“Villafranca” il film è una pellicola da considerare perduta per sempre?

“Villafranca” il film: la storia delle ricerche

Più d’uno ha tentato l’impresa di strappare all’oblio un film dedicato a Villafranca e agli storici preliminari di pace che uscì nelle sale cinematografiche il 19 gennaio 1934, ma per ora «Villafranca» rimane ancora introvabile, forse perduto, se una polverosa copia non salterà fuori un giorno a sorpresa da qualche soffitta o deposito dove potrebbe giacere ora dimenticata. Se ne interessò già il maestro Mario Franzosi, cui è dedicata la biblioteca del paese, la cui ricerca fu vana, ma ispirò in seguito anche il nipote Luca Serafini, nato a Belluno 37 anni fa e oggi residente a Crespano del Grappa. «Era giovane durante le riprese ed era rimasto affascinato da questo nuovo mezzo che ricreava le ambientazioni del 1859 – racconta Serafini riferendosi al nonno materno – In seguito si è poi dedicato anche allo studio e alla divulgazione della storia di Villafranca e questo film era per lui un tassello della storia che avrebbe voluto colmare con il suo ritrovamento». Ma, nonostante fra il 2001 e il 2003 Luca abbia portato avanti la ricerca del nonno sfruttando le nuove possibilità offerte dagli archivi digitalizzati, anche in questo caso tutto si risolse in un nulla di fatto. «Ho contattato anche l’Anica (Associazione nazionale industrie cinematografiche audiovisive), che mi ha suggerito di rivolgermi “alle grandi catene di distribuzione… per un’eventuale uscita homevideo”. Ovviamente non aveva nemmeno capito di cosa si trattasse!» spiega.

I nuovi tentativi di Passarelli

Oggi è tornato a scavare anche Pino Passarelli, che, sebbene per ora abbia dovuto constatare che sembra proprio che la matassa non arrivi a sbrogliarsi, mentre raccoglieva nomi e foto dei protagonisti e della troupe e le parole che la critica pubblicò sul Corriere della Sera e su La Stampa di allora, si è convito che da qualche parte almeno una copia debba ancora esistere. A infittire il mistero si aggiunge poi un altro aspetto curioso sottolineato da Passarelli: «Il film propagandistico, tratto dall’omonimo dramma scritto a quattro mani da Giovacchino Forzano e Benito Mussolini, fu girato principalmente negli stabilimenti Fert di Torino fra il 1932 e il 1933. Da quanto ho potuto apprendere non fu girato a Villafranca, eppure la troupe passò di qui, forse per promuovere il film, perché ne esistono diverse foto e alcuni villafranchesi raccontano di aver partecipato come comparse alle riprese». Eppure, nonostante il dizionario Gremese di Chiti/Lancia attribuisca il film alla Fert, Alberto Friedemann, che fu un ricercatore della Fert, ritiene sia un errore e scrisse a Serafini che «gli impianti di corso Lombardia erano allora praticamente abbandonati».

Il ricordo della comparsa

Tra le comparse del paese ci fu anche Imperia Brunetta, zia di Luisa Zorzi che ha raccolto le foto che pubblichiamo e ci ha raccontato l’emozione con cui la parente, all’epoca 13enne, partecipò alle riprese. «A mia zia fu permesso dalla famiglia di prendervi parte perché era ancora una bambina, ma nessuna donna fu tra le comparse. Nella Villafranca dell’epoca, che pure aveva un suo cinema teatro in piazza che ospitava due compagnie teatrali e la corale “La pace”, la settima arte era considerata peccaminosa e la presenza delle telecamere in paese aveva scandalizzato i benpensanti». Ma in realtà per il paese intero la presenza della troupe fu una festa: i bambini tra le comparse ebbero il permesso di saltare la scuola e a tutti furono regalati i costumi indossati in scena, che vennero conservati con cura negli armadi per essere indossati nei giorni di festa. Chissà che qualcuno non custodisca con la stessa cura una copia della tanto ricercata pellicola.