Continuano gli appuntamenti con il Festival della bellzza, questa volta all’insegna della musica.

Filosofia e musica con Cacciari al Festival della bellezza

Per il Festival della Bellezza, oggi, giovedì 7 giugno, alle 18.30, al Teatro Filarmonico di Verona Massimo Cacciari presenta “Romantik: filosofia e musica”, una lezione con musica in cui spiega e approfondisce le relazioni fra Beethoven, Chopin e la filosofia romantica.

L’immaginazione, la fantasia, la fenomenologia dello spirito, le teorizzazioni filosofiche che rendono l’artista modello di umanità.  Beethoven, con la mente immersa nei temporali romantici, inquieto, solitario, unico. Chopin, anima esule e vibrante, esploratore di armonie visionarie. La musica espressione ineffabile del pensiero di un’epoca di sommovimenti creativi costituenti il mobile presupposto spirituale della modernità. Interventi musicali al pianoforte di Ilaria Loatelli. In collaborazione con l’Accademia Filarmonica di Verona.

Festival della bellezza in musica da Morgan a Bregovic
Massimo Cacciari

Morgan canta De André

Sempre questa sera, ma alle 21.30, Morgan sarà al Festival della Bellezza con un omaggio intimo e personale all’arte poetica di Fabrizio De André. Un evento unico, ideato appositamente per la V edizione del Festival, in scena a Verona dal 27 maggio al 10 giugno.

Un percorso ricercato attraverso le note e i testi del cantautore genovese, vestiti di nuovi arrangiamenti e interpretazioni che tessono con filo raffinato l’affascinante alternarsi e copresenza di stili, classico e barocco, rock e sinfonico, epico e lirico.

Festival della bellezza in musica da Morgan a Bregovic
Morgan

Morgan sarà accompagnato sul palcoscenico dall’Orchestra Machiavelli, ensemble veronese di fama internazionale composta da musicisti under 35 che accosta i grandi compositori della classicità ad autori della musica contemporanea, jazz, folk e rock. L’Orchestra suonerà in formazione cameristica di venti elementi, per accompagnare Morgan nella musica di De André su arrangiamenti di Valentino Corvino, che dirigerà l’orchestra.  L’organico sarà composto da: 7 violini, 3 viole, 2 violoncelli, 1 contrabbasso, 2 percussioni, flauto, clarinetto, oboe, fagotto, corno.

Festival della bellezza in musica da Morgan a Bregovic
L’Orchestra Machiavelli

Jannacci e Serra raccontano la satira nella musica

Domani invece, venerdì 8 giugno, alle 18.30 al Giardino GiustiMichele Serra e Paolo Jannacci presentano “Quelle facce un po’ così – Jannacci e quelli che…”, un racconto con musica che fa rivivere l’estro, il lirismo e la genialità del grande Enzo Jannacci e dei protagonisti della satira nella canzone.

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Festival della bellezza in musica da Morgan a Bregovic
Michele Serra

Le gesta dei protagonisti di una satira dal taglio surreale, da Walter Valdi a Beppe Viola, da Piero Ciampi a Rino Gaetano; su tutti Jannacci, caposcuola al Derby, pioniere del rock ’n roll italico in duetto con Gaber, cardiologo della canzone che col suo personaggio stralunato ha regolato per decenni il battito del cuore degli italiani con la cura del riso e della commozione.

In scena il figlio Paolo esegue (voce e pianoforte) alcuni classici a punteggiare il racconto di un artista insuperabile nel mettere in scena il dramma e la comicità dell’esistenza. Dialoga Alcide Marchioro.

Festival della bellezza in musica da Morgan a Bregovic
Paolo Jannacci

Il concerto di Goran Bregovic

È uno degli eventi più attesi del Festival della Bellezza. Domani sera alle 21.30 al Teatro Romano si esibirà Goran Bregovic con “Three letters from Sarajevo”, un appassionante concerto con orchestra, fiati e archi.

L’eccentrica varietà di un’identità musicale unica, nella commistione di jazz e tango, ritmi folk slavi, polifonie sacre ortodosse e rock, in una festa che alterna melodie euforiche dai ritmi travolgenti ad altre intime e struggenti. Accompagnato dalla sua storica formazione, la Wedding & Funeral Orchestra, Bregovic porta in scena le musiche del suo nuovo disco insieme alle colonne sonore che l’hanno reso celebre nel mondo in un concerto tra i più coinvolgenti della scena internazionale.

Voluttà neoromantiche al ritmo balcanico del cosmopolitismo. Dalla terra di nessuno arriva la musica di tutti, soffia come un vento di ricordi, danza come una frenesia di conciliazione.