Quattro generazioni e un unico obiettivo, produrre un buon vino nel rispetto della tradizione. In questo slogan è racchiusa tutta la filosofia operativa della Zenegaglia, azienda vitivinicola di Pozzolengo a due passi dal Lago di Garda, diventata famosa ben oltre i confini nazionali per la qualità delle sue produzioni.

La storia

I fratelli Mauro, Alberto e Vittorio ne sono i titolari; con loro c’è Matteo, una delle nuove leve di famiglia, che ha fatto della passione per il vino una delle proprie ragioni di vita.
E’ proprio Matteo a guidarci alla scoperta della rinomata azienda vitivinicola, illustrandocene la storia. «La nostra realtà – racconta – fu fondata più di 80 anni fa da Vittorio Zenegaglia insieme ai tre figli Luigi, Aldo e Carlo. Dopo un inizio entusiasmante, caratterizzato da picchi di crescita importanti, nel 1971 lasciò loro il timone perché conducessero le Cantine Zenegaglia verso nuovi traguardi. Nel 1995, la terza generazione ha rilevato parte dell’Azienda cominciando così l’attività dell’attuale vitivinicola.
I compiti sono oggi equamente divisi tra Vittorio, Alberto e Mauro Zenegaglia. Vittorio cura la campagna, mentre Alberto e Mauro con l’aiuto di Matteo (figlio di Mauro) seguono la lavorazione in cantina e le successive fasi di amministrazione e di commercializzazione del prodotto».

L’azienda

Sono 20 gli ettari di vigneto di proprietà ubicati tra i comuni di Pozzolengo e Peschiera del Garda, coltivati a Guyot con uve Trebbiano di Lugana, Chardonnay, Cabernet Sauvignon e Merlot, che vengono vendemmiate a mano durante i mesi di settembre e ottobre. La raccolta manuale dei grappoli, la spremitura soffice, la fermentazione controllata e l’affinamento in barriques francesi di tostatura leggera segnano le fasi naturali di un percorso produttivo rimasto immutato nel tempo e saldamente legato alla sua storia familiare e artigianale.

La qualità del vino e il territorio

Ma quel che più preme a tutto lo staff di Zenegaglia è sottolineare la qualità dei vini.

«Produciamo tutte le varietà di vini del Garda, dal Lugana DOP al Chiaretto DOP, dal Merlot DOP al Cabernet Sauvignon DOP, fino al Chardonnay DOP. Da sempre perfezioniamo i nostri metodi di vinificazione senza disdegnare eventuali innovazioni. Ogni eventuale modifica deve però migliorare il prodotto nel rispetto della tradizione.
Per esempio, proprio in questo periodo è in corso la vendemmia che eseguiamo interamente a mano. L’azienda, infatti, dà molta importanza alla raccolta manuale dell’uva, alla sua selezione e al passaggio veloce in cantina per la spremitura soffice e le fermentazioni a temperatura controllata, con l’obiettivo di consolidare la qualità dei propri prodotti. Ci adeguiamo pertanto con passione a tutte le innovazioni se però rispettano i canoni delle nostre tradizioni.
A rendere speciali i vini di famiglia sono anche le caratteristiche del territorio. Armonia di sapori e atmosfere: la terra di Lugana si estende a sud del lago di Garda e ha caratteristiche peculiari per via della sua natura calcarea.
Variamente stratificata di argilla compatta, la nostra terra è il risultato dei processi erosivi delle ultime due glaciazioni, artefici del grande anfiteatro morenico che modella il paesaggio attorno al basso lago.
Con il contributo benefico del mite clima lacustre, queste aree sono divenute il luogo ideale per la coltivazione di un monovitigno autoctono dalle qualità uniche, che regala al palato un’emozione intensa di gusto delicato e dall’inconfondibile freschezza, un vino che è espressione genuina del territorio da cui trae origine».

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I premi e la crescita aziendale

«Siamo particolarmente orgogliosi dei premi che i nostri vini hanno ricevuto quest’anno – ha detto ancora Matteo – Il Lugana DOP 2018 Matteo Zenegaglia ha ricevuto la medaglia d’oro al Concours Mondial Bruxelles – The United Nations of fines wines, il Lugana Riserva DOP 2016 Luna del Lago ha invece conquistato l’Oscar (Più della medaglia d’oro) al concorso Douja d’Or di Asti 2019, mentre il nostro Chiaretto DOP 2018 si è guadagnato, sempre al Douja d’Or, la medaglia d’oro. Ma i riconoscimenti, particolarmente negli ultimi anni, sono andati in crescendo. Segno che la nostra qualità è ulteriormente migliorata nonostante nel frattempo sia aumentata anche la produzione.
Nell’ultimo periodo abbiamo infatti triplicato il numero di bottiglie/anno, passando dalle precedenti 90.000 a 270.000».

E il futuro?

«Il futuro sarà come il passato – ha concluso Matteo – Ci concentreremo sulla qualità per essere certi di proporre a chi ama il bere bene sempre vini d’eccellenza, perfetti per ogni occasione».

Concorsi tra i più prestigiosi

I concorsi ai quali i vini della Zenegaglia hanno ottenuto medaglie d’oro e Oscar sono tra i più rinomati a livello mondiale.

Il Concours Mondial de Bruxelles, giunto ormai alla 25a edizione, ha come primaria ambizione di offrire ai consumatori una garanzia: distinguere vini d’ineccepibile qualità, veri e propri piaceri di consumo e di degustazione provenienti dai 4 angoli del mondo, per tutte le gamme di
prezzo.

Il Premio Douja D’Or, indetto dalla Camera di Commercio di Asti, è un Concorso Enologico Nazionale che, oltre ai vini a DOC e DOCG, vede la possibilità di partecipazione anche per i vini a Indicazione Geografica Protetta (IGP). I campioni, precedentemente resi anonimi, vengono esaminati organoletticamente in varie sedute. Il Premio Douja d’Or viene attribuito dalle Commissioni valutatrici solo ai vini che, in fase di degustazione, raggiungono almeno 87 punti su 100.

Per ottenere l’Oscar Douja d’Or è necessario superare il punteggio di 92.

 

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