Un caso di scabbia all’istituto Anti di Villafranca. Al momento non ci sono altre segnalazioni e il dirigente scolastico ha già avvertito la Ulss 9 Scaligera.

Un caso di scabbia all’istituto Anti di Villafranca

Un caso di scabbia è stato accertato all’istituto statale superiore Carlo Anti di Villafranca. Il dirigente scolastico Claudio Pardini già questa mattina ha comunicato il fatto alla Ulss 9 Scaligera e ha inviato una comunicazione ai genitori dei ragazzi.

Cosa è la scabbia?

La scabbia è una malattia parassitaria  causata da un acaro. Si manifesta con piccole macchie rosse e prurito, soprattutto notturno. L’eruzione cutanea si localizza prevalentemente a livello delle pieghe interdigitali, polsi, gomiti e pieghe ascellari (fonte: comunicazione Ulss 9 Scaligera inviata agli alunni della scuola dell’infanzia Collodi il 19 marzo 2018). Come recitano le Linee Guida per il controllo della scabbia nella Regione Veneto (tratto da DGR 877 del 11 marzo 1997) l’agente eziologico è il Sarcoptes scabiei var. hominis. Le modalità di contagio sono il contatto diretto cute – cute e contatto indiretto (meno frequente) ad esempio attraverso la biancheria contaminata da poco tempo. Gli acari al di fuori della pelle hanno una sopravvivenza molto limitata e la malattia ha un periodo di incubazione che va da 2 a 6 settimane.

Leggi anche:  Ubriaco tenta di picchiare la convivente nel giorno contro la violenza sulle donne

Misure da adottare

La disinfestazione ambientale non è di alcuna utilità mentre la biancheria intima, gli abiti e le lenzuola usati dal paziente nei tre giorni precedenti la diagnosi a fino a trattamento concluso devono essere lavati utilizzando il lavaggio superiore a 60° (poiché a quella temperatura l’acaro muore). Gli indumenti che non si possono lavare in questo modo (es. calzature, cappelli, ecc) devono essere lavati secondo le specifiche istruzioni per tipo di capo e successivamente chiusi in sacchetti di nylon per una settimana

Arredi ed effetti letterecci

Per la pulizia di materassi, divani, cuscini, moquette si consiglia l’impiego di elettrodomestici che impiegano il vapore. In alternativa, i materassi ed i cuscini è utile che vengano avvolti in sacchi di nylon per una settimana, tenuti a parte in ambiente chiuso e trattati con insetticida. La pulizia della casa avviene come di norma, avendo particolare cura per gli angoli e le intercapedini dove è più difficile eseguire una pulizia accurata. La disinfestazione ambientale vera e propria non è indicata perché l’acaro sopravvive non più di qualche giorno se non è in contatto con la pelle.

Foto tratta da Medicinaonline