza, nei pressi del quartiere fieristico, di un uomo di probabili origini africane, vestito con pantaloni lunghi di colore rosso, con una camicia bianca a righe e con una bandana scura sulla testa. Il denunciante ha riferito agli operatori del 113 che il soggetto, poco prima, aveva varcato l’ingresso di Palazzo Uffici, aveva iniziato ad inveire contro la guardia giurata in servizio di vigilanza e, scagliandosi ripetutamente contro di essa, aveva tentato addirittura di sottrargli la pistola dalla fondina, fortunatamente, senza riuscirci.

Secondo quanto segnalato l’uomo era armato

Ma la nota, trasmessa immediatamente alle Volanti impiegate sul territorio, conteneva un ulteriore, significativo, dettaglio: secondo quanto segnalato, il cittadino straniero, che si era ormai allontanato in direzione del casello autostradale di Verona Sud, era probabilmente in possesso di un’arma. Gli agenti, pertanto, quando hanno intercettato l’uomo descritto in viale Del Lavoro, all’altezza del civico 22, erano consapevoli del possibile pericolo ed hanno tentato, sin da subito, di arginare i rischi. Dopo aver intimato al soggetto di fermarsi e di non fare gesti imprudenti, gli operatori di Polizia hanno proceduto al controllo ed avvicinandosi, per richiedere i documenti, hanno immediatamente notato che, dalla tasca anteriore sinistra dei pantaloni dell’uomo spuntava il calcio di una pistola.

Leggi anche:  Massimo non è morto a causa dei morsi dei cani ma ha avuto un malore

Testate e morsi agli agenti

A questo punto, il cittadino extracomunitario, che non appena ha visto i poliziotti, ha subito assunto un atteggiamento di sfida nei loro confronti, è stato bloccato e disarmato. Nonostante i ripetuti tentativi del fermato di opporsi agli operatori, colpendoli con la testa e a morsi, con molta difficoltà, i quattro agenti intervenuti sono riusciti a contenerlo e a trasportarlo presso gli uffici di Polizia, dove la guardia giurata, giunta in sede per sporgere denuncia, ha riconosciuto A.F. come colui che, poche ore prima, aveva tentato di aggredirlo e di sottrargli la pistola.

L’uomo era in regola col permesso di soggiorno

L’uomo, nigeriano di 41 anni, in regola con il permesso di soggiorno, è stato arrestato per i reati di tentata rapina aggravata e resistenza a Pubblico Ufficiale. L’arma di cui è stato trovato in possesso era, fortunatamente, una pistola di plastica a forma di revolver di colore nero, lunga 30 cm, con calcio marrone e senza il tappo rosso tipico delle armi giocattolo: comunque sufficiente a creare allarme se estratta in particolari situazioni. Ieri mattina il quarantunenne è comparso in aula davanti al giudice che, in sede di direttissima, dopo la convalida dell’arresto, ha disposto la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria per due a settimana e rinviato l’udienza al prossimo 30 settembre.