Dalla collaborazione tra la Società Belle Arti e l’Associazione Culturale La Medusa nasce la mostra Discovery Art. L’esposizione sarà attiva dal 5 al 7 luglio.

Mostra d’arte alla chiesa di San Pietro Incarnario

Grazie ad una collaborazione con la Società Belle Arti di Verona, l’Associazione Culturale La Medusa, giovane e dinamica realtà del territorio umbro, che da alcuni anni opera anche in altre città italiane, porta i suoi artisti in mostra alla chiesa di San Pietro Incarnario a Verona.

La Mostra Discovery Art in Verona sarà aperta al pubblico dal 5 al 17 luglio.

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La collaborazione tra Belle Arti e La Medusa

Qualche mese fa alcuni artisti dell’antica società veronese, hanno esposto a Gubbio nella Chiesa di Santa Maria dei Laici, ed in un ottica di collaborazione e conoscenza dei territori, per il mese di luglio, l’Associazione La Medusa, dopo attenta selezione, porterà dodici artisti in esposizione collettiva, nell’incantevole cornice della Chiesa di San Pietro Incarnario, a pochi passi dall’Arena di Verona.

“Una nuova e stimolante tappa del nostro percorso – sottolinea Elisa Polidori Presidente dell’Associazione La Medusa – che ci vede impegnati fuori regione, con il medesimo entusiasmo e in un ottica di rinnovamento della mission dell’ente.”

Gli artisti che esporranno a Verona, in ordine alfabetico sono: Emilia Alberganti, Liliana Anastasi, Maria Cavallo, Mariano Dal Forno, Italo Duranti, Domenico “Memo” Fornasari, Antonio Franchi, Katia Lattuada, Cecilia Passeri, Isabella Puliafito e Ana Elena Sasu.

“Artisti di varia estrazione quelli presenti a Verona, da pittori a scultori, anche con nomi di grande prestigio – le parole di Tania Tagnani co-curatrice della rassegna – Discovery Art in Verona, rappresenta per noi indubbiamente una trasferta di grande spessore ed un occasione importante per farci conoscere in ambito nazionale”.

La chiesa di San Pietro Incarnario

La chiesa di San Pietro Incarnario, a poca distanza dalle mura e da San Fermo, è il risultato di una ricostruzione recente, del XVIII secolo, ma vanta un passato assai importante. Fu fondata da un nobile veronese, il conte Milone, che ricavò un oratorio di forma allungata dai resti di una grande fabbrica di epoca romana. Questa parte, ora cripta, si trova sotto all’edificio moderno ed è raggiungibile dalla cappella che si trova nei pressi del campanile. L’affresco del XII secolo che segnava il presbiterio dell’antica aula sotterranea (si tratta di una serie di ambienti quadrati in fila, voltati a crociera), ora si trova nella chiesa soprastante.

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Per informazioni scrivere ad info@museogubbio.it