Vendeva profumi contraffatti a Peschiera denunciato un napoletano. C.S., classe ’72, è residente a Sirmione e ha vari precedenti.

Vendeva profumi contraffatti a Peschiera denunciato un napoletano

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Peschiera del Garda hanno denunciato in stato di libertà C.S., napoletano, classe ’72, residente a Sirmione, gravato da vari precedenti per reati contro il patrimonio, poiché sorpreso nella flagranza dei reati di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione. Nella mattinata di ieri, la pattuglia del Norm di Peschiera del Garda, in servizio perlustrativo finalizzato alla prevenzione e alla repressione dei reati contro il patrimonio, nel transitare in Località Fornaci di Peschiera del Garda, nei pressi di alcune abitazioni, ha notato tre persone di cui due uomini e una donna intente a parlare tra loro che, alla vista dei militari, sono repentinamente saliti a bordo di due veicoli distinti e hanno cercato di allontanarsi.

Il fermo della Golf

Insospettiti da tale comportamento, i Carabinieri, essendo materialmente impossibilitati a bloccare entrambe le autovetture, sono riusciti a fermare solo il veicolo Golf condotto, mentre l’altra auto di colore bianco con targa tedesca (con a bordo la coppia) si è allontanata, facendo perdere le proprie tracce. A quel punto i militari hanno proceduto al controllo dell’autovettura Golf, il cui conducente è stato identificato in C.S., noto agli operanti in quanto già controllato in altre occasioni che è stato sottoposto immediatamente ad accertamenti presso la banca dati in uso alle forze di polizia, riscontrando a suo carico vari precedenti di polizia per reati contro il patrimonio.

La perquisizione e i profumi falsi

Per tale motivo i Carabinieri, ritenendo sospetti sia la sua presenza in quel luogo che il suo conseguente tentativo di darsi alla fuga, hanno deciso di procedere ad immediata perquisizione veicolare e personale, che ha dato esito positivo in quanto, precisamente sul tappetino poggiapiedi anteriore lato destro, hanno rinvenuto 13 confezioni di profumo con marchi alterati e, nello specifico 1 confezione di profumo da 100 ml marcata J’adro (che richiama l’immagine del profumo originale “J’adore”); 1 confezione di profumo da 100 ml marcata Farenight32 (che richiama l’immagine del profumo originale “Fahrenheit 32”), 2 confezioni di profumo da 100 ml cadauna marcate Crred Auemtus (che richiama l’immagine del profumo originale “Creed Aventus”), 1 confezione di profumo da 75 ml marcata “Flora by Cucci” (che richiama l’immagine del profumo originale “Flora by Gucci”),1 confezione di profumo da 100 ml marcata “Burrebry Summer” (che richiama l’immagine del profumo originale “Burberry Summer”), 2 confezioni di profumo da 100 ml cadauna marcata “Etermity For Men” (che richiama l’immagine del profumo originale “Eternity For Men”), 2 confezioni di profumo da 100 ml cadauna marcate “Hogo Boos” (che richiama l’immagine del profumo originale “Hugo Boss”), 1 confezione di profumo da 80 ml marcata “Lady Million Pago Robonne” (che richiama l’immagine del profumo originale “Lady Million Paco Rabanne”), 1 confezione di profumo da 100 ml marcata “The One Dance & Gabriel” (che richiama l’immagine del profumo originale “The One Dolce e Gabbana”), 1 confezione di profumo da 100 ml marcata “Air di Gioia” (che richiama l’immagine del profumo originale “Air di Gioia Giorgio Armani’”).

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Nomi che ingannavano

I profumi rinvenuti riportavano sulle confezioni nomi contraffatti, richiamando gli originali di marche famose; inoltre, sulla scatola, era stato posto un tagliando con il prezzo al dettaglio in modo da coprire una parte del nome, inducendo così in errore l’eventuale acquirente. Il fermato non ha esibito alcun titolo che dimostrasse la lecita provenienza di quanto trovato in suo possesso, pertanto i Carabinieri hanno deciso di procedere a perquisizione domiciliare presso la sua abitazione a Sirmione, che ha dato esito positivo poiché i militari dell’Arma hanno rinvenuto ulteriori 49 profumi contraffatti. Quanto rinvenuto durante le perquisizioni è stato posto sotto sequestro penale, mentre C.L. è stato denunciato in stato di libertà e dovrà rispondere dei reati di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione.