Verona Settegiorni https://veronasettegiorni.it Sun, 19 Aug 2018 11:26:43 +0000 it-IT hourly 1 No al crocifisso in Rai, un divieto che viola una libertà dettata dalla Costituzione italiana https://veronasettegiorni.it/cronaca/no-al-crocifisso-in-rai-un-divieto-che-viola-una-liberta-costituzionale/ https://veronasettegiorni.it/cronaca/no-al-crocifisso-in-rai-un-divieto-che-viola-una-liberta-costituzionale/#respond Sun, 19 Aug 2018 11:24:30 +0000 https://veronasettegiorni.it/?p=27975 No al crocifisso in Rai, un divieto che viola una libertà dettata dalla Costituzione italiana. La giornalista Marina Nalesso attaccata perché al collo ha un rosario durante l’edizione pomeridiana del telegiornale. A fare eco su Twitter in questi giorni non è la tragedia avvenuta  a Genova o il bollettino delle strade trafficate per l’esodo vacanze. La […]

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No al crocifisso in Rai, un divieto che viola una libertà dettata dalla Costituzione italiana. La giornalista Marina Nalesso attaccata perché al collo ha un rosario durante l’edizione pomeridiana del telegiornale.

A fare eco su Twitter in questi giorni non è la tragedia avvenuta  a Genova o il bollettino delle strade trafficate per l’esodo vacanze. La notizia più gettonata riguarda il rosario al collo di una nota giornalista.

L’episodio

Erano le 13.30 di lunedì 13 agosto quando la nota giornalista Marina Nalesso ha aperto l’edizione pomeridiana del TG1 con una giacca color tortora, una maglia bianca, un trucco sobrio e un rosario al collo.

Un atto di fede non una provocazione

La critica si è scatenata contro la giornalista trevigiana Nalesso, anche se sono molti i sostenitori, tra i quali anche colleghi, che in queste ore la appoggiano. Tra i moltissimi commenti che hanno intasato i social, c’è chi lo ha definito un atto provocatorio, uno “schiaffo morale alla sinistra e all’Islam “, quando invece si è semplicemente trattato di un atto di fede.
Avesse dichiarato guerra alle altre religioni sarebbe stato comprensibile un simile attacco, la scaletta degli argomenti? Notizie sul calo della lira turca, borse europee, Di Maio sui mercati e sulla manovra, Salvini che non vuole la barca di migranti in Italia, indagini in ospedale, affitti in nero e trionfo degli italiani nello sport. “Normale amministrazione”, quindi. La concentrazione è andata proprio lì, al collo della Nalesso, più che alle notizie del TG.

Incostituzionalità del divieto

Ma se la Costituzione italiana prevede la libertà in questo senso, vietare a una donna di indossare il crocifisso sul posto di lavoro non è illegittimo?

Articolo 19

Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume. 

Su twitter il nuovo hashtag #iostoconmarina

Sostegno alla giornalista sul social network, da chi la conosce personalmente, da chi la segue in tv e anche da chi non tollera il divieto, pur non essendo credente.

No al crocifisso in Rai, un divieto che viola una libertà costituzionale. La giornalista Marina Nalesso attaccata perché al collo ha un rosario durante l'edizione pomeridiana del telegiornale. No al crocifisso in Rai, un divieto che viola una libertà costituzionale. La giornalista Marina Nalesso attaccata perché al collo ha un rosario durante l'edizione pomeridiana del telegiornale. No al crocifisso in Rai, un divieto che viola una libertà costituzionale. La giornalista Marina Nalesso attaccata perché al collo ha un rosario durante l'edizione pomeridiana del telegiornale.

 

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Meteorite infuocato nei cieli https://veronasettegiorni.it/attualita/meteorite-infuocato-nei-cieli/ https://veronasettegiorni.it/attualita/meteorite-infuocato-nei-cieli/#respond Sun, 19 Aug 2018 10:26:55 +0000 https://veronasettegiorni.it/?p=27972 Meteorite infuocato nei cieli del centronord: si è sentito anche un boato. Meteorite infuocato È successo ieri sera, sabato 18, attorno alle 21. Un meteorite infuocato ha attraversato tutto il centro nord facendo distintamente udire un boato. La scia luminosa si è vista in Lombardia, Liguria, Emilia ma anche nel Lazio. Cos’è un meteorite Il meteorite è […]

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Meteorite infuocato nei cieli del centronord: si è sentito anche un boato.

Meteorite infuocato

È successo ieri sera, sabato 18, attorno alle 21. Un meteorite infuocato ha attraversato tutto il centro nord facendo distintamente udire un boato. La scia luminosa si è vista in Lombardia, Liguria, Emilia ma anche nel Lazio.

Cos’è un meteorite

Il meteorite è ciò che rimane dopo l’ablazioneatmosferica di un meteoroide (cioè “piccolo” asteroide) entrato in collisione con la Terra. In pratica è ciò che di esso raggiunge il suolo.

ERA GIÀ ACCADUTO UN ANNO FA.

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Valigie piene di oggetti rubati https://veronasettegiorni.it/cronaca/valigie-piene-di-oggetti-rubati/ https://veronasettegiorni.it/cronaca/valigie-piene-di-oggetti-rubati/#respond Sun, 19 Aug 2018 10:16:22 +0000 https://veronasettegiorni.it/?p=27969 Un uomo trascina delle valigie piene di oggetti rubati. I carabinieri hanno arrestato il ladro e restituita la refurtiva ai legittimi proprietari. La stranezza Il mattino ha l’oro in bocca: i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile hanno fermato un giovane pieno di valigie cariche di refurtiva e hanno anche scoperto il furto di una […]

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Un uomo trascina delle valigie piene di oggetti rubati. I carabinieri hanno arrestato il ladro e restituita la refurtiva ai legittimi proprietari.

La stranezza

Il mattino ha l’oro in bocca: i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile hanno fermato un giovane pieno di valigie cariche di refurtiva e hanno anche scoperto il furto di una moto e di due bici. Il tutto è avvenuto sabato 18 agosto, mattino presto, le 6 circa quando un cittadino, percorrendo via Solferino, ha nota un giovane che difficilmente poteva passare inosservato.

Il ragazzo tra le prime luci dell’alba, trascinava con sé sul marciapiedi alcune valigie, che sembravano esser troppo pesanti. Strano anche l’atteggiamento del giovane: sospetto, sinistro, quasi frettoloso.

La segnalazione

Il passante allora, prima di rientrare, ha deciso di allertare il 112. Nel giro di pochi minuti i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Verona erano già sul posto.
Al loro arrivo, il giovane ha lasciato cadere le pesantissime valigie che faticosamente trascinava poco prima, e ha finto di passeggiare: tutta la surreale scena non ha chiaramente convinto i militari, che hanno fermato e identificato il giovane.

Identificato

L’uomo sottoposto al controllo è un ventiseienne cagliaritano, disoccupato e tossicodipendente. Alle precise domande dei militari, si è limitato a rispondere che aveva trovato poco prima quelle valigie abbandonate in una siepe. I carabinieri, poco propensi a credere alla versione del giovane, sempre più nervoso davanti a loro, hanno deciso di aprire le borse, scoprendo che dentro vi erano custoditi molti beni, tra i quali: un monitor, latte di olio e tantissime bottiglie di vino di gran pregio e valore.

Perquisizione fisica e… altra refurtiva

A quel punto, la perquisizione si è spostata “fisicamente” sul ragazzo fermato, che ha così permesso ai militari di rinvenire 2 grossi tronchesi, 2 cacciaviti e una chiave marcata “Ducati”, completa di chiavetta apri blocca-disco, che il fermato inverosimilmente ha qualifica come la propria chiave di casa. Poco dietro rispetto a lui, i carabinieri hanno notato un’altra valigia, anche’essa piena di bottiglie di vino di valore pregiato (per un totale di 50 bottiglie circa) e, ancora più lontano, un frigorifero portatile con dentro surgelati alimentari di vario genere. Ma non è tutto: i militari hanno rinvenuto, appoggiate al frigo, anche 5 biciclette. Tutto materiale che il cagliaritano stava “trascinando”, piano piano, con sé, verso casa sua, poco distante da lì.

Tentativo di collaborazione

I militari hanno così provato a quel punto a far collaborare il giovane, per comprendere a chi avesse portato via tutto quel “bottino”. All’ennesima risposta incredibile, ovvero l’affermazione del giovane circa il fortunato rinvenimento di tutto per strada, abbandonato, i carabinieri hanno preso l’unica iniziativa che potesse chiarire a chi, il giovane, avesse sottratto tutte quelle cose.

Tutto il condominio in strada

Attaccati ai citofoni di tutti i condomini che affacciano su quella via, hanno controllato insieme a loro garage e cantine per scoprire dove mancasse “qualcosa”. Carabinieri e condomini insieme hanno così iniziato il sopralluogo, subito, tre cantine e un garage sono risultati forzati. Piano piano, i militari dell’arma sono riusciti a restituire ogni oggetto presente in una delle tre valigie ai legittimi proprietari, che non riuscivano a credere a quanto stesse accadendo. Tutto è stato recuperato: dal frigo alle bottiglie di vino pregiato, ai monitor, anch’essi ritrovati ben nascosti nelle valigie tra le bottiglie di vino.

