A oggi il luogo in Veneto al primo posto della classifica provvisoria è il Santuario Madonna del Monte a Sommacampagna (VR), dedicato alla Beata Vergine Maria Assunta, situato in una piccola località sulla cima di una collina, a poca distanza dal centro di  Sommacampagna e ben visibile dalle località circostanti.

Il Santuario Madonna del Monte va salvato

Costruito sui ruderi di un preesistente fortilizio, verso la fine del XII secolo alcuni eremiti scelsero questo luogo come loro dimora e col tempo abbracciarono la pratica religiosa di San Francesco, facendo gradualmente divenire quest’eremo, chiesa-santuario. Nel secolo successivo venne abbandonato per le frequenti scorrerie dovute alle guerre e rimase nell’oblio fino al XV secolo, quando venne affidato al terziario francescano Giovanni da Busseto di Cremona che contribuì a riportarlo in auge. Durante la peste del 1630 si trasformò in lazzaretto e cimitero per appestati. Dopo la peste il santuario subì l’imbiancatura a calce delle pareti, misura sanitaria tipica dell’epoca, e solo con un restauro sono
ricomparsi gli affreschi. Nel XVII secolo il santuario passò a proprietari privati che dopo qualche anno lo
donarono ai frati minori di San Fermo Maggiore che portarono avanti importanti interventi di abbellimento dell’apparato decorativo, con aggiunta di altari in marmo policromo in stile barocco. Alla fine del Settecento la chiesa tornò a essere di proprietà privata, ma fino a un decennio fa è sempre stata frequentata dai fedeli e luogo di pellegrinaggio. Il peggioramento delle condizioni strutturali ha portato nel 2010 alla chiusura della chiesa, spingendo i fedeli a promuovere iniziative di sensibilizzazione e di raccolta fondi per il suo restauro.

La classifica completa è consultabile sul sito dedicato alla campagna I luoghi del cuore.

Madonna del Monte luogo del cuore più votato in Veneto
L’interno del santuario

“I luoghi del cuore”: si vota fino al 30 novembre

Chiese, castelli, siti archeologici, aree naturalistiche e palazzi storici, ma anche “curiosità” come un caffè liberty che rischia di scomparire a Trieste, una strada che circonda un braccio di mare a Taranto, un museo a cielo aperto, importante esempio di arte pubblica e sociale, a Ulassai (NU). Sono questi alcuni esempi dei beni più votati finora alla nona edizione de “I Luoghi del Cuore”, il censimento dei luoghi da non dimenticare promosso dal FAI – Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo: siti speciali, legati alla nostra identità e alla nostra memoria, che versano in stato di degrado o di abbandono e che vorremmo salvare e proteggere, agendo concretamente per il loro recupero, la loro tutela e la loro valorizzazione.
A quasi due mesi dal lancio dell’iniziativa, il traguardo di quasi 300.000 voti ricevuti per più di 20.000 “luoghi del cuore” in tutta Italia dimostra che, sempre di più, i cittadini considerano il censimento del FAI uno strumento efficace per dar seguito all’impegno di offrire un futuro ai luoghi che amano. L’affetto per un bene bisognoso di cure o l’urgenza di salvaguardare la sua integrità sono le ragioni che principalmente spingono a votare: non solo firme cartacee, ma soprattutto voti online che, in questa prima fase di censimento, hanno superato i 230.000 con un aumento del 75% rispetto ai voti raccolti nello stesso periodo nel 2016. La regione più attiva è al momento la Puglia, in particolare la provincia di Taranto con 2 luoghi nei primi 10 classificati, seguita da Sicilia, Lombardia ed Emilia Romagna.
Sempre ampia e appassionata la partecipazione dei gruppi che si mobilitano per raccogliere voti a sostegno delle realtà a loro più care, associazioni nate a favore di singoli luoghi, ma anche Comuni, Parrocchie e Pro Loco che hanno deciso di attivarsi per il censimento, spesso creando reti di partner per sostenere necessità di recupero o valorizzazione di beni del territorio. Finora 160 comitati si sono registrati sul sito www.iluoghidelcuore.it, molti dei quali creati addirittura prima dell’inizio del censimento: un segno di quanto, dopo otto edizioni e 92 interventi promossi dal 2003, il progetto “I Luoghi del Cuore” sia conosciuto e atteso e i comitati vogliano trovarsi pronti “ai blocchi di partenza” per raggiungere il maggior numero di voti. L’obiettivo che stimola a partecipare all’iniziativa con tanto entusiasmo non è solo la realizzazione di un intervento diretto sulla base di specifici progetti d’azione – previsto per i primi tre classificati a cui verranno destinati rispettivamente 50mila, 40mila e 30mila euro – ma soprattutto la visibilità ottenuta dai luoghi votati durante il censimento, che può portare alla nascita di collaborazioni virtuose tra società civile e istituzioni e trainare lo stanziamento di altri contributi preziosi. Inoltre, i luoghi che riceveranno almeno 2.000 voti potranno presentare una richiesta per un intervento da parte di FAI e Intesa Sanpaolo, secondo le linee guida che verranno diffuse nel 2019 dopo l’annuncio dei risultati e sulla base delle quali verranno selezionati i beneficiari di altri contributi economici fino a 30mila euro.

