Per i 500 anni dalla nascita di Tintoretto, il pittore spagnolo Jorge Pombo rende omaggio al Maestro del Rinascimento veneziano con una mostra alla galleria Artantide.com di Verona (via Messedaglia 7) che sarà inaugurata giovedì 13 settembre (ore 18) alla presenza dell’artista e resterà aperta fino al 15 gennaio 2019.

Jorge Pombo: 25 variazioni della “Strage degli innocenti”

“Tintoretto – Pombo, Passione e Giustizia” è l’unico evento a Verona dedicato all’artista rinascimentale, in parallelo alle grandi mostre in corso a Venezia alle Gallerie dell’Accademia, a Palazzo Ducale e alla Scuola Grande di San Rocco.
Per la mostra di Verona, Pombo esporrà in esclusiva 25 variazioni della celebre opera di Tintoretto “Strage degli innocenti”, dipinte utilizzando una tecnica originale che unisce olio su tela all’uso di speciali solventi che sfumano i dipinti con effetti ottici di notevole impatto.
L’esposizione fa parte di un più ampio ciclo di variazioni che il pittore catalano dedica al quadro del Maestro veneziano, conservato alla Scuola Grande di San Rocco a Venezia. Prorio qui, il 4 settembre, Pombo ha inaugurato la prima esposizione del ciclo, rivisitando la “Strage degli Innocenti” con un dipinto di 5×4 metri, collocato a fianco dell’originale.
Jorge R. Pombo è l’unico artista contemporaneo vivente, invitato a partecipare alle esposizioni dedicate alle celebrazioni del “Tintoretto 500”.
La mostra di Verona – curata da Sandro Orlandi Stagl e prodotta da ARTantide.com Gallery in collaborazione con il Movimento Arte Etica – è un’occasione unica per partecipre in città alle celebrazioni dei 500 anni della nascita del Tintoretto attraverso l’occhio sensibile di un artista del terzo millennio, che crede ancora nella grande forza della pittura come forma espressiva intramontabile.
All’inaugurazione verrà presentato il libro con i testi di Sandro Orlandi Stagl e Frederick Ilchman, curatore della pittura europea al Museum of Fine Arts di Boston e della grande mostra sul Tintoretto che si terràò al Museo di Washington nel 2019.

Una tecnica pittorica originale

Nato a Barcellona nel 1973, ma italiano d’adozione (vive e lavora da qualche anno a Reggio Emilia) -Jorge Pombo è divenuto famoso nel mondo per la sua originale rivisitazione della pittura classica, che riproduce svuotando la figurazione con azioni di cancellazione a sfumature, per recuperare in modo plastico le “macchie”, le campiture di colore, che sente ancora vive e interessanti al tempo di oggi.
Pombo, infatti, riproduce fedelmente le opere originali, sfumandole in un secondo momento con speciali solventi, versati sulla tela in posizione orizzontale, richiamando la tecnica dell’action painting. Tecnica che dona all’opera un effetto ottico di notevole impatto, spiazzante, quasi stordente.
Dal suo lavoro emerge prepotente l’influenza della pittura americana degli anni ’50, di Jackson Pollock e Barnett Newman, di John Cage e di Cunningham.

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Il tema centrale della sua poetica è la riflessione sul motivo della pittura in se stessa, concentrandosi sulla dimensione plastica e artistica delle opere. Mentre la molteplicità delle versioni/variazioni compone la complessità del rapporto dell’artista, qui impostato con il maestro del Rinascimento veneziano, Tintoretto.

Jorge Pombo omaggia Tintoretto

Il ciclo su Tintoretto

Il progetto “Tintoretto – Pombo, Passione e Giustizia” intende mettere in luce la continuità del pensiero astratto sottolineando come sia condiviso da entrambi gli artisti a distanza di secoli.
Il visitatore è invitato così a riflettere sia sui valori eterni della pittura sia sulla dimensione temporale del linguaggio, entrando in quella che è la ricerca di Pombo, da sempre indirizzata all’analisi del rapporto e delle contraddizioni tra creazione contemporanea e pittura moderna, tra vuoto e pieno, tra astrazione e figurazione, tra azione e intelletto.
Grazie alle esperienze fatte in Europa e a New York, Jorge R. Pombo ha acquisito un’apertura mentale e un’ecclettismo proprio di chi ha vissuto in prima persona gli ambienti più all’avanguardia dell’arte contemporanea internazionale.
L’artista, attraverso la sua pittura, arricchisce il dialogo con Tintoretto condividendo una passione civile che attraverso le opere, da sempre, si racconta con l’obiettivo di coinvolgere i visitatori, suscitando riflessioni etiche.

Jorge Pombo

Jorge Pombo è nato a Barcellona (Spagna) nel 1973. All’età di 24 anni, nel 1998, si trasferisce a Parigi attratto istintivamente dall’arte e dalla storia della città. Nel 1999 torna nuovamente a Barcellona e avvia una serie di soggiorni in destinazioni con contrasti culturali partendo dall’Artico, soprattutto Groenlandia e Siberia, attratto dal
paesaggio ghiacciato e dalle condizioni climatiche estreme. In futuro farà lo stesso per altri luoghi,
come il Tibet o l’India.
Sempre mosso da una curiosità sull’antropologia naturale, nel 2010 si trasferisce a New York, sedotto dalla sua energia caotica, e dove ha vissuto per quasi cinque anni, approfondendo lo studio dei pittori dell’espressionismo astratto e, soprattutto, l’affermazione del Black Mountain College. Nel 2015 ha cambiato residenza scegliendo Reggio Emilia, dove attualmente lavora.
Espone regolarmente in gallerie in Spagna, Italia, Francia, Germania e Stati Uniti. Ha inoltre esposto il suo lavoro in istituzioni come il Wallraf-Richartz Museum (Colonia), Il Grande Museo del Duomo (Milano), il Museo Archeologico Nazionale (Venezia) e Can Framis (Barcellona).