Ma non è tutto. All’uscita dei garage di via solferino è stata trovata una Ducati: i carabinieri hanno inserito nel quadro d’accensione quella che il cagliaritano definiva essere la chiave di casa sua, e, chiaramente, hanno subito la risposta di tante inverosimili bugie. La moto, infatti, è partita e il proprietario è stato rintracciato. L’uomo aveva sporto denuncia per il furto della sua moto e di due biciclette verdi, regolarmente detenute nel suo garage, pochi giorni prima.

Arrestato

A quel punto pochi erano dubbi: i carabinieri hanno dichiarato in stato di arresto l’uomo, per i reati di furto aggravato continuato, ricettazione e possesso ingiustificato di chiavi e grimaldelli.

Lunedì sarà portato dinanzi al giudice per il rito direttissimo.

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Schiacciato da un pullman https://veronasettegiorni.it/cronaca/schiacciato-da-un-pullman/ https://veronasettegiorni.it/cronaca/schiacciato-da-un-pullman/#respond Sun, 19 Aug 2018 09:29:44 +0000 https://veronasettegiorni.it/?p=27966 Schiacciato da un pullman. Lino non ce l’ha fatta, lo ricordano con dolore anche dal lago di Garda. L’incidente Un tragico incidente ha colpito la Lessinia venerdì 17 agosto alle 15.35. Ancora un infortunio sul lavoro e questa volta ha colpito una ditta di trasporti. Leggi qui la notizia: Infortunio mortale sul lavoro ancora una vittima […]

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Schiacciato da un pullman. Lino non ce l’ha fatta, lo ricordano con dolore anche dal lago di Garda.

L’incidente

Un tragico incidente ha colpito la Lessinia venerdì 17 agosto alle 15.35. Ancora un infortunio sul lavoro e questa volta ha colpito una ditta di trasporti.

Leggi qui la notizia: Infortunio mortale sul lavoro ancora una vittima nel Veronese

La vittima

Si tratta di Lino Angelini, un uomo di 79 anni di San Rocco di Roverè che venerdì stava lavorando nella ditta del figlio ed è tragicamente rimasto schiacciato sotto un autobus.

Lutto anche sul lago di Garda

Anche il lago di Garda è in lutto per questa terribile perdita. Lo ha ricordato ieri Marco Cussolotto, titolare di Peschiera Viaggi Sas che sull’incidente che ha spento Lino ha commentato “Non ce lo aspettavamo, era una persona che ha lavorato per moltissimi anni, era esperto nel sollevare i pullman. Siamo affranti per questa perdita”.

 

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Rapina oltre confine tre uomini finiscono a Montorio https://veronasettegiorni.it/cronaca/rapina-oltre-confine-tre-uomini-finiscono-a-montorio/ https://veronasettegiorni.it/cronaca/rapina-oltre-confine-tre-uomini-finiscono-a-montorio/#respond Sun, 19 Aug 2018 09:09:24 +0000 https://veronasettegiorni.it/?p=27963 Giovanissimi a volto coperto hanno messo in atto una rapina oltre confine tre uomini finiscono a Montorio. Una collaborazione tra corpi di polizia italiana e svizzera che non ha lasciato scampo ai malviventi. I sospettati Si tratta di tre cittadini francesi di 18, 22 e 24 anni sospettati di furto. Come si legge in un […]

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Giovanissimi a volto coperto hanno messo in atto una rapina oltre confine tre uomini finiscono a Montorio. Una collaborazione tra corpi di polizia italiana e svizzera che non ha lasciato scampo ai malviventi.

I sospettati

Si tratta di tre cittadini francesi di 18, 22 e 24 anni sospettati di furto. Come si legge in un comunicato della polizia cantonale, poco dopo le 4 del mattino di giovedì 16 agosto, la polizia cantonale dei Grigioni ha ricevuto l’allarme per un furto in una bigiotteria nel villaggio di Samnaun, dove i malviventi hanno speronato la porta d’ingresso dell’azienda con un fuoristrada. Entrati nella gioielleria hanno trafugato orologi e gioielli ben occultati poi all’interno di alcuni sacchi. Il valore della refurtiva è stato stimato intorno a centinaia di migliaia di franchi svizzeri.

L’arresto

I tre uomini sono stati fermati e arrestati in autostrada nelle vicinanze di Verona e portati nel carcere di Montorio venerdì 17 agosto.

La collaborazione tra paesi

Dai sospetti alla collaborazione tra Italia e Svizzera sono state messe le manette a tre giovani francesi trovati a bordo della Mercedes grigia, la stessa che sembra essere stata usata per la fuga dopo la rapina. L’auto segnalata è stata avvistata in Trentino Alto Adige.

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Fiamme e sconcerto a Pizzoletta. C’è un piromane in paese? https://veronasettegiorni.it/cronaca/fiamme-e-sconcerto-a-pizzoletta-ce-un-piromane-in-paese/ https://veronasettegiorni.it/cronaca/fiamme-e-sconcerto-a-pizzoletta-ce-un-piromane-in-paese/#respond Sun, 19 Aug 2018 08:30:24 +0000 https://veronasettegiorni.it/?p=27960 Sembrava una scena da film quella verificatasi nella frazione villafranchese lo scorso venerdì. Fiamme e sconcerto a Pizzoletta. C’è un piromane in paese? Rifiuto non conforme Un mucchietto di sacchi di rifiuti venerdì 17 sono stati lasciati a terra a Pizzoletta, perché sono stati considerati non correttamente differenziati. Gli utenti “proprietari” dei sacchetti avrebbero dovuto ritirare […]

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Sembrava una scena da film quella verificatasi nella frazione villafranchese lo scorso venerdì. Fiamme e sconcerto a Pizzoletta. C’è un piromane in paese?

Rifiuto non conforme

Un mucchietto di sacchi di rifiuti venerdì 17 sono stati lasciati a terra a Pizzoletta, perché sono stati considerati non correttamente differenziati. Gli utenti “proprietari” dei sacchetti avrebbero dovuto ritirare il materiale e riposizionarlo.

Qualcuno ha però pensato che la soluzione migliore fosse quella di dar fuoco a tutto.

Sconcerto

Il commento sconcertato di un testimone è stato: “Le regole non sempre piacciono, però non se ne può fare a meno. Tutto è regolamentato nella vita e se così non fosse ci sarebbe il caos. La viabilità ha le proprie regole, se si va dal medico si aspetta il proprio turno e se si acquista un biglietto aereo si deve rispettare il posto assegnato. Perché non rispettare anche le regole della raccolta differenziata? Mi sembra impossibile che non ci rendiamo conto che facciamo del male solo a noi! I fumi e, di conseguenza, l’inquinamento di questo piccolo incendio li respiriamo noi, così come i rifiuti abbandonati lungo le strade o i campi che vanno ad inquinare il nostro territorio!”.

Segnalazioni

A luce di un fatto così grave che, oltre a inquinare, poteva estendere le fiamme e distruggere anche altre cose, chiunque abbia notizie in merito è invitato a segnalarlo alla polizia locale o ai carabinieri del Comune di Villafranca di Verona.

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Nudisti multati alla spiaggia di Manerba https://veronasettegiorni.it/cronaca/nudisti-multati-alla-spiaggia-di-manerba/ https://veronasettegiorni.it/cronaca/nudisti-multati-alla-spiaggia-di-manerba/#respond Sun, 19 Aug 2018 08:05:26 +0000 https://veronasettegiorni.it/?p=27955 Nudisti multati alla spiaggia di Manerba. Ma il nudismo non era consentito dalla Legge? Il nudismo, o meglio “naturismo”, è legale? Questa la domanda che alberga in molti amanti del costume adamitico, che il bagno con il costume proprio non lo vogliono fare, o prediligono un’abbronzatura integrale. La spiaggia sotto la Rocca di Manerba Molti […]

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Nudisti multati alla spiaggia di Manerba. Ma il nudismo non era consentito dalla Legge?

La spiaggia sotto la Rocca di Manerba

Molti conoscono la spiaggia sotto il Sasso e attorno alla Rocca di Manerba come un porto franco, nel quale il naturismo sembra tollerato. E invece nel pomeriggio del 18 agosto i Carabinieri sono arrivati e hanno staccato diverse multe: quattro uomini sorpresi nudi sull’arenile, in quel momento frequentato da minori. In più altri 9 uomini.

Per chi pensava che qui il nudismo si potesse praticare, non aveva considerato l’ordinanza del Sindaco di Manerba che vieta in tutta l’area del Parco della Rocca e del Sasso ogni forma di nudismo. Ma cosa dice la legge?

Nudisti multati e atti osceni

La definizione di “atto osceno” è in realtà relativa. ” Si considerano osceni gli atti e gli oggetti che, secondo il comune sentimento, offendono il pudore” recita il Codice Penale, art 529, escludendo però le opere d’arte o di scienza, con l’esclusione della vendita ai minori.

L’atto osceno compiuto in pubblico, continua l’articolo 527, è passibile di sanzione pecuniaria dai 5mila ai 30mila euro, cosa che è stata applicata ai primi 4 uomini sorpresi nudi a Manerba. A questo punto si potrebbe obbiettare che la spiaggia è difficile da raggiungere, e che non c’era propriamente esibizionismo nel prendere il sole nudi, senza disturbare. Non è proprio così.