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C’è tempo fino al 30 novembre 2018 per votare i propri “luoghi del cuore”: un’occasione unica per esprimere il proprio amore per l’Italia e condividerlo con chi riconosce nelle bellezze del nostro Paese la propria identità.
Dal 2004 Intesa Sanpaolo affianca il FAI in questa iniziativa a favore della tutela e della valorizzazione delle bellezze artistiche e naturali del Paese, ambito che vede il Gruppo impegnato in prima persona. A questo si aggiunge la capillare diffusione sul territorio italiano che asseconda la presenza ben distribuita della Banca in tutte le regioni italiane al servizio dei suoi oltre 12 milioni di clienti. Presso le filiali del Gruppo, come detto, tutti possono votare il loro “luogo del cuore” favorendo così l’opportunità di ricevere un’ulteriore assegnazione di 5.000 euro al luogo più votato in una filiale. Intesa Sanpaolo partecipa attivamente alla vita culturale del Paese: nel 2017 è stato insignito del titolo di Mecenate del XXI secolo nell’ambito dei Corporate Art Awards.

Venezia città luogo del cuore dei suoi abitanti

A Venezia si registra una raccolta voti molto particolare, che oltrepassa i confini di un singolo luogo per abbracciare l’intera città, “luogo del cuore” dei suoi abitanti, testimoni dell’affollamento dei visitatori e della pressione quotidiana che affligge il paesaggio, dalle grandi navi che minacciano il delicato equilibrio lagunare alle trasformazioni continue della città per rispondere alle richieste del turismo di massa. Un tema di grande attualità, sul quale la stessa Fondazione ha puntato i riflettori più volte negli anni e che trova oggi la sua eco anche nel censimento de “I Luoghi del Cuore”.
Tra i primi classificati provvisori a livello nazionale, si trovano diversi luoghi d’acqua ai quali, per la prima volta quest’anno, è dedicata una classifica speciale, in accordo con la campagna #salvalacqua che nel 2018 il FAI promuove attraverso iniziative volte ad aumentare la sensibilità dei cittadini sul valore di questa preziosa risorsa. Vi rientrano fiumi e laghi, che attendono attività di bonifica o di valorizzazione, ma anche opifici storici e terme antiche e moderne per citare solo alcuni esempi. Una varietà che ci ricorda non soltanto la grande diffusione di questo elemento prezioso, ma la multiformità dei suoi utilizzi da parte dell’uomo, che l’hanno reso in molti casi parte integrante di paesaggi storici.
Inoltre, sono moltissimi i luoghi che si affacciano per la prima volta alle posizioni più alte del censimento ma si conferma anche la riattivazione, come già successo nella scorsa edizione, a favore di beni già segnalati in precedenza. In altri casi, sono i risultati – dovuti a un intervento diretto del FAI o semplicemente agli effetti virtuosi portati dalla grande visibilità del censimento – di luoghi vicini ad aver spinto nuovi comitati ad attivarsi.