I Carabinieri di Pescantina, dopo giorni di ricerche e accertamenti, hanno rintracciato e tratto in arresto D. N. B., torinese, residente a Pescantina, classe ’37, pregiudicato, dando così esecuzione all’ordine di esecuzione per la carcerazione n. 730/2017 SIEP, emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Verona, per aver commesso varie truffe in provincia di Verona tra il 2004 e il 2010.

Necessarie lunghe e accurate ricerche per rintracciarlo

Nonostante l’età e nonostante fosse formalmente residente a Pescantina, non è stato facile rintracciarlo per i Carabinieri che si sono recati più volte presso la sua abitazione ma non hanno trovato nessuno. A quel punto, i militari hanno avviato una serie di accertamenti e raccolto informazioni inerenti i luoghi solitamente frequentati dal soggetto; fatto ciò hanno quindi iniziato lunghe e accurate ricerche nel territorio procedendo a mirati servizi di osservazione, controllo e pedinamento fino a quando, nel corso di un appostamento, non lo hanno individuato mentre stava entrando all’interno di un’abitazione.

L’arresto

In quel momento i Carabinieri sono prontamente intervenuti ed hanno bloccato il soggetto, dichiarandolo in stato d’arresto. D. N. B. era probabilmente venuto a conoscenza del provvedimento pendente nei suoi confronti e si era spostato in modo silente e repentino in un’altra abitazione per eludere eventuali ricerche da parte delle forze di polizia con il chiaro intento di sottrarsi alla cattura; tale azione non è stata però sufficiente a trarre in inganno i Carabinieri e a garantirgli l’impunità, in quanto i militari, con pazienza e tenacia, sono comunque riusciti ad individuarlo. D. N. B. è stato quindi condotto in caserma e, al termine di ulteriori accertamenti, è stato tradotto presso la propria abitazione in regime di detenzione domiciliare, come disposto dall’A.G..