Ubriaco al volante beccato due volte in tre ore dalla Polizia. La surreale storia a Verona: è stato portato via dalla madre salvo tornare a prendere l’auto credendo che le volanti fossero andate via: trovato di nuovo positivo.

Ubriaco al volante beccato due volte in tre ore dalla Polizia

Accade a Verona: in viale del Lavoro un giovane di 25 anni viene beccato ubriaco alla guida della Ford Fiesta intestata alla madre. Nel sangue ha una concentrazione di alcol pari a 1,30 milligrammi per litro. E fin qui, purtroppo, tutto nella norma, visto che nell’ultimo week end i controlli serrati della Polizia Stradale di Verona, comandata da Girolamo Lacquaniti, hanno portato a sei denunce per guida in stato di ebrezza e, in un caso, unita a quella sotto l’effetto di sostanze stupefacenti (l’uomo ha rifiutato di sottoporsi ai controlli).

Il ritorno sulla “scena del crimine”

Dopo circa tre ore dall’accertamento della positività del giovane, e dunque una volta terminate tutte le pratiche burocratiche, l’automobilista ubriaco, con patente ritirata dalla Polizia, è stato portato via dalla madre a bordo di un’altra auto. Quando però credeva forse che nessun poliziotto fosse più in zona, il giovane è tornato a prendere l’auto e si è rimesso alla guida. Solo che, distante una decina di metri, era rimasta una volante, che prontamente ha fermato il giovane e lo ha ri-sottoposto ad alcol test, che ha dato una positività di 0,80.

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Il bottino delle tre ore di follia

Facendo due calcoli, in tre ore il giovane ha accumulato due denunce per guida in stato di ebbrezza, una per guida con patente ritirata, il fermo dell’auto per tre mesi con relativo affidamento ad un custode e sanzioni da un minimo di tremila euro ad un massimo di 14mila. “Alla fine della stagione estiva il successo del nostro operato – ha spiegato il comandante Lacquaniti – non sarà dato dal numero di sanzioni, ma da quello di vite salvate: la scorsa estate sono state 25 le persone a perdere la vita in incidenti a Verona”.