Leggi anche:  Spacciava nei bar di Capriolo, arrestato dai Carabinieri

Praticare in posti appartati

E’ proprio sulla questione del “pubblico” che la Regione Lombardia ha voluto regolamentare la materia, con un emendamento alla legge sul turismo del settembre 2015. L’emendamento auspicava una regolamentazione delle aree preposte al naturismo. Una pratica che è attuata da 200mila lombardi, così l’hanno presentata il consigliere forzista e quello maroniano, autori della proposta. Le aree, dice l’emendamento, devono essere delimitate e correttamente segnalate, come già avviene in altre regioni come il Veneto e l’Abruzzo, così da consentire a chi non vuole incapparvi di cambiare strada.

A distanza di quasi tre anni, ancora una delimitazione di queste spiagge a Manerba, come anche alla celebre spiaggia del Canneto tra Desenzanino e Lonato, non c’è. Quindi il naturismo di Manerba è a tutti gli effetti avvenuto in luogo pubblico, e a meno di ricorsi le multe saranno da pagare.

Leggi anche: Come comportarsi in spiaggia se …

E in Veneto?

In Veneto vi è la legge regionale n. 7 del 7 febbraio 2014 che attribuisce “Riconoscimento e valorizzazione del turismo naturista”. Questa è stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale Regionale n. 18 del 14 febbraio 2014, e recita così:

Il Consiglio regionale ha approvato

Il Presidente della Giunta regionale

promulga

la seguente legge regionale:

Art. 1
Finalità

1.    La Regione del Veneto, nell’ambito delle proprie competenze, ai sensi dell’articolo 117, quarto comma della Costituzione, promuove le condizioni necessarie a garantire la possibilità di praticare il turismo naturista, nel rispetto delle persone, della natura e dell’ambiente circostante.

 

Art. 2
Delimitazione e segnalazione delle aree destinate al turismo naturista

1.    Il turismo naturista è consentito liberamente, purché in aree, spazi e infrastrutture, appositamente destinati, delimitati e segnalati.

2.    Tutte le aree pubbliche o private destinate al turismo naturista, al fine di evitare ogni promiscuità di spazi con chi non lo pratica, devono essere riconoscibili all’esterno e adeguatamente segnalate con appositi cartelli o con altri efficaci mezzi di segnalazione.

3.    Nel caso in cui l’area dedicata al turismo naturista non sia situata in luoghi idoneamente appartati o non disponga di una naturale barriera visiva, deve essere collocata un’ulteriore segnalazione e delimitazione che ne attesti la presenza, a idonea distanza e comunque a non meno di 50 metri dall’inizio della stessa.

 

Art. 3
Aree pubbliche destinate al turismo naturista

1.    I comuni e gli altri enti pubblici locali secondo e nei limiti delle rispettive competenze, possono destinare spiagge marine, lacustri o fluviali, boschi, parchi ed altri ambienti naturali di proprietà demaniale o di enti pubblici locali, alla pratica del turismo naturista.

2.    I comuni contermini individuano le aree per la pratica del turismo naturista possibilmente in aree tra loro confinanti.

3.    La gestione di aree pubbliche destinate al turismo naturista può essere concessa a privati, ad associazioni o ad organizzazioni che ne garantiscano il buon funzionamento e la corretta fruizione, in conformità alla vigente normativa in materia di concessioni.

 

Art. 4
Aree private destinate al turismo naturista

1.    Per l’esercizio del turismo naturista in aree private quali campeggi, alberghi, piscine, o altro, si osservano le disposizioni della presente legge e quelle in materia urbanistica e di turismo.

 

Art. 5
Controlli sulle aree destinate al  turismo naturista

1.    I comuni e gli altri enti pubblici secondo le rispettive competenze, esercitano l’attività di controllo sul buon funzionamento e corretta fruizione delle aree destinate al turismo naturista.

 

Art. 6
Sanzioni

1.    Il comune applica la sanzione amministrativa da euro 500,00 ad euro 2.000,00 a carico del gestore dell’area destinata al turismo naturista ed ordina la sospensione dell’attività nell’area sanzionata per un periodo da dieci a novanta giorni qualora l’area risulti priva di uno o più dei requisiti definiti dal provvedimento di Giunta regionale di cui all’articolo 7.

2.    Il comune ordina la immediata cessazione dell’attività dell’area destinata al turismo naturista nei seguenti casi:

a)    mancato pagamento della sanzione pecuniaria di cui al comma 1, nel termine di sessanta giorni;
b)    mancato adeguamento dell’area ai requisiti di cui al comma 1 nel termine stabilito dal comune;
c)    gestione dell’area svolta nel periodo di sospensione di cui al comma 1.

 

Art. 7
Criteri per il rilascio delle concessioni e per l’individuazione delle aree destinate al turismo naturista

1.    La Giunta regionale, sentita la competente commissione consiliare, entro novanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, individua:

a)    i criteri per il rilascio delle concessioni, in conformità alla disciplina delle concessioni demaniali, prevedendo in particolare che le aree destinate al turismo naturista:

1)         siano localizzate in modo da non causare, di norma, interruzioni alla continuità delle aree fruibili dal turismo non naturista, qualora, per la conformazione naturale dei luoghi, non siano separate e appartate rispetto a quelle del turismo non naturista;
2)         abbiano accesso alla risorsa naturale marina, lacustre o fluviale, di interesse turistico;
3)         siano concesse con preferenza, a parità di condizioni, alle associazioni o organizzazioni affiliate ad una delle federazioni o confederazioni naturiste nazionali o internazionali;

b)    i criteri urbanistici per la destinazione, estensione, delimitazione, segnalazione e localizzazione delle aree naturiste anche nel rispetto dell’interesse alla tutela del paesaggio, e in particolare le caratteristiche tecniche delle recinzioni di tali aree in modo da garantire i terzi non naturisti rispetto alla visibilità dall’esterno dei luoghi di pratica naturista.

 

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Sette persone coinvolte in un incidente a Desenzano SIRENE DI NOTTE https://veronasettegiorni.it/cronaca/sette-persone-coinvolte-in-un-incidente-a-desenzano-sirene-di-notte/ https://veronasettegiorni.it/cronaca/sette-persone-coinvolte-in-un-incidente-a-desenzano-sirene-di-notte/#respond Sun, 19 Aug 2018 07:49:52 +0000 https://veronasettegiorni.it/?p=27953 Sette persone coinvolte in un incidente a Desenzano SIRENE DI NOTTE. Tra queste anche quattro bambini. Una nottata tranquilla, e anche questo episodio desenzanese si è risolto in un nulla di grave. Sette persone coinvolte Un’auto e una moto che si scontrano, e la chiamata ai soccorsi parte in codice giallo. E’ successo ieri sera […]

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Sette persone coinvolte in un incidente a Desenzano SIRENE DI NOTTE. Tra queste anche quattro bambini.

Una nottata tranquilla, e anche questo episodio desenzanese si è risolto in un nulla di grave.

Sette persone coinvolte

Un’auto e una moto che si scontrano, e la chiamata ai soccorsi parte in codice giallo. E’ successo ieri sera poco oltre le 23, in via Gramsci a Desenzano. Due donne di 28 anni, un bimbo di 3, uno di 7, una bimba di 5 e una di 8 anni, infine un 43enne. Al massimo di gravità, un codice verde, e un viaggio in ospedale a Desenzano.

Intossicazioni

A Salò alle 20 in via Martiri delle Foibe la prima intossicazione etilica. Tocca poi a un 33enne a Capo di Ponte, poco dopo la mezzanotte, e poi a una persona di 16 anni, a Ponte di Legno, all’una. Dopo le 2 è la volta di Ghedi, dove in via della Vittoria viene raccolto un 37enne, portato poi in ospedale a Montichiari, e poi un coetaneo una mezz’ora dopo a Castenedolo. Seguono, alle 2,20, uno in via Corsica a Brescia e un 16enne in via Verdi a Manerba del Garda

Leggi anche:  Spacciava nei bar di Capriolo, arrestato dai Carabinieri

Incidenti e aggressioni

Poco oltre le 21 una caduta da moto a Brescia in viale Piave, a opera di un 63enne, non grave. Un 43enne a Gambara circa un’ora dopo subisce lo stesso destino, anche lui non grave. C’è poi la rissa a Manerbio in via San Martino, che allerta i Carabinieri di Verolanuova.

La nottata si conclude senza nessun episodio grave.

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Omofobia: scendono in piazza Mano nella Mano https://veronasettegiorni.it/cronaca/omofobia-scendono-in-piazza-mano-nella-mano/ https://veronasettegiorni.it/cronaca/omofobia-scendono-in-piazza-mano-nella-mano/#respond Sun, 19 Aug 2018 07:33:21 +0000 https://veronasettegiorni.it/?p=27948 Omofobia: scendono in piazza Mano nella mano. Verona in Comune ha partecipato alla manifestazione, Bertucco ha sottolineato: “A Verona sottovalutano i fenomeni di intolleranza e violenza”. “Alla manifestazione MANO NELLA MANO con alcuni militanti del Circolo PD Enzo Biagi. Nonostante sia il 18 agosto, una marea di gente oggi è scesa in piazza contro l’omofobia e […]

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Omofobia: scendono in piazza Mano nella mano. Verona in Comune ha partecipato alla manifestazione, Bertucco ha sottolineato: “A Verona sottovalutano i fenomeni di intolleranza e violenza”.

