Convenzione Onu sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, a Villafranca i diritti si imparano a scuola.

La Convenzione ONU compie 30 anni

Anche la scuola dell’infanzia paritaria “Don G. Cordioli” insieme Asilo Nido Integrato “Il Girasole” di Rosegaferro vuole ricordare in modo attivo il 30esimo anniversario della Convenzione Onu sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. Un traguardo importante nella storia dell’umanità: il riconoscimento dell’infanzia e dell’adolescenza. Purtroppo è divenuto necessario dichiarare e stendere un elenco di quelli che sono i diritti dei bambini e questo ci porta ad interrogarci rispetto all’idea che gli adulti hanno avuto ed hanno tuttora dei fanciulli: sembra assurdo ma nel passato molti bambini non hanno goduto di diritti.
“Nella nostra scuola dell’infanzia e nel nostro nido – spiega Tania Pasquali – cerchiamo in ogni occasione e momento di rispettare i bambini, non solo quando sono davanti a noi, ma anche quando li pensiamo e progettiamo per loro. Durante la settimana dal 16 al 24 novembre vorremmo che tutti i bambini della scuola possano festeggiare questa ricorrenza in un momento speciale e dedicato”.

Le proposte della scuola ai bimbi

La proposta prevede due idee che tengono in esse in particolare il diritto all’informazione, all’ascolto e alla partecipazione: per l’asilo nido la possibilità per ogni bambino di portare il proprio libretto preferito, mostrarlo agli altri e scambiarlo. Prima di chiudere l’ascolto della storia “Il palloncino rosso” di Iela Mari animando la lettura con gli oggetti. Per la scuola dell’infanzia invece è prevista , per tutti e tre i gruppi sezione, la narrazione partecipata della storia “Mai contenti” di Bruno Munari.  Si tratta di un modello di lettura di relazione, è cioè quel modo di leggere dialogico, che presuppone una forte interazione tra adulto e bambino durante la lettura, per stimolare tramite la lettura le capacità relazionali, emotive e cognitive dei bambini. Si contrappone
quindi al modello di lettura performativa dove il lettore legge il libro dall’inizio alla fi ne per intrattenere un pubblico che rimane passivo fino al completamento della lettura. Nella lettura performativa l’obiettivo del lettore è quello di effettuare una buona lettura al proprio pubblico, in modo quasi attoriale, con il lettore posto in alto rispetto al pubblico, distante da esso, con il libro spesso tenuto su un leggio, e quasi senza contatto oculare con gli spettatori. Nella lettura di relazione, all’opposto, chi ascolta è più importante di chi legge, lo scopo della lettura è l’interazione con i bambini, non l’atto di leggere in sé, il libro letto è lo strumento, non il protagonista.

Leggi anche:  Successo al Filarmonico per lo spettacolo a favore del teatro La Fenice

Verrà inoltre donata ad ogni bambino una copia della rivista con lo scopo di avvicinarli alle varie forme di informazione e lettura: un piccolo dono che vuole essere suggerimento anche per i genitori, non della rivista in sé, ma delle possibilità che si possono offrire ai nostri piccoli esploratori. Come ultima cosa, ai bambini verrà mostrato un ulteriore strumento informativo: la rete internet. Proporremo un gioco: i bambini sollevano un dubbio (che può riguardare la storia del libro letto assieme) e navigando con l’aiuto dell’insegnante scopriremo nuove informazioni.
Entrambe le proposte saranno condotte da Tania con la partecipazione dell’insegnante di riferimento.

Due attività per insegnare ai bambini il diritto all’ascolto

“Riteniamo che entrambe le idee tocchino diversi aspetti associabili al rispetto dei diritti dei bambini – spiega Tania Pasquali – il diritto all’ascolto è evidente nella lettura partecipata ma anche nella possibilità data ai più piccoli di portare il libro da loro preferito, che in qualche modo traduce un aspetto della loro identità e del loro mondo, che viene in questo modo “raccontata” ai compagni. Il diritto alla partecipazione è fondamentale perché per loro è ancora più vitale poter essere ascoltati, essere presi sul serio dagli adulti, essere co-protagonisti della loro esperienza. Il diritto all’informazione passa attraverso le possibilità che noi adulti mostriamo e consegniamo nelle mani dei bambini. La scuola, sempre in merito al diritto all’ascolto, sta proseguendo anche il percorso del Metodo Litigare Bene. Le insegnanti stanno lasciando ai bambini il diritto al conflitto e il diritto alla risoluzione da sé del conflitto. Questo presuppone una capacità di ascoltarsi, una capacità di leggere la situazione, una capacità di ascoltare l’altro e di risolvere il conflitto secondo il proprio stato d’animo. Senza intromissioni, sentenze e soluzioni imposte dall’adulto”.

I 10 diritti riconosciuti dalla Convenzione Onu sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza:

1. DIRITTO ALLA VITA, ALL’IDENTITA’, ALLA CITTADINANZA E ALLA FAMIGLIA
2. DIRITTO A UN AMBIENTE SANO
3. DIRITTO ALLA SALUTE
4. DIRITTO ALL’UGUAGLIANZA
5. DIRITTO ALLA PROTEZIONE
6. DIRITTO ALL’EDUCAZIONE E ALLA REALIZZAZIONE DI SE’
7. DIRITTO ALL’INFORMAZIONE, ALL’ASCOLTO E ALLA PARTECIPAZIONE
8. DIRITTO AL RISPETTO DELLA VITA PRIVATA
9. DIRITTO AL TEMPO LIBERO, AL GIOCO E AL RIPOSO
10. DIRITTO AD ASSISTENZA E CURE SPECIALI