Tenta l’insano gesto e viene salvato dai carabinieri. Un uomo del ’70 si era arrampicato su un cavalcavia a Bussolengo minacciando di buttarsi perché la moglie ha chiesto la separazione.

La segnalazione

La Centrale Operativa della Compagnia di Peschiera del Garda oggi, mercoledì 30 gennaio 2019, ha ricevuto una segnalazione di un uomo che stava minacciando di lanciarsi dal cavalcavia dell’A22 in località Ferlina a Bussolengo.

Corsa dei carabinieri

A quel punto l’operatore di turno ha allertato la pattuglia della Stazione di Bussolengo e quella del Nucleo Operativo e Radiomobile di Peschiera del Garda, in servizio perlustrativo nella giurisdizione, che si sono recate prontamente nei pressi del cavalcavia, riscontrando che G. V., cittadino moldavo, classe ’70, positivo in Banca Dati si era arrampicato sul cavalcavia e minacciava di suicidarsi poiché la moglie aveva chiesto la separazione e, a suo dire, gli impediva di vedere suo figlio minore.

Trattative

I militari operanti hanno subito percepito la gravità della situazione, procedendo a bloccare immediatamente il traffico autostradale con l’ausilio di personale della Polizia Stradale e, contemporaneamente, hanno allertato i carabinieri negoziatori del Nucleo Investigativo di Verona al fine di farli intervenire sul posto. I militari specializzati sono quindi partiti immediatamente, raggiungendo in pochi minuti il cavalcavia e hanno iniziato a parlare con l’uomo, cercando di capire le sue problematiche e i motivi del gesto. G.V. ha ribadito che il motivo era riconducibile all’intenzione di voler vedere il figlio minore; i militari, quindi hanno avviato lunghe e delicate trattative ma alla fine sono riusciti a rassicurarlo e a convincerlo a desistere dai propositi suicidi.

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Portato in ospedale

I carabinieri, tratto in salvo l’uomo, hanno percepito che si trovava in un evidente stato di agitazione tranquillizzandolo e, contestualmente, hanno fatto richiesta di intervento di un’ambulanza per prestargli le cure del caso; quest’ultima, giunta prontamente sul posto lo ha trasportato al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Bussolengo per gli accertamenti del caso. G. V.. stava attraversando un momento difficile e si trovava in uno stato depressivo, cagionato da problematiche di carattere famigliare, pertanto aveva deciso di compiere un gesto estremo e disperato che, solo grazie ad un tempestivo ed efficace intervento dei carabinieri, non è stato portato a conseguenze irrimediabili.