“Alla manifestazione MANO NELLA MANO con alcuni militanti del Circolo PD Enzo Biagi. Nonostante sia il 18 agosto, una marea di gente oggi è scesa in piazza contro l’omofobia e contro ogni forma di discriminazione. Questa è la Verona che ci piace!” ha commentato su Facebook Riccardo Olivieri, consigliere della terza circoscrizione.

L’atto di violenza

Davanti all’Arena, simbolo di Verona, la sera della rappresentazione dell’Aida, una coppia gay unitasi in matrimonio in Spagna venne insultata e picchiata dal branco prima di ferragosto. Accolta la denuncia la Questura di Verona ha aperto le indagini, coinvolgendo inconsciamente tutto il paese che si è unito per manifestare contro questi atti.

 La risposta di Zaia

Lo sconcerto per un’azione di quel tipo venne da tutti i frangenti, Luca Zaia ha così commentato la vicenda: “Mi auguro venga fatta al più presto chiarezza e che i responsabili vengano assicurati alla giustizia. Non esiste una giustificazione per nessun tipo di violenza, né fisica né verbale. Chi ha compiuto questo gesto – ha aggiunto il governatore – è semplicemente un incivile prepotente. La violenza, in qualsiasi modo e verso chiunque si manifesti è deprecabile, va respinta senza indugi e perseguita. Così deve essere anche  nel caso della coppia gay di Verona”.

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La provocazione di Bertucco

Il rivale nella corsa elettorale di Federico Sboarina, Michele Bertucco, ha mostrato entusiasmo per la manifestazione, criticando però l’amministrazione e la loro linea.

“La coalizione di Verona e Sinistra in Comune aderisce con convinzione alla marcia “mano nella mano” contro l’omofobia indetta dal gruppo Veronesi Aperti al Mondo e si augura che tante veronesi e tanti veronesi risponderanno all’appello – ha affermato Bertucco sulla sua pagina -. Da parte dell’amministrazione comunale vi è una grave sottovalutazione dei fenomeni di violenza e intolleranza che stanno accadendo nelle nostra città. Non ci si rende conto forse che le parole di intolleranza e di attacco ai diritti civili (si pensi solo alla campagna contro la Legge 194) usate da tanti esponenti politici sia a livello nazionale che a livello locale, creano le condizioni e l’humus culturale per cui un gruppo di giovani annoiati e frustrati si sente autorizzato ad aggredire in pieno centro in orario di punta una coppia che sta tranquillamente camminando per la città. Non si mette in discussione il fatto che sui cosiddetti temi etici ci possano essere delle posizioni diverse tra le forze politiche. Dovere di un amministratore è di rispettare la Costituzione tutelando la persona al di là delle differenze di credo religioso, politico, etnia, razza ed orientamento sessuale. La tendenza dell’amministrazione a sminuire la gravità di quanto accade riducendo tutto a “bravata” o “ragazzata” non fa altro che assecondare e indirettamente ad alimentare la violenza. Il Sindaco, se vuole essere Sindaco di tutti i veronesi, deve non solo condannare la violenza ma anche prendere le distanze da esponenti politici che con le loro posizioni border-line contribuiscono ad inacidire il clima (da Salvini a Fontana, tanto per fare due nomi) e isolare le frange più estreme della sua maggioranza che promuovono una visione oscurantista della città”.

 

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Doppio arresto nella notte a Verona https://veronasettegiorni.it/cronaca/doppio-arresto-nella-notte-a-verona/ https://veronasettegiorni.it/cronaca/doppio-arresto-nella-notte-a-verona/#respond Sat, 18 Aug 2018 13:36:03 +0000 https://veronasettegiorni.it/?p=27943 Fermati due ladri di biciclette dalla polizia, doppio arresto nella notte a Verona. Si tratta di due uomini con precedenti che in meno di 24 ore hanno fatto correre le forze dell’ordine.  Doppio arresto Sono due gli arresti effettuati dagli agenti delle Volanti della Questura di Verona la scorsa notte; in manette sono finiti Walid […]

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Fermati due ladri di biciclette dalla polizia, doppio arresto nella notte a Verona. Si tratta di due uomini con precedenti che in meno di 24 ore hanno fatto correre le forze dell’ordine.

 Doppio arresto

Sono due gli arresti effettuati dagli agenti delle Volanti della Questura di Verona la scorsa notte; in manette sono finiti Walid Manai, trentanovenne di nazionalità tunisina e Mihai Gabriel Stoica, romeno di 36 anni.

Primo furto

La prima segnalazione è giunta alla Centrale Operativa ieri, venerdì 17 agosto, intorno alle 18.30. Il denunciante ha dichiarato di aver subito il furto della propria bicicletta, assicurata pochi minuti prima alla rastrelliera posizionata accanto all’ingresso del supermercato Simply di via Tevere. L’uomo, uscito dal negozio dopo aver effettuato alcuni acquisti, ha trovato il lucchetto a terra.

Durante la chiamata al 113, il denunciante ha informato gli operatori che, poco distante, sempre nella stessa via, aveva individuato il ladro che si stava allontanando in sella alla sua bici. In attesa della Volante, già inviata sul posto, l’uomo è riuscito a raggiungere il malvivente e lo ha intimato di scendere dal velocipede. Vistosi scoperto, Manai, ha abbandonato il mezzo ed è fuggito con passo barcollante. Pochi minuti dopo i poliziotti giunti sul posto hanno preso contatto con il segnalante che ha indicato loro la direzione di fuga del ladro.

Il soggetto è stato individuato poco distante, all’interno del cortile della Parrocchia sita in via Ombrone e, come già preannunciato dalla vittima del furto, si è presentato agli operanti in stato di evidente alterazione. La perquisizione personale effettuata a seguito del fermo consentiva di rinvenire, all’interno della tasca destra dei pantaloni indossati dal tunisino, circa 40 grammi di hashish, 115 euro in contanti e 6 telefoni cellulari trovati dentro lo zaino che lo straniero portava al seguito.

Arrestato Manai

L’uomo è stato arrestato con l’accusa di furto aggravato e di detenzione illecita di sostanza stupefacente e accompagnato negli uffici della Questura dove, su disposizione del Pubblico Ministero, è stato trattenuto all’interno delle camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo.

Stoica all’attacco

La seconda segnalazione è giunta invece in piena notte, intorno alle 5, da via Roveggia, poco distante dal luogo del furto avvenuto nella serata precedente.

Il segnalante, un residente, spaventato dai rumori provenienti dal balcone su cui affacciava la sua camera da letto ha deciso di allertare il 113. L’agente della Sala Operativa ha raccolto la richiesta di intervento e, dopo aver inviato due Volanti sul luogo indicato, è rimasta in contatto telefonico con il denunciante che aveva riferito di aver intravisto un uomo intento ad armeggiare accanto a un armadio posto nell’angolo del proprio terrazzo.

Spaventato dall’idea che il malvivente potesse introdursi all’interno dell’abitazione dove viveva con la moglie, il richiedente si è allontanato dalla portafinestra e, cercando di non farsi vedere, ha raccontato i dettagli al poliziotto con cui era in contatto: i movimenti del soggetto, descritto con dovizia nei particolari.

L’operazione

Gli agenti giunti sul posto, hanno parcheggiato le auto poco distante dall’abitazione per evitare di essere visti dal malvivente, che sono rimasti aggiornati degli spostamenti dello stesso, il quale si è poi calato dal balcone e mettendosi ad armeggiare con un’asta metallica sui lucchetti delle biciclette assicurate alla rastrelliera posta nel giardino del condominio.

Colto in flagranza di reato

Consapevoli dunque di quanto si stava verificando, i poliziotti sono riusciti ad aggirare l’entrata principale dello stabile, a scavalcare la cancellata senza essere sentiti e a cogliere il malvivente in flagranza mentre cercava di forzare uno dei lucchetti posti a sicurezza delle bici. Gli agenti, a quel punto, hanno intimato l’uomo di allontanarsi dalla rastrelliera e di sdraiarsi a terra; senza opporre alcuna resistenza Stoica è stato tratto in arresto per il reato di tentato furto aggravato e trasferito nelle camere di sicurezza della Questura in attesa di rito direttissimo.

Il rito

Nella mattinata di oggi, sabato 18 agosto, i due uomini, entrambi con precedenti penali specifici a carico, sono comparsi in aula per rispondere dei rispettivi reati.

Il giudice, dopo la convalida di ambedue gli arresti, ha disposto nei confronti di Manai la custodia cautelare in carcere e rinviato il giudizio al prossimo 13 dicembre.

Stoica è stato invece sottoposto all’obbligo di presentazione alla stazione dei Carabinieri di Milano Centrale, Comune ove ha stabilito la residenza, in attesa dell’udienza fissata per il 31 gennaio del prossimo anno.

