Oggi, venerdì 8 marzo, alle ore 20.30 e domani, sabato 9 marzo, alle 17 al Teatro Ristori di Verona viene riproposta, dopo il successo dello scorso anno con Tempi Moderni, la formula del cine-concerto.

Teatro Ristori: torna il cine-concerto

La proiezione integrale dell’iconica pellicola del 1931 Luci della città (City Lights), considerata uno dei capolavori di Chaplin e dell’arte cinematografica di tutti tempi, verrà accompagnata dalle musiche, in sincrono con le immagini, eseguite dal vivo dall’Orchestra dell’Arena di Verona diretta da Timothy Brock.

Il genio di Chaplin si è espresso anche nella musica: ha sempre scelto e creato le proprie colonne sonore, anche quelle da eseguire dal vivo per i film muti, a testimonianza del fatto che a volte non servono parole per parlare al cuore. Questo Charlie Chaplin lo sapeva bene e infatti con i suoi film muti ha incantato intere generazioni di cinefili. Il suo grande merito è stato quello di mescolare immagini a emozioni più attuali che mai: il disprezzo per la società e la ricerca di un romanticismo perduto.

Sullo schermo Charlot

Luci della città, proposta in occasione di questo appuntamento, è la sua prima composizione integrale la cui produzione ha inizio nel 1929, tuttavia già con “La corsa dell’oro” di sei anni prima Chaplin aveva scritto quella traccia fondamentale per la visione del capolavoro che ancora una volta rilegge la tragedia per far sorridere il pubblico. Il film viene proiettato per la prima volta il 30 gennaio 1931 presso il Los Angeles Theater di Los Angeles, alla presenza di un Albert Einstein davvero entusiasta. Il film mette in scena usi e costumi dei tempi moderni in cui il regista vive, sebbene venga arricchito dell’elemento fantascientifico. Ecco quindi che lo spettatore è cosciente di assistere ad una favola, ma al tempo stesso tale storia è profondamente tangibile e reale. Il film è una continua riproposizione di elementi dicotomici, in primis lo stesso Charlot. Gira con un bastone come se fosse ricco, ma è un vagabondo; saluta sollevando leggermente il cappello con estrema cortesia, ma è poi nuovamente vagabondo. Uno dei grandi punti di forza della regia di Chaplin risiede proprio nel continuo contrasto di elementi che genera l’ilarità dello spettatore come pure il continuo sovvertimento dei ruoli dei protagonisti. Chaplin è un attore, un mimo, che utilizza il suo corpo per mettere in scena gli aspetti della vita comune.

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Il compositore Timothy Brock

L’esecuzione delle musiche che accompagnano la proiezione delle immagini è affidata all’Orchestra della Fondazione Arena di Verona diretta dallo stesso Brock, per esaltare ogni dettaglio in una simbiosi di grande impatto emotivo con la proiezione del film.

La collaborazione tra la famiglia Chaplin e la Cineteca Nazionale di Bologna con il  compositore americano Timothy Brock ha inizio nel 1999 quando la Fondazione Chaplin ha chiesto a Brock di restaurare la partitura originale per Tempi Moderni: da quel momento è iniziata un intenso rapporto che ha portato al restauro delle musiche originali di tutti i grandi film di Charlie Chaplin. Brock ha quindi portato questi capolavori in tutto il mondo dando nuova luce al genio di Chaplin ed esaltandone le sua molteplici vesti di soggettista, sceneggiatore, regista, interprete e compositore. Brock infatti ha ricostruito con grande maestria le partiture originali basandosi su registrazioni inedite eseguite al piano dallo stesso Chaplin evidenziando come la forza di questi capolavori stia nel perfetto connubio tra le immagini e «quella la musica che prende per mano lo spettatore».

Teatro Ristori: torna il cine-concerto
Timothy Brock (Ph. Lorenzo Burlando)

Per meggiori informazioni sui biglietti è possibile visitare il sito della fondazione Arena e quello del Teatro Ristori.