Oberto conte di San Bonifacio, prima opera di Giuseppe Verdi, fa capolino nell’omonimo comune dell’Est Veronese, sulle rovine del castello dove visse il suo protagonista. L’appuntamento è per il prossimo 16 settembre, alle ore 20.30. Nel parco che circonda le rovine del castello di San Bonifacio, appena rimesso a nuovo dall’Amministrazione comunale, verrà rappresentata una versione ridotta e adattata dell’opera.

Oberto conte di San Bonifacio, la sfida

L’idea nasce dalla collaborazione tra il giovane direttore d’orchestra Giancarlo Rizzi e il comune di San Bonifacio. “Giancarlo Rizzi è un nostro concittadino che lavora nei più importanti teatri d’opera europei” spiega l’assessore alla Cultura Mario Nogara “e che ha lanciato questa idea, subito raccolta con entusiasmo dall’amministrazione comunale che ne ha colto l’importanza e la novità per la portata artistica e culturale assolutamente qualificata”. Si tratta di una sfida che la Fucina culturale Machiavelli, una start up culturale giovanissima eppure molto affermata nel panorama culturale veronese ha accolto con passione.

Una location esclusiva

Protagonisti dello spettacolo, promosso dal Comune di San Bonifacio e prodotto da Fucina Culturale Machiavelli saranno il compositore Alberto Cara, il soprano Giulia Bolcato, il basso Dario Giorgelé e l’attrice Margherita Varricchio. La drammaturgia e i testi originali che completano lo spettacolo sono di Sara Meneghetti che cura anche la regia; l’Orchestra Machiavelli è diretta da Giancarlo Rizzi. L’idea è semplicee molto interessante allo stesso tempo” spiega il direttore Giancarlo Rizzi. “Per la prima volta si rappresenta l’opera di Verdi nel luogo dove i suoi protagonisti vissero storicamente”. Il parco che ora circonda e ricopre le rovine del castello, con la sua scalinata e la bellissima chiesetta medioevale, sono una scenografia naturale unica e suggestiva per un’opera di ispirazione storica a tinte drammatiche. Una figlia innamorata di un nemico del padre, un padre che cerca vendetta, una rivale in amore che diventa un’amica, un duello perso sono gli ingredienti di una storia che non ha età. La realizzazione del nuovo ponte mobile sul torrente Alpone e il completo rinnovamento del parco sono l’occasione per il Comune di San Bonifacio di promuovere questa grande iniziativa culturale: “Abbiamo un luogo bellissimo sotto gli occhi, un luogo verdiano per di più, pieno di storia e che costituisce un palcoscenico naturale impagabile” afferma il sindaco Giampaolo Provoli.

A chi è rivolta

Per renderla attuale e presentarla in una forma adatta anche a un pubblico più vasto possibile, Sara Meneghetti (regia) ha elaborato una drammaturgia che prevede due cantanti e un’attrice, che guiderà lo svolgimento della vicenda. Il compositore Alberto Cara, che vanta collaborazioni di livello nazionale e internazionale, oltre ad adattare la partitura verdiana per l’ensemble, ha magistralmente cucito intorno alla nuova versione le sue musiche originali, che legano tra di loro le arie e i duetti e creano un’atmosfera densa di tensioni e di sfumature, motivo di grande interesse artistico.

Gli artisti

Dario Giorgelé, basso/baritono veronese reduce da una produzione di “Elisir d’Amore” a Seul sarà Oberto, il protagonista, mentre Giulia Bolcato, soprano vicentino che collabora con teatri del calibro de “La Fenice” di Venezia sarà sua figlia Leonora. L’attrice veronese Margherita Varricchio, diplomata all’accademia Paolo Grassi e attivissima sulla scena teatrale nazionale darà la voce a Cuniza da Romano. L’orchestra Machiavelli che proprio questo settembre si esibirà sul palco del prestigioso festival “Il Settembre dell’Accademia”, sarà diretta da Giancarlo Rizzi, di ritorno da Vienna dove continua la sua collaborazione con il “Theater an der Wien”, uno dei migliori teatri d’opera d’Europa. In caso di pioggia lo spettacolo si terrà presso il Teatro Centrale, via Marconi 9, San Bonifacio.

 

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