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West Nile, Bussolengo si tutela così https://veronasettegiorni.it/cronaca/west-nile-bussolengo-si-tutela-cosi/ https://veronasettegiorni.it/cronaca/west-nile-bussolengo-si-tutela-cosi/#respond Sat, 18 Aug 2018 13:02:17 +0000 https://veronasettegiorni.it/?p=27937 West Nile, Bussolengo si tutela così. Le zanzare infette, i contagi e gli appelli di tutela degli altri paesi portano quelli non ancora “toccati” a tutelarsi. Azione Antilarvale A seguito delle segnalazioni giunte anche dai Comuni limitrofi, circa la presenza di zanzare infette e portatrici del Virus West Nile, che possono portare a conseguenze anche […]

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West Nile, Bussolengo si tutela così. Le zanzare infette, i contagi e gli appelli di tutela degli altri paesi portano quelli non ancora “toccati” a tutelarsi.

Azione Antilarvale

A seguito delle segnalazioni giunte anche dai Comuni limitrofi, circa la presenza di zanzare infette e portatrici del Virus West Nile, che possono portare a conseguenze anche gravi per la salute, l’assessorato all’ecologia e ambiente del Comune di Bussolengo ha disposto di anticipare in questi giorni l’azione antilarvale, programmata nelle caditoie del territorio comunale, per fine agosto.

La trasmissione

Il Virus West Nile è trasmesso sia agli animali che all’uomo tramite la puntura di zanzare infette. Il rischio di contrarre malattie gravi, anche mortali aumenta con l’età, soprattutto in soggetti con età superiore ai 60 anni.

Sistemi di protezione e prevenzione

Il Comune di Bussolengo invita la popolazione a osservare queste indicazioni:

  • eliminare i depositi di acqua stagnante;
  • svuotare i sottovasi dei fiori, secchi e bidoni;
  • pulire grondaie, tombini e caditoie.

Il Comune chiede inoltre ai privati di provvedere ai trattamenti antilarvali nei propri giardini.

Segnalare sempre

Invitiamo a segnalare eventuali casi di puntura da zanzara infetta, che si manifestano con sintomi variabili, quali rigonfiamenti nella zona della puntura, nausea, vomito e febbre, con differenti intensità. Eventuali interventi mirati verranno effettuati solo nello spazio vitale di presenza accertata delle zanzare, come stabilito dalla normativa vigente”.

Per approfondimenti consultare la pagina Sanità del sito internet della Regione del Veneto.

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West Nile: zanzare infette, ordinanza anche a Legnago https://veronasettegiorni.it/cronaca/west-nile-zanzare-infette-ordinanza-anche-a-legnago/ https://veronasettegiorni.it/cronaca/west-nile-zanzare-infette-ordinanza-anche-a-legnago/#respond Sat, 18 Aug 2018 12:41:08 +0000 https://veronasettegiorni.it/?p=27934 West Nile: zanzare infette – Ordinanza sindacale urgente per il controllo delle malattie trasmesse da insetti. Un caso residente a Legnago Si informa la cittadinanza che l’Azienda ULSS 9 Scaligera di Legnago – Dipartimento di Prevenzione – ha comunicato che sono stati segnalati tre casi umani di “West Nile Disease” su cittadini residenti in Comuni situati a […]

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West Nile: zanzare infette – Ordinanza sindacale urgente per il controllo delle malattie trasmesse da insetti.

Un caso residente a Legnago

Si informa la cittadinanza che l’Azienda ULSS 9 Scaligera di Legnago – Dipartimento di Prevenzione – ha comunicato che sono stati segnalati tre casi umani di “West Nile Disease” su cittadini residenti in Comuni situati a sud della provincia di Verona e su un cittadino residente nel Comune di Legnago.

Il virus

Il virus West Nile, potenzialmente pericoloso, è trasmesso sia agli animali che all’uomo tramite la puntura di zanzare infette. Nel 20% dei soggetti può comparire una malattia sistemica febbrile che generalmente si risolve in una settimana. In rari casi, nel particolare in persone con età superiore ai 60 anni, o con difese immunitarie ridotte, si possono presentare forme più gravi con sintomi di tipo neurologico (encefalite o meningoencefalite).

E’ necessario, quindi, a titolo precauzionale, che la popolazione sia a conoscenza di queste informazioni al fine di proteggersi ed adottare tutte le misure per ridurre l’esposizione alle punture delle zanzare, come peraltro specificatamente descritto nell’Ordinanza Sindacale del 20 marzo 2018, n. 82, consultabile nella sezione “Ordinanze di interesse comune” del sito.

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L’ordinanza

Il Sindaco inoltre, vista la necessità di intervenire a tutela della salute e dell’igiene pubblica per prevenire e controllare malattie infettive trasmissibili all’uomo attraverso la puntura di insetti vettori, ha emanato l’ordinanza n. 229 del 16 agosto 2018, con la quale ORDINA  a tutti i residenti, amministratori condominiali, operatori commerciali, gestori di attività produttive, ricreative, sportive e in generale a tutti coloro che abbiano effettiva disponibilità di aree aperte entro la zona compresa nel raggio di 500 metri dall’area di contagio:

  • di permettere l’accesso degli operatori della ditta BIODISINFEST PEST CONTROL di Boschini Gandalf, incaricata del servizio di disinfestazione, nella giornata del 20 agosto 2018, per l’effettuazione dei trattamenti larvicidi, adulticidi e la rimozione dei focolai larvali presenti in area cortiliva privata nel raggio di 500 metri;
  • di chiudere le finestre durante le ore di esecuzione del trattamento di disinfestazione adulticida in aree stradali nel raggio di 200 metri a partire dalle ore 22.00 di venerdì 17 agosto 2018 fino al termine delle operazioni previsto per le ore 6.00 di sabato 18 agosto 2018, salvo diverse disposizioni impartite dal personale dell’Azienda ULSS 9 Scaligera.

 

ORDINANZA

PLANIMETRIA TRATTAMENTI

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Manuela Bailo scomparsa: l’appello della sorella Arianna in tv https://veronasettegiorni.it/cronaca/manuela-bailo-scomparsa-lappello-della-sorella-arianna-in-tv/ https://veronasettegiorni.it/cronaca/manuela-bailo-scomparsa-lappello-della-sorella-arianna-in-tv/#respond Sat, 18 Aug 2018 12:20:43 +0000 https://veronasettegiorni.it/?p=27931 Manuela Bailo scomparsa: l’appello della sorella Arianna in tv. Appello al Tg5: “Se qualcuno sa qualcosa per favore parli”. Non si abbassa la tensione su Manuela Bailo scomparsa da Nave dallo scorso sabato 28 luglio 2018. Ieri sera la sorella Arianna al Tg5: “Se qualcuno sa qualcosa per favore parli”. Al Tg5 Manuela Bailo scomparsa […]

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Manuela Bailo scomparsa: l’appello della sorella Arianna in tv. Appello al Tg5: “Se qualcuno sa qualcosa per favore parli”.

Al Tg5 Manuela Bailo scomparsa

Una tensione anche mediatica, dalla carta al Web, al piccolo schermo. L’ultima carta l’ha giocata Arianna Bailo presentandosi davanti alle telecamere Mediaset nell’edizione delle 20 di giovedì 16 agosto 2018 per lanciare un appello.

Se qualcuno la vedesse per favore chiami immediatamente il 112. E atutti coloro che la conoscono o che hanno avuto contatti con lei recentemente: se qualcuno sa qualcosa per favore parli.

Il telegiornale ha anche trasmesso qualche breve filmato ripreso dalle telecamere a circuito chiuso installate nell’appartamento dell’impiegata 35enne dal convicente ed ex fidanzato Matteo Sandri. Sono le ultime immagini che ritraggono la ragazza:

Manuela Bailo scomparsa: l'appello della sorella Arianna in tv

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Post razzisti contro la “tirolese nera” della Gerundium Fest https://veronasettegiorni.it/cronaca/post-razzisti-contro-la-tirolese-nera-della-gerundium-fest/ https://veronasettegiorni.it/cronaca/post-razzisti-contro-la-tirolese-nera-della-gerundium-fest/#respond Sat, 18 Aug 2018 12:15:19 +0000 https://veronasettegiorni.it/?p=27928 Capita nel bergamasco, c’è chi non apprezza la cameriera ed esplode con post razzisti contro la “tirolese nera” della Gerundium Fest. L’organizzatore Remonti: “Noi esterrefatti, non è concepibile che succedano queste cose”. Una cameriera nera, con un abito tirolese e un brezel in primo piano. E’ bastata questa foto pubblicitaria, postata su uno dei profili […]

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Capita nel bergamasco, c’è chi non apprezza la cameriera ed esplode con post razzisti contro la “tirolese nera” della Gerundium Fest. L’organizzatore Remonti: “Noi esterrefatti, non è concepibile che succedano queste cose”.

Addetta ai brezel della Gerundium Fest

La ragazza presa di mira è una delle storiche cameriere della festa, addetta ai brezel benefici acquistando i quali si può sostenere l’associazione “Paolo Belli”. “Ma mettetela una bella figliola bionda, che c’azzecca la tipa di colore?”, commenta un visitatore della pagina. “Accidenti, se pensate che sia razzista pensatelo pure ma avrei preferito vedere una bella in carne bionda, tipicamente del posto, tanto per rimanere in tema”, aggiunge un altro.

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In molti a difesa della ragazza

Non sono peraltro mancati per fortuna gli interventi a difesa della ragazza. “Certi commenti collegati a questo post fanno capire il perché l’Italia è una terra meravigliosa e un brutto Paese. Meritiamo la nostra infausta situazione #medioevo” scrive un ragazzo.

