Giornate Fai di primavera ecco tutti gli appuntamenti veronesi. Palazzo Portalupi e Palazzo Balladoro a Verona, Villa Saccomani e Santuario della Madonna di Monte a Sommacampagna.

Giornate Fai di primavera ecco tutti gli appuntamenti veronesi

Sabato 23 e domenica 24 marzo 2019 tornano le Giornate FAI di Primavera, appuntamento imperdibile del Fondo Ambiente Italiano, giunto alla sua 27 a edizione. Sono più di 1000 i luoghi aperti eccezionalmente in tutta Italia durante le Giornate FAI di Primavera e per gran parte di essi sarà l’unica occasione per visitarli. Dal 1993 sono stati una decina di milioni i visitatori che hanno preso parte alle Giornate FAI di Primavera, riscoprendo capolavori nascosti e monumenti “dimenticati” del nostro immenso patrimonio culturale, un pubblico che ha voluto ritrovare nei luoghi in cui vive le tracce della storia, della memoria, dell’identità dl territorio.

Le proposte su Verona

In occasione delle Giornate FAI di Primavera la Delegazione FAI di Verona propone un “perCorso nel tempo”, con le visite a Verona a Palazzo Portalupi e Palazzo Balladoro, e a Villa Saccomani e al Santuario della Madonna di Monte a Sommacampagna. A Verona si potranno eccezionalmente visitare due importanti palazzi in corso Cavour: Palazzo Portalupi, ultimo tra i grandi palazzi nobiliari edificati in Corso Cavour, e Palazzo Balladoro, palazzo settecentesco progettato da Luigi Trezza, la cui visita è riservata agli iscritti FAI.

Palazzo Portalupi

Palazzo Portalupi, in corso Cavour n.40. Dal 1932 il palazzo è sede della Banca d’Italia a Verona. Il monumentale Palazzo venne realizzato agli inizi dell’800 su disegno di Gaetano Pinter. Al centro dell’ultimo piano è scolpito un grande orologio, difeso da due statue di lupi accovacciati che rappresentano il blasone di famiglia. La passione del conte per gli orologi è testimoniata dal grande orologio che domina la facciata del palazzo. Si tratta di un orologio monumentale di 350 kg che fece costruire il conte Felice Portalupi; egli stesso partecipò ai lavori costruendo uno gnomone alla parete. Di recente l’orologio è stato restaurato e il suo funzionamento ripristinato. Dall’ampio ingresso con colonnato si sale al piano nobile attraverso un elegante scalone. Il più grande, in posizione centrale, è il Salone d’Onore. Dal Salone si accede alla cosiddetta sala del Marcola al centro è presente un grande tavolo originale degli anni Trenta, commissionato dalla Banca su modello dei tavoli presenti a Palazzo Koch a Roma.

Palazzo Balladoro

Palazzo Balladoro, in corso Cavour n.41, apertura con visite riservate ai soli iscritti FAI. La famiglia Balladoro deve la sua fortuna al commercio dei tessuti. Nel 1738 il Senato Veneto assegnò il titolo di Conte e per suggellare l’ascesa nobiliare fu creato lo stemma di famiglia e venne avviata la sistemazione del palazzo di Corso Cavour che fu ricostruito su progetto di Luigi Trezza. Il Salone d’Onore, rimasto intatto fino ad oggi, presenta il soffitto e le pareti decorate a fresco. Questa decorazione è stata eseguita nel 1780, da Pio Piatti (1735-1816), allievo del Cignaroli, per quanto riguarda le figure, mentre Carlo Ederle si occupò delle quadrature. Sul soffitto possiamo ammirare “Le Virtù cacciano il Vizio”, mentre sulle pareti ci sono architetture classiche e statue dipinte a monocromo.

Sommacampagna – Villa Saccomani

A Sommacampagna, comune posto sulle colline moreniche dell’entroterra gardesano, l’offerta culturale sarà diversificata: una visita ad una villa storica e una passeggiata di circa 4 km diretta al Santuario di Madonna del Monte, Luogo del Cuore 2018. Per entrambe le mete il punto di ritrovo è Piazza della Repubblica. Posta ai limiti dell’abitato di Sommacampagna, villa Saccomani costituisce uno degli anelli della catena di ville che circondano il nucleo del centro comunale. Il parco conserva esemplari di alberi secolari e costituisce parte integrante della collina su cui sorge. Dalla strada la villa è segnalata da un ingresso dal quale si gode uno scorcio del suggestivo viale alberato che conduce alla residenza dominicale. La villa, di origine settecentesca, è caratterizzata da una torre colombaia, elemento tipico delle corti agricole. Si trattava di una residenza di nobili famiglie, a controllo dei latifondi posti nella campagna veronese. La costruzione presenta una pianta a sviluppo longitudinale simmetrico appoggiata al nucleo più antico del complesso costituito dalla torretta colombaia, che conserva ancora affreschi al suo interno; davanti all’ingresso principale del palazzo si può ammirare il pozzo originario. In questi anni la villa e i suoi annessi rustici sono stati oggetto di un importante intervento di restauro, che hanno riproposto in chiave moderna la tradizione architettonica locale. Quest’opera architettonica ha permesso ai progettisti di ricevere una serie di premi e menzioni a livello nazionale e internazionale. Le Giornate FAI di Primavera saranno la prima occasione per poter conoscere la villa completamente restaurata.

