Tre arresti per rissa con lesioni.

Tre arresti per rissa con lesioni

Nella notte tra il 7 e l’8 agosto, i Carabinieri della Stazione di Pescantina hanno tratto in arresto nella flagranza del reato di rissa e lesioni personali S. G., originario di Isola della Scala (VR), classe’69, residente Pescantina, separato, disoccupato, positivo in Banca Dati, S. S., originario di Villafranca di Verona (VR), classe’62, residente a Pescantina, celibe, disoccupato, positivo Banca Dati, R. F., originario di Bussolengo (VR), classe’55, residente a Pescantina (VR), coniugato, autista.

Prevenzione alla repressione dei reati

Nello specifico, la sera del 07 agosto 2019, una pattuglia della Stazione CC di Pescantina in servizio perlustrativo finalizzato alla prevenzione e alla repressione dei reati, è stata inviata dalla Centrale Operativa della Compagnia CC di Peschiera del Garda (VR), a Pescantina, in via Gen. Carlo Alberto dalla Chiesa nr.8, nel piazzale antistante l’esercizio pubblico “MIX UP”, in quanto era stata segnalata una violenta e sanguinosa rissa in corso tra tre soggetti.

Individuati i tre soggetti

Giunti sul posto dopo pochi minuti, i Carabinieri hanno individuato i tre soggetti ancora in azione, due dei quali ancora intenti a colpirsi e a strattonarsi reciprocamente mentre il terzo giaceva a terra con la testa sanguinante. Accertato che la persona a terra era cosciente e che il personale del 118 era già stato allertato, i Carabinieri hanno proceduto a fatica a separare i due in quanto uno di questi, benché trattenuto dai militari, continuava a divincolarsi sferrando anche dei calci nei confronti degli operanti al fine di liberarsi dalla presa e continuare a colpire l’altro soggetto che invece aveva desistito da ogni ulteriore azione aggressiva. I soggetti partecipanti alla rissa aggravata, tutti in evidente stato di alterazione da abuso di bevande alcoliche, venivano poi identificati come sopra; tra questi, particolare menzione merita l’aggressività di S. G. che, malgrado l’intervento dei Carabinieri in uniforme, ha continuato ad opporre loro resistenza, al fine di poter nuovamente colpire l’altro soggetto coinvolto. Tali azioni non sono state portate a compimento solo grazie alla fermezza e alla decisione del personale intervenuto che, con non poca fatica, lo ha bloccato per poi dichiararlo in arresto anche per il reato di resistenza a P. U. Una volta fermati i tre soggetti coinvolti, i Carabinieri hanno raccolto una serie di testimonianze le quali, nella sostanza, confermavano che la rissa tra i tre sarebbe scaturita per futili motivi e a causa delle condizioni psicofisiche derivanti dall’abuso di bevande alcoliche.

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Soccorsi immediati

Il soggetto con la testa sanguinante (S. S.) è stato prontamente soccorso da personale del 118, per poi essere trasportato per ulteriori cure presso il Pronto Soccorso di Negrar ove è stato dimesso con la seguente diagnosi: policontusioni – trauma cranico non commotivo – fratture costali 5^ e 6^ costa sx con prognosi giorni 20 (venti) s.c. Accertata la flagranza di reato, le tre persone in argomento, ritenute responsabili del reato di rissa con lesioni personali, sono state dichiarate in stato di arresto, inoltre il solo S. G. è stato arrestato per resistenza a Pubblico Ufficiale. I tre soggetti, a seguito di giudizio direttissimo, hanno richiesto i termini a difesa.