Vertenza Auchan-Conad: cosa ne sarà dei 3092 esuberi rimanenti?

Sulla vertenza Auchan-Conad spuntano finalmente anche alcune cifre. Parliamo dell’acquisizione del colosso francese da parte di Conad, un’operazione da 18mila dipendenti in dieci regioni. Un passaggio di insegne ancora in corso d’opera, ma affatto senza scossoni: sul totale, in un recente incontro al Mise sono stati annunciati ancora ben 3092 esuberi.

Vertenza Auchan-Conad in corso

Ricordiamo che Auchan è presente nei territori coperti dal nostro gruppo editoriale Netweek con questi punti vendita.

  • Piemonte (1300 dipendenti): TORINO, RIVOLI (To), VENARIA (To), CUNEO.
  • Veneto (1800): PADOVA, VICENZA, MESTRE (Ve), BUSSOLENGO (Vr).
  • Lombardia (5mila dipendenti): CESANO BOSCONE (Mi), NERVIANO (Mi), RESCALDINA (Mi), VIMODRONE (Mi), MONZA (Mb), BERGAMO, CURNO (Bg), ANTEGNATE (Bg), MAZZANO (Bs), RONCADELLE (Bs), CONCESIO (Bs), SAN ROCCO AL PORTO (Lo), MERATE (Lc).

Cosa ne sarà dei 3092 esuberi?

E provincia per provincia, i lavoratori tremano. Sono state già organizzate agitazioni sindacali (sciopero e presidi il 30 ottobre 2019), perché ricollocamenti nella rete Conad e messa in sicurezza di 13.035 dipendenti a Filcams–Cgil, Fisascat–Cisl e Uiltucs–Uil non bastano: il destino per i 3.092 esuberi è drammaticamente in bilico.

Quali soluzioni possibili

Nella partita entreranno di sicuro anche mobilità incentivata, misure di sostegno al reddito come la cassa integrazione straordinaria (almeno la situazione è migliorata da fine luglio quando nell’85% dei punti vendita Auchan restavano 6.197 dipendenti a rischio).

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Ma il futuro non è certo roseo. Molto dipenderà anche dalle Regioni, chiamate dai sindacati a incidere aiutando i dipendenti a trovare una nuova collocazione.