L’associazione Gerundium Fest: “Siamo esterrefatti”

A prendere le distanze dai commenti razzisti è stata la stessa Gerundium Fest. “L’agenzia esterna che si occupa della nostra comunicazione ci ha subito segnalato l’accaduto e non possiamo che dirci esterrefatti” ha detto Leonardo Remonti, presidente dell’associazione che organizza la festa casiratese da ormai un ventennio. “Sono anni che questa ragazza lavora con noi, nel settore dei brezel, e peraltro non è l’unico elemento della squadra di colore. Abbiamo subito bloccato uno dei commentatori e stiamo valutando cosa fare con gli altri: il rischio è che commenti di questo genere continuino e che altri si aggiungano. Non è davvero concepibile che succedano queste cose”.

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Ala Arena quotidianamente monitorata https://veronasettegiorni.it/attualita/ala-arena-quotidianamente-monitorata/ https://veronasettegiorni.it/attualita/ala-arena-quotidianamente-monitorata/#respond Sat, 18 Aug 2018 11:51:44 +0000 https://veronasettegiorni.it/?p=27915 Ala Arena quotidianamente monitorata. La struttura è stata stabilizzata intorno al 1955 da Morandi. Controlli e registri L’ala dell’Arena, stabilizzata negli anni 1954-1955 con un pionieristico progetto dell’ingegner Riccardo Morandi, dal 2012 è monitorata quotidianamente, grazie ad un sistema altamente innovativo di osservazione statica e dinamica. Tutti i dati vengono registrati e, grazie ad una […]

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Ala Arena quotidianamente monitorata. La struttura è stata stabilizzata intorno al 1955 da Morandi.

Controlli e registri

L’ala dell’Arena, stabilizzata negli anni 1954-1955 con un pionieristico progetto dell’ingegner Riccardo Morandi, dal 2012 è monitorata quotidianamente, grazie ad un sistema altamente innovativo di osservazione statica e dinamica. Tutti i dati vengono registrati e, grazie ad una convenzione con l’Università di Padova, vi è una lettura continua dei movimenti non solo dell’ala ma anche del resto dell’anfiteatro.

Sensori e indagini

Il sistema di acquisizione dati è composto da 16 sensori di accelerazione, 20 di spostamento e 4 di temperatura e umidità, connessi con metodologia wireless e mediante cavi a più centraline. Nel corso degli ultimi anni questa tecnologia ha permesso la registrazione delle oscillazioni in occasione di eventi sismici rilevanti, come nel gennaio 2012, e delle sollecitazioni indotte dall’uso dell’anfiteatro, in particolare durante gli spettacoli di extra lirica. Finora tutte le indagini hanno dato esito positivo e non hanno segnalato criticità.

 

La strumentazione è concepita in maniera da controllare la tendenza deformativa di alcuni elementi strutturali dell’Arena, con particolare riferimento a situazioni locali di danneggiamento o fessurazione. Tale controllo consente anche di comprendere come possono incidere le stagioni e i fenomeni atmosferici.

L’intervento di rinforzo

L’intervento di rinforzo del ‘54-‘55 aveva disposto all’interno di ciascun pilastro una apposita armatura di acciaio armonico ad alta prestazione collocata in idonea forometria verticale. L’armatura è stata poi posta in tensione con martinetti idraulici, inducendo uno stato di tensione permanente sull’elemento lapideo stabilizzando così il manufatto.

Nel 1996, inoltre, era stata condotta con esito positivo una accurata indagine a mezzo di martinetti piatti per accertare la persistenza dello stato di tensione. Successivamente nel 2010-2011 l’indagine era stata ripetuta per verificare l’eventuale decadimento del sistema. Contestualmente era stata realizzata una modellazione numerica dell’intera Ala con idoneo software per comparare dati teorici a dati sperimentali rilevati in sito.

Ala Arena quotidianamente monitorata. La struttura è stata stabilizzata intorno al 1955 da Morandi. Ala Arena quotidianamente monitorata. La struttura è stata stabilizzata intorno al 1955 da Morandi. Ala Arena quotidianamente monitorata. La struttura è stata stabilizzata intorno al 1955 da Morandi. Ala Arena quotidianamente monitorata. La struttura è stata stabilizzata intorno al 1955 da Morandi. Ala Arena quotidianamente monitorata. La struttura è stata stabilizzata intorno al 1955 da Morandi. Ala Arena quotidianamente monitorata. La struttura è stata stabilizzata intorno al 1955 da Morandi.

Arena, gioiello cittadino

“L’Arena è il gioiello cittadino e pertanto è in cima alle nostre priorità – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Luca Zanotto -. Oltre al costante e quotidiano monitoraggio strutturale, ricordo che da novembre partirà il cantiere di ristrutturazione dell’anfiteatro, finanziato con Art Bonus. In 5 anni è prevista la manutenzione straordinaria con la sigillatura dei gradoni, un nuovo impianto elettrico, nuovi servizi igienici in tutto il monumento e un adeguamento degli spazi interni. Il cantiere ogni anno sarà aperto da novembre a marzo. La sfida sarà quella di gestire i lavori nei mesi invernali per consentire poi la funzionalità dell’Arena durante la stagione estiva per gli spettacoli”.

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Ricettività lago di Garda, quasi il 10% non comunica gli accessi https://veronasettegiorni.it/cronaca/ricettivita-lago-di-garda-quasi-10-comunica/ https://veronasettegiorni.it/cronaca/ricettivita-lago-di-garda-quasi-10-comunica/#respond Sat, 18 Aug 2018 11:03:24 +0000 https://veronasettegiorni.it/?p=27916 Ricettività lago di Garda, quasi il 10% non comunica gli accessi. Controllati 38 Bed & Breakfast sulla sponda veronese del lago dai carabinieri di Peschiera del Garda. Controlli I Carabinieri della Compagnia di Peschiera del Garda, hanno eseguito nelle ultime ore una serie di mirati controlli alle strutture ricettive nella forma di B&B, volti ad […]

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Ricettività lago di Garda, quasi il 10% non comunica gli accessi. Controllati 38 Bed & Breakfast sulla sponda veronese del lago dai carabinieri di Peschiera del Garda.

Controlli

I Carabinieri della Compagnia di Peschiera del Garda, hanno eseguito nelle ultime ore una serie di mirati controlli alle strutture ricettive nella forma di B&B, volti ad accertare il rispetto della normativa vigente in materia ed evitare che il mancato rispetto delle regole si possa tradurre in un danno per i numerosi turisti che in questo periodo affollano la sponda Veronese del lago di Garda e in una concorrenza sleale per tutti quegli esercenti che operano nella legalità.

Trentotto realtà visionate

I controlli sono stati concentrati nelle principali località turistiche gardesane con una particolare attenzione ai riflessi sulla sicurezza pubblica, derivanti dalle mancate o tardive comunicazioni degli alloggiati nelle strutture alloggiative. Nel complesso nell’espletamento dell’attività, sono state controllate trentotto attività ricettive dai Carabinieri e identificate 79 persone.

Contravvenzioni

Sono state elevate quattro contravvenzioni per mancata comunicazione degli alloggiati all’Autorità competente.

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Treno fermo per la sbarra divelta https://veronasettegiorni.it/cronaca/treno-fermo-per-la-sbarra-divelta/ https://veronasettegiorni.it/cronaca/treno-fermo-per-la-sbarra-divelta/#respond Sat, 18 Aug 2018 10:30:41 +0000 https://veronasettegiorni.it/?p=27911 Treno fermo per la sbarra divelta. Un furgone ha causato problemi di viabilità non indifferenti al passaggio a livello di Bevilacqua. L’intervento Alle 17 di ieri, venerdì 17 agosto, i carabinieri della stazione di Ronco all’Adige sono stati inviati dalla centrale operativa della compagnia di Legnago al passaggio a livello vicino alla stazione di Bevilacqua. […]

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Treno fermo per la sbarra divelta. Un furgone ha causato problemi di viabilità non indifferenti al passaggio a livello di Bevilacqua.

L’intervento

Alle 17 di ieri, venerdì 17 agosto, i carabinieri della stazione di Ronco all’Adige sono stati inviati dalla centrale operativa della compagnia di Legnago al passaggio a livello vicino alla stazione di Bevilacqua.

La causa

Poco prima un furgone condotto da un uomo del posto, per cause in corso di accertamento, ha urtato contro la sbarra facendola cadere sui binari.

Le conseguenze

Il treno ETR 343 con direzione Legnago è stato quindi costretto a fermarsi a poche centinaia di metri dalla stazione di Bevilacqua e il macchinista ha dovuto chiedere soccorso poiché impossibilitato a proseguire. I Carabinieri giunti sul posto hanno quindi regolato il traffico di quel passaggio a livello e consentito al treno di proseguire verso le rimanenti stazioni.

Ripristinato il passaggio a livello

Il passaggio a livello con la relativa sbarra è stato poi ripristinato dai tecnici sopraggiunti da Legnago.

