Lex & The City in città approda la Festa del Diritto.

Lex & The City in città approda la Festa del Diritto

Sarà dedicata al “Diritto alla buona amministrazione” la prima edizione di Lex & the City, la Festa del Diritto che, venerdì 27 e sabato 28 settembre, porterà esperti, cittadini e studenti a confrontarsi sui temi, grandi e piccoli, della legge e dell’etica della responsabilità. Tra i relatori del festival sono attesi, tra gli altri, Gherardo Colombo, Luciano Violante, Giulio Napolitano e Filippo Patroni Griffi. Il cartellone prevede un’anteprima giovedì sera con lo spettacolo “Edipo Re” di Sofocle, in scena al Teatro Nuovo, e poi oltre venti appuntamenti tra incontri, convegni e workoshop in programma in vari luoghi della città. Al centro del dialogo la buona amministrazione nelle sue diverse declinazioni e il diritto dei cittadini a richiederla: buona amministrazione della cosa pubblica, della cultura, dell’economia, del lavoro, della giustizia durante un festival pensato soprattutto come momento di incontro e confronto, non solo tra esperti, ma tra i diversi esponenti della comunità.

Incontri e dibattiti con esperti di diritto penale e civile

Non a caso, Lex & the City propone, oltre a Lex & The City in città approda la Festa del Diritto, la possibilità di confrontarsi, con i professionisti su temi quotidiani. Infatti, grazie alle collaborazioni con gli Ordini, venerdì pomeriggio nella sala polifunzionale della Gran Guardia, i notai faranno consulenza sul contratto preliminare per l’acquisto della casa, gli avvocati sulle possibili truffe e sui pericoli di internet (dalle vacanze rovinate, agli acquisti fasulli, al bullismo), i commercialisti sulle agevolazioni fiscali previste per gli immobili e i consulenti del lavoro su contratti e pianificazione previdenziale. La Festa del Diritto è stata presentata, questa mattina a palazzo Barbieri, dal sindaco Federico Sboarina, dall’assessore alla Cultura Francesca Briani e dal presidente del Comitato promotore Lamberto Lambertini. Presenti anche i presidenti degli Ordini degli Avvocati Barbara Bissoli, dei Commercialisti Alberto Mion, dei Notai Nicola Marino, dei Consulenti del lavoro Lorenzo Sartori, il rettore Nicola Sartor, gli avvocati Debora Cremasco e Giovanni Maccagnani, il notaio Laura Curzel, i professori Davide Rossi e Stefano Troiano, con Lorenzo Sartori e Ada Imperadore. “Lex and the City – ha detto il sindaco Sboarina – alza l’asticella dell’offerta culturale della nostra città. È vero che Verona vanta un gran numero di iniziative, ma mancava un appuntamento dedicato al diritto e questo festival fornisce una proposta di altissimo livello. Il fatto ancora più positivo è l’idea di offrire un servizio ai cittadini: il festival è pensato come momento di confronto con gli esperti, ma non si limita a questo perché il vero obiettivo è coinvolgere i professionisti e la comunità in un dialogo positivo per entrambi. L’auspicio è che non si tratti di un’edizione una tantum, ma l’inizio di un percorso che faccia crescere questa iniziativa”.

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Il festival frutto del lavoto di professionisti

“Il festival – ha detto l’assessore Briani – è frutto del lavoro appassionato di tanti professionisti che, con questa manifestazione, hanno voluto creare un evento capace di valorizzare la scienza giuridica. I protagonisti sono di altissimo livello, ma l’idea è quella di parlare non solo ai professionisti della giustizia, ma di coinvolgere studenti, amministratori e cittadini in una serie di appuntamenti dal taglio divulgativo”. “Volevamo far uscire i professionisti dai loro studi – ha detto l’avvocato Lambertini – per interessare dei temi del diritto i cittadini, gli studenti e la città. L’esito è positivo per quanto riguarda gli studenti, visto che gli oltre 600 posti della Gran Guardia sono praticamente esauriti in vista dell’incontro di venerdì mattina. Ci sono relatori rilevantissimi e, quindi, la sfida che lanciamo è riuscire a trasmettere alla cittadinanza che la crisi attuale della norma e della legge può essere superata solo attraverso una forte contaminazione a livello popolare. Il legislatore non può essere sostenuto solo dalla magistratura, ma va fatto uno sforzo comune anche attraverso la cultura del diritto”.