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Santuario della Madonna del Monte

Dal centro del paese, tramite suggestive viuzze, si raggiungerà la campagna, attraversando corsi d’acqua, corti storiche, fino a raggiungere il Santuario della Madonna del Monte. Le origini della chiesa sono molto lontane. È stata eremo francescano e luogo di pellegrinaggio fino ai giorni nostri. L’anno di fondazione non è noto, ma si ritiene che il santuario sia sorto attorno ad un affresco della Madonna posizionato presso un torrione difensivo costruito a seguito dell’invasione degli Ungari nel 899. Il torrione sarebbe poi caduto in disuso e in rovina, fino al XII secolo, quando un gruppo di eremiti, sull’esempio di San Francesco, si trasferì in questa zona fondando un monastero. Questo ebbe molta fortuna e fu posto alle dipendenze di San Fermo Maggiore a Verona. In seguito il monastero, con l’annesso oratorio, cadde nell’oblio, ma durante alcuni lavori di ristrutturazione nella vicina torretta, è stata rinvenuta una muratura con un affresco del ‘400 raffigurante il Leone di San Marco. La storia del convento è ricca di alti e bassi, fino al 1848 quando in questa località, nella prima guerra d’indipendenza, si svolse un sanguinosissimo scontro. Lo scorso anno il complesso si è posizionato al 3° posto regionale della campagna I Luoghi del Cuore FAI.

Iscrizioni e informazioni

La manifestazione, oltre a essere un momento di incontro tra il FAI e la gente, uniti nel festeggiare e raccontare la propria storia più bella e più nobile, è anche un importante evento di raccolta fondi e un’occasione per raccontare a tante persone gli obiettivi e la missione della Fondazione. Per questo, all’accesso di ogni luogo aperto verrà chiesto ai visitatori un contributo in ciascun sito, di 5 euro: i preziosi contributi raccolti saranno destinati al sostegno delle attività istituzionali del FAI. Non si accettano prenotazioni anticipate, ma solo nei tre siti. Info point per adesioni a visite ed iscrizioni al FAI Sabato 23 – domenica 24 dalle ore 10 alle ore 16

  • VERONA, Corso Cavour 40, Palazzo Portalupi con formazione gruppi di 25 persone guidati dagli Apprendisti Ciceroni® degli Istituti Scolastici Fracastoro, Marco Polo, Copernico, Educandato agli Angeli, Maffei e Montanari di Verona. Ultima partenza ore 16.
  • VERONA, Corso Cavour 41, Palazzo Balladoro Visite riservate ai soli iscritti FAI (previa esibizione della tessera FAI): formazione gruppi di 25 persone guidati dal Gruppo FAI Giovani di Verona e dai Ragazzi dell’Università di Verona. Ultima partenza ore 16.
  • SOMMACAMPAGNA, Piazza della Repubblica partenza dei gruppi da 30 persone guidati dagli Apprendisti Ciceroni dell’Istituto Carlo Anti di Villafranca (VR). Ultima partenza ore 16.

La biciclettata Fiab

FIAB Verona – Amici della Bicicletta ONLUS organizza domenica 24 marzo 2019 una biciclettata a Sommacampagna per partecipare alle visite programmate dal FAI. Informazioni in sede: Piazza S. Spirito 13 (VR), 37122 Lunedì – mercoledì – venerdì: ore 16.00-19.00 Tel/Fax.: 045 8004443 – email: sede@fiabverona.it internet: http://www.fiabverona.it.

L’organizzazione

La Delegazione FAI di Verona ringrazia quanti hanno collaborato alla realizzazione dell’impegnativa organizzazione, con una nota particolare per:

  • le istituzioni Provincia e Comune di Verona per il patrocinio, Comune di Sommacampagna per la collaborazione;
  • i proprietari dei siti visitati, per l’ospitalità Dottor Elamr Kerkoff-Bein, Direzione della Banca d’Italia filiale di Verona, Famiglie Saccomani e Sganzerla-Sambugar, Università degli Studi di Verona – Dipartimento “Culture e Civiltà”;
  • i dirigenti scolastici e docenti degli istituti aderenti al progetto Apprendisti Ciceroni con il FAI Scuola Fracastoro, Marco Polo, Copernico, Educandato agli Angeli, Maffei e Montanari di Verona, Istituto Carlo Anti di Villafranca;
  • collaboratori e volontari Delegazione, Gruppo FAI Giovani, FAI Scuola di Verona, Gruppo Sommacampagna si Racconta, G. M. Agriform e Gruppo Scout di Sommacampagna, Comitato Madonna del Monte.

Il FAI a Verona

Il Fondo Ambiente Italiano è presente sul territorio veronese tramite la Delegazione FAI di Verona, con numerose iniziative e attività di valorizzazione del nostro patrimonio culturale. Si ricorda in particolare il grande impegno per il recupero del sito del Lazzareto di Verona, numerosi convegni sulla tutela e salvaguardia dell’ambiente, appuntamenti culturali, oltre alle convenzioni con siti monumentali e musei. Gli iscritti al FAI possono infatti godere di agevolazioni per l’ingresso in Festival ARTVerona, Casa di Giulietta, Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri, GAM – Galleria d’Arte Moderna Achille Forti, Giardino Giusti, Museo AMO, Museo Archeologico al Teatro Romano, Museo di Castelvecchio, Museo di Storia Naturale, Museo Lapidario Maffeiano. In provincia si segnala l’Ossario di Custoza e il Parco Giardino Sigurtà a Valeggio sul Mincio.

Foto tratta da Terre del Custoza