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Claudio, il pescatore del lago di Garda dalla movida alle reti https://veronasettegiorni.it/attualita/claudio-il-pescatore-del-lago-di-garda-dalla-movida-alle-reti/ https://veronasettegiorni.it/attualita/claudio-il-pescatore-del-lago-di-garda-dalla-movida-alle-reti/#respond Sat, 18 Aug 2018 10:13:32 +0000 https://veronasettegiorni.it/?p=27905 Claudio, il pescatore del lago di Garda dalla movida alle reti. Dalle notte nei locali alle tempeste sul lago «Grazie ad Alceste ho realizzato il sogno». Claudio Loro lavorava tutta la notte nella movida. Poi l’illuminazione e il supporto della moglie nella sua vera passione Il cambiamento di Claudio Dalla movida dei locali alla tranquillità del lago, fino alla realizzazione […]

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Claudio, il pescatore del lago di Garda dalla movida alle reti. Dalle notte nei locali alle tempeste sul lago «Grazie ad Alceste ho realizzato il sogno».

Claudio Loro lavorava tutta la notte nella movida. Poi l’illuminazione e il supporto della moglie nella sua vera passione

Il cambiamento di ClaudioClaudio, il pescatore del lago di Garda dalla movida alle reti. Dalle notte nei locali alle tempeste sul lago «Grazie ad Alceste ho realizzato il sogno».

Dalla movida dei locali alla tranquillità del lago, fino alla realizzazione dei suoi sogni: vendere i suoi prodotti a tutta Castelnuovo. La vita di Claudio Loro, classe ‘59, diciotto anni fa è cambiata drasticamente. Una vocazione, un percorso difficile, una vita più serena. Claudio lavorava nei locali, di notte. “Ci siamo conosciuti nell’enoteca di mio papà, a Peschiera del Garda –  ha raccontato Alceste Belz la moglie di Claudio –. Lui è entrato a bere un caffè perché sapeva che dentro c’erano delle belle ragazze. Tutti sapevano che ero innamorata di lui, mentre lui credeva che fossi solo sbadata, perché quando entrava mi emozionavo e facevo cadere tutto”. 

Lui sogna, lei concretizza

Iniziò così l’avventura di Claudio e Alceste, che si potrebbe definire una coppia completa: lui sogna, lei concretizza. Claudio ha sempre lavorato nei locali tutta la notte, ha condotto una vita abbastanza frenetica, con Alceste ha messo al mondo tre figli: Valentina, una giovane mamma che lavora al banco del pesce in un supermercato, Andrea è un maestro e acrobata di pattini e Ireno, che dopo diverse esperienze all’estero e in Italia ora lavora al fianco del padre, tesse le nuove tele per pescare. La famiglia Loro ne ha passate molte, ma con la buona volontà, il sudore della fronte e l’unione, sono sempre andati avanti. I ragazzi, infatti, hanno sempre lavorato. Non si sono mai lamentati, hanno sempre fatto tutto con passione e dedizione, tutto per la propria famiglia.

Claudio, il pescatore del lago di Garda dalla movida alle reti. Dalle notte nei locali alle tempeste sul lago «Grazie ad Alceste ho realizzato il sogno».
Claudio e Alceste

L’occasione della vita

A cavallo del 2000, però succede che Claudio ha un’occasione unica. Certo, gli costerà moltissimo sudore ma perderla significava lasciar morire un pezzo di tradizione del lago. Infatti in quegli anni conosce un ex calciatore di Pai (frazione di Torri del Benaco), questo era un odontotecnico, aveva lavorato come portiere professionista in Germania.  e a 36 anni fece un incidente, perse il pollice di una delle due mani e decise di seguire le orme del padre: la pesca. Quando conobbe Claudio aveva già sessant’anni e spesso lo invogliava a salire su quella barca. “A un certo punto iniziai ad essere stressato per il lavoro che facevo – ha raccontato Claudio – e questo signore, questo pescatore mi diceva: “Vieni con me a pescare” e io rispondevo che non me lo doveva dire due volte, perché ci sarei andato. La pesca è sempre stata la mia passione”. E questo lo ha raccontato anche la moglie, che ha ricordato la forza di quella passione, che faceva sì che il marito pescasse anche sotto la pioggia, perché era un qualcosa più forte di lui. In mezzo alle correnti dell’Alto lago, difficili da domare.

Lavorare di notte, in due modi diversi

L’esperienza di Claudio è disarmante. Quando lavorava nei locali lo faceva di notte e c’era molta frenesia, in barca ha conservato gli orari di lavoro ma ha cambiato completamente stile. “Sono stato in barca con il pescatore per tre anni per imparare a tenerla con le correnti di Pai. Ho imparato a rimanere in mezzo al lago anche con la burrasca per un paio di ore. Su 365 giorni, 360 il lago in quella zona è così, agitato. Certo è più pericoloso, ma dà enormi soddisfazioni”. Claudio non ha imparato solo un’arte, ma anche a vivere in un modo più tranquillo, più silenzioso, quello della notte. Lui è il pescatore notturno di cui tante persone parlano, perché quando gli altri tornano nelle loro case e stanno al caldo sui loro divani, Claudio, Alceste e Ireno sono in mezzo al lago a tirare le reti per i loro clienti che corrono a gustare quello che pescano e lavorano. Anche gli analisti, che in questi settori monitorano con costanza i prodotti, sono increduli dalla qualità e la bontà del pescato.

Claudio, il pescatore del lago di Garda dalla movida alle reti. Dalle notte nei locali alle tempeste sul lago «Grazie ad Alceste ho realizzato il sogno».
Claudio in mezzo al lago

Concretizzare le proprie fatiche

Hanno fatto tantissima fatica, probabilmente hanno anche pianto in alcuni momenti, ma la loro positività e il loro ottimismo non sono mancati in tutto questo tempo e lo si capisce da quello che racconta Alceste: “Quando Claudio ha cambiato lavoro, da una parte ero felice perché stava realizzando il suo sogno, dall’altra apprendemmo che c’era un “ma” in questa favola. Per fare il pescatore devi portare a casa tonnellate di pesce e a volte lui tornava con due tinche dicendo che “aveva fatto giornata” e io le guardavo pensando “Come pago le bollette?”. Ma trovai un lavoro e mi informai per concretizzare i suoi sogni. Su internet scoprii che sul mare i pescatori hanno dei gazebo dove vendono il pescato e così abbiamo iniziato anche noi”. Lui pensa, immagina, arriva a vedere le cose già finite, lei invece mette in pratica i pensieri di lui, rendendoli produttivi e solidi, creandogli quella finestra centrale di sviluppo del sogno in realtà. Se non ci fosse Claudio, Alceste non sarebbe felice, ma se non ci fosse lei, lui non avrebbe realizzato i suoi sogni.

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Omaggio agli uomini che hanno fatto la storia al Film Festival della Lessinia https://veronasettegiorni.it/cultura-e-turismo/omaggio-agli-uomini-che-hanno-fatto-la-storia-al-film-festival-della-lessinia/ https://veronasettegiorni.it/cultura-e-turismo/omaggio-agli-uomini-che-hanno-fatto-la-storia-al-film-festival-della-lessinia/#respond Sat, 18 Aug 2018 08:34:35 +0000 https://veronasettegiorni.it/?p=27900 Omaggio agli uomini che hanno fatto la storia al Film Festival della Lessinia. Due omaggi ai protagonisti della Grande Guerra. Sono i caduti della Grande Guerra, da una parte, protagonisti della ballata proposta dal cantautore Bubola il 24 agosto in apertura della XXIV edizione della rassegna cinematografica di Bosco Chiesanuova. Dall’altra, gli esempi di coraggio raccontati dalla […]

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Omaggio agli uomini che hanno fatto la storia al Film Festival della Lessinia. Due omaggi ai protagonisti della Grande Guerra. Sono i caduti della Grande Guerra, da una parte, protagonisti della ballata proposta dal cantautore Bubola il 24 agosto in apertura della XXIV edizione della rassegna cinematografica di Bosco Chiesanuova. Dall’altra, gli esempi di coraggio raccontati dalla penna di Mendicino.

Grande Guerra

Due omaggi agli uomini che hanno fatto la storia accompagnano, quest’anno, le giornate di apertura e di chiusura della XXIV edizione del Film Festival della Lessinia: un ricordo a cento anni dal primo conflitto mondiale che si dipana, da una parte, nelle note musicali e, dall’altra, nelle pagine di uno degli scrittori italiani che ne ha trasferito in scritti le vicende e la tragedia. 

Parole Alte

A inaugurare la rassegna cinematografica internazionale di Bosco Chiesanuova e la sezione Parole Alte è, venerdì 24 agosto, il cantautore Massimo Bubola. Sul palcoscenico del Teatro Vittoria, alle ore 18, presenta Ballata senza nome: un’opera in prosa musicale (Frassinelli, 2017) che restituisce ricordi, sentimenti e passioni di un’Italia oggi perduta. 

La Spoon River della Grande Guerra riconduce al 28 ottobre 1921. Nella basilica di Aquileia una donna, Maria Bergamas, deve scegliere tra undici feretri quello da tumulare a Roma, nel monumento al Milite Ignoto, simbolo di tutti i soldati italiani caduti durante la Grande Guerra. Le voci di questi giovani uomini senza nome, strappati alla vita, permettono di rivivere i momenti cruciali del conflitto: nella ballata rinascono parole dimenticate, armonizzate e messe in musica in un’opera dal grande respiro letterario, storico e culturale. 

