Cent’anni di Rodari, le iniziative a Verona.

Cent’anni di Rodari, le iniziative a Verona

Favole al telefono, la nuova commedia musicale di Fondazione Aida allestita per i cent’anni di Gianni Rodari, inaugura il 20 ottobre Famiglie a teatro, rassegna organizzata con la collaborazione dellAssessorato all’Istruzione del Comune di Verona. L’evento scaligero in doppia replica alle 15.30 e alle 17.30 si terrà al Teatro Stimate ed è la seconda tappa del tour nazionale: fino a marzo 2020 la commedia toccherà 27 centri per più di trenta repliche.

Un tour unico

In Veneto, oltre a Verona, lo spettacolo sarà presentato: a Venezia il 17 novembre, ore 17.00, Teatro L. Russolo di Portogruaro, a Vicenza il 20 dicembre presso lAuditorium Vivaldi di Cassola (per le scuole) e a Padova il 19 gennaio al Teatro Verdi (ore 16:00). Si tratta di una fiaba in musica dedicata a tutta la famiglia, che raccoglie alcune delle più celebri favole e filastrocche di Gianni Rodati inserendole all’interno di una trama completamente originale in grado di parlare ai bambini di oggi e a quelli di allora (dai 5 anni). Storie, quelle di Rodari, che non conoscono il passare del tempo, che conservano immutate le doti originali di eleganza, ironia e freschezza che da sempre costituiscono i punti di forza di quella inesauribile capacità di invenzione che sapeva coniugare con la puntuale, seria e civile osservazione della realtà contemporanea.

L’adattamento teatrale

Storie che in Favole al telefono torneranno a prendere vita sulla scena in un vero e proprio carosello musicale sotto forma di canzoni, racconti, filastrocche e piccoli numeri di varietà. L’adattamento teatrale e la regia sono firmati da Raffaele Latagliata, che ha alle spalle un lungo percorso professionale come attore e regista sia nel teatro di prosa che in quello musicale, il quale ha curato anche la drammaturgia originale insieme a Pino Costalunga, autore esperto di letteratura per l’infanzia. Le musiche, tutte originali, sono state composte dal Maestro Valentino Corvino, alla sua prima esperienza come compositore di una commedia musicale. Corvino ha messo la sua esperienza al servizio di uno spettacolo che gioca con i vari generi musicali, tra questi, in particolare, si guarda al garbo e alla delicatezza del Quartetto Cetra. E proprio partendo dai brani orecchiabili, dai testi allegri ma con arrangiamenti raffinati del leggendario quartetto (si ricorda linterpretazione de Le favole dove stanno della celebre Lucia Mannucci) che le favole torneranno a prendere vita sulla scena risvegliando la voglia di inventare e di giocare con la fantasia. La struttura drammaturgica di questo musical spiega il Maestro Corvino – mette in fila favole che creano tanti piccoli mondi divertenti e spesso surreali. Questo materiale mi ha dato lo spunto per comporre attingendo ai più diversi linguaggi musicali in un continuo esercizio di stile che fosse il più possibile funzionale al racconto. Ma, come avviene nei testi di Rodari, alla leggerezza di gran parte della narrazione musicale si alternano momenti legati ad unespressione più intima, perché il fine ultimo di queste favole non è il puro intrattenimento ma leducazione dei più giovani alla riflessione ed allutilizzo della fantasia”.