Mercatone Uno, Federconsumatori dice no all’asta.

Mercatone Uno, Federconsumatori dice no all’asta

E’ stata fissata per il 15 novembre l’asta dei beni presenti in magazzino e nei punti vendita lombardi e piemontesi ma Federconsumatori Novara si oppone.

L’opposizione di Federconsumatori

“La vicenda Mercatone Uno /Schernon, prosegue con risvolti inaccettabili per i clienti che a suo tempo, prima della chiusura e dell’avvio delle procedure fallimentari, fecero acquisti di prodotti per oltre 20.000 commesse e per nove milioni di euro di valore mai loro consegnati. E’ notizia di questi giorni, infatti, che il Curatore fallimentare
abbia stabilito di procedere alla messa in vendita all’asta di quanto giace nei magazzini delle varie sedi di Mercatone Uno”.

“Si tratta – spiega il responsabile di Federconsumatori Novara, Daniele Testaverde – di una decisione inaccettabile perché, di fatto, in questo modo si rendono vane tutte le azioni che abbiamo sin qui attuato per garantire la consegna dei beni a quanti hanno acquistato e pagato mobili mai consegnati; abbiamo anche tentato di parlare con il Curatore fallimentare, Avv. Russo che neppure si è degnato di dare riscontro alle istanze dei clienti inviate per nostro tramite con raccomandate. Federconsumatori, che in tutta Italia assiste centinaia di clienti Mercatone, si sta attivando attraverso la sua Presidenza nazionale affinchè si garantisca che tutte le parti coinvolte nella vicenda fallimentare trovino giusto ascolto e soprattutto corretta tutela dei propri diritti, compresi i clienti che hanno pagato l’acquisto di beni che non sono mai giunti in loro possesso”.

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In Veneto un tavolo territoriale

Per fare il punto sui punti vendita Mercatone Uno del Veneto si è riunito mercoledì 23 ottobre, nella sede di Veneto Lavoro, convocato dall’assessore al Lavoro Elena Donazzan, il tavolo territoriale di aggiornamento sull’evoluzione della vicenda che, dopo il fallimento del maggio scorso, vede protagonisti i dipendenti di Mercatone Uno, la catena di punti vendita del settore arredamento e casa di cui 4 nel Veneto: Carrè (VI), Noventa Padovana, Occhiobello (RO) e San Pietro di Legnago (VR). Al vertice erano presenti tutte le parti interessate: le organizzazioni sindacali, i rappresentanti degli Enti locali, dei consumatori, dei fornitori e l’ANPAL Servizi (società dell’Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro). L’assessore è stata assistita dall’Unità regionale di crisi, diretta da Mattia Losego. Per il futuro dei lavoratori però ancora nessuna novità di rilievo.