Portfolio alpino

A dieci anni dalla scomparsa avvenuta nel 2008, sabato 1 settembre, alle ore 16.30 in Sala Olimpica, il Festival ricorda Mario Rigoni Stern. È uno dei “giusti” della montagna che lo scrittore Giuseppe Mendicino ha racchiuso nel suo Portfolio alpinoConsiderato il maggior esperto dell’autore dell’altipiano dei Sette Comuni, di cui ha firmato la biografia, l’autore dipinge il ritratto di chi ha tenuto fede con caparbietà ai principi di libertà guidato da una sconfinata passione, quella per le terre alte, e da un forte senso etico.

Capitoli a grandi memorie

Oltre allo spazio dedicato a Rigoni Stern, i 21 capitoli del libro (Priuli & Verlucca, 2018) si soffermano su episodi salienti e inediti delle esistenze di Primo Levi, Nuto Revelli, Massimo Mila, Ernest Hemingway, Tina Merlin, Dino Buzzati, Mirella Tenderini, Giovanna Zangrandi, Tino Aime, Dante Livio Bianco, Renato Chabod, Amilcare Crétier, Giuseppe Lamberti, Giovanni Cenacchi, Ettore Castiglioni, Sergio Arneodo, Adolf Vallazza, Tino Gobbi, Rolly Marchi, Paolo Cognetti. Esempi di coraggio e della capacità di conservare integrità morale anche nelle peggiori difficoltà.

Il programma completo della rassegna è consultabile sul sito www.ffdl.it.

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West Nile tre casi a Concamarise https://veronasettegiorni.it/attualita/west-nile-tre-casi-a-concamarise/ https://veronasettegiorni.it/attualita/west-nile-tre-casi-a-concamarise/#respond Sat, 18 Aug 2018 07:53:39 +0000 https://veronasettegiorni.it/?p=27897 West Nile tre casi a Concamarise West Nile raggiunge anche Concamarise Un caso ufficiale e due ancora ufficiosi, da confermare dai laboratori della Regione Veneto, ma quasi sicuramente positivi dalle prime analisi dell’Ulss 9 Scaligera. Confermato dal sindaco il sospetto della presenza del virus Il virus denominato “West Nile” ha colpito anche Concamarise, il paese, […]

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West Nile tre casi a Concamarise

West Nile raggiunge anche Concamarise

Un caso ufficiale e due ancora ufficiosi, da confermare dai laboratori della Regione Veneto, ma quasi sicuramente positivi dalle prime analisi dell’Ulss 9 Scaligera.

Confermato dal sindaco il sospetto della presenza del virus

Il virus denominato “West Nile” ha colpito anche Concamarise, il paese, con un’ordinanza del sindaco Zuliani si appresta a gestire l’emergenza. “Mi hanno informato della possibilità che nel mio comune ci fossero alcuni casi del virus”, ha esordito Cristiano Zuliani, “Mi sono subito attivato, andando a constatare di persona le analisi del sangue degli individui colpiti, che purtroppo hanno confermato il sospetto della malattia”.

La conferma con le controanalisi

Per uno di questi la positività è stata confermata anche dalle controanalisi eseguite dai laboratori padovani della Regione Veneto, per gli altri due invece manca solo la conferma con la comunicazione ufficiale. Il primo cittadino ha informato subito Luca Coletto assessore alla sanità della Regione Veneto e si è interfacciato con i funzionari dell’Ulss 9 Scaligera per mettere in atto tutte le procedure nel più breve tempo possibile. “Emetterò subito l’ordinanza che prevederà la disinfestazione emergenziale nell’area di 200 metri da dove sono stati colpiti gli individui”, ha ribadito il primo cittadino, “ed attuerò tutte le misure necessarie previste dal piano di intervento regionale”. Il Comune di Concamarise durante il periodo estivo ha eseguito le normali disinfestazioni, programmate tutti gli anni. La situazione d’emergenza di questi giorni fa sì però che tutti i comuni limitrofi debbano agire in maniera congiunta per evitare che l’intervento di una singola amministrazione non venga vanificato dall’inoperatività di un’altra. “Mi auspico che in futuro ci sia una maggiore sensibilizzazione, pianificando insieme all’Ulss 9 e agli altri comuni azioni mirate a prevenire quello che è successo quest’anno, in modo da non trovarci anche nell’estate 2019 in questa situazione”, ha concluso il sindaco Zuliani. Ricordiamo alcuni consigli per i singoli cittadini su come combattere la zanzara tigre: chiudere tutti i bidoni per l’irrigazione e non lasciare recipienti con acqua stagnante, smaltire gli pneumatici nei quali le zanzare si possono annidare e deporre le loro uova, controllare le caditoie ed i pozzetti ed eventualmente inserire dei larvicidi.

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Cr7 a Verona impiegate unità anti-terrorismo per Chievo-Juve https://veronasettegiorni.it/sport/cr7-a-verona-unita-anti-terrorismo-chievo-juve/ https://veronasettegiorni.it/sport/cr7-a-verona-unita-anti-terrorismo-chievo-juve/#respond Fri, 17 Aug 2018 16:15:50 +0000 https://veronasettegiorni.it/?p=27869 Cr7 a Verona: domani il grande giorno.  C’è grande fermento in città per l’anticipo Chievo-Juventus che vedrà in campo l’attaccante portoghese, cinque volte pallone d’oro. Allo stadio Bentegodi sono attesi migliaia di tifosi per la prima in maglia bianconera di Cristiano Ronaldo. Cr7 a Verona impiegate unità anti-terrorismo Per l’occasione saranno impiegate anche unità anti-terrorismo, in […]

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Cr7 a Verona: domani il grande giorno.  C’è grande fermento in città per l’anticipo Chievo-Juventus che vedrà in campo l’attaccante portoghese, cinque volte pallone d’oro. Allo stadio Bentegodi sono attesi migliaia di tifosi per la prima in maglia bianconera di Cristiano Ronaldo.

Cr7 a Verona impiegate unità anti-terrorismo

Per l’occasione saranno impiegate anche unità anti-terrorismo, in funzione preventiva. Lo ha deciso la Prefettura di Verona, spiegando che si tratta di una misura mai assunta prima per una partita allo stadio veronese, dettata dalla particolare rilevanza dell’evento sportivo, che con la presenza di CR7 ha assunto visibilità mondiale.

Misure di massima sicurezza

Le unità Sos dei Carabinieri e Uopi della Polizia saranno dislocate nei pressi dello stadio. Si tratta di pattuglie anti-terrorismo che già vengono impiegate a Verona per la vigilanza di obiettivi sensibili o in occasione di eventi che richiedono il massimo delle misure di sicurezza.

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Mirko Zambon e il suo viaggio on the road per ritrovarsi https://veronasettegiorni.it/attualita/mirko-zambon-viaggio-australia/ https://veronasettegiorni.it/attualita/mirko-zambon-viaggio-australia/#respond Fri, 17 Aug 2018 15:27:05 +0000 https://veronasettegiorni.it/?p=27846 Mirko Zambon, 23enne veronese di Roncà, ha messo le sue «poche certezze» in uno zaino ed è volato dall’altro capo del mondo per riprendere in mano la sua vita. Ecco che nel marzo scorso ha affrontato un viaggio di migliaia di km che l’ha portato in Australia. Da allora sono trascorsi cinque mesi, ecco un primo […]

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Mirko Zambon, 23enne veronese di Roncà, ha messo le sue «poche certezze» in uno zaino ed è volato dall’altro capo del mondo per riprendere in mano la sua vita. Ecco che nel marzo scorso ha affrontato un viaggio di migliaia di km che l’ha portato in Australia. Da allora sono trascorsi cinque mesi, ecco un primo bilancio della sua avventura lontano da casa.

Mirko Zambon e il suo viaggio on the road

«Tutto è iniziato un anno fa – ci spiega Zambon – mi sono trovato poco più che ventenne che non capivo perché stavo lavorando, che obiettivi avevo. Era come se avessi perso un po’ il bandolo della matassa. Ricordo che è bastata una cavolata per far scattare in me una voglia di evadere da quella che era la mia quotidianità: era il mio compleanno e avevo chiesto il giorno libero dal lavoro ma me l’hanno negato. Ricordo che mi misi a piangere non tanto perché avessi in mente di fare chissà cosa ma perché mi sentivo schiavo della mia vita. Al che mi sono detto o cambio adesso o non cambio più. Ho parlato con i miei genitori, con i quali ho un rapporto bellissimo, e ho spiegato loro quanto il lavoro fosse per me una gabbia mentale. Ho deciso quindi di licenziarmi e di imparare un nuovo mestiere che mi sarebbe tornato utile anche fuori dall’Italia. Ecco che ho iniziato a lavorare come pizzaiolo e mi sono messo a cercare quale Paese potesse fare al caso mio e la risposta è stata: Australia».

L’arrivo nella “terra dei canguri”

Ecco che Zambon ha lasciato l’Italia con un Working holidays Visa. Zaino in spalla e con la mente piena di idee è atterrato a Perth dopo 32 ore di viaggio e tre scali, scelta low cost per non dilapidare il «gruzzoletto» che aveva messo da parte: «Conoscevo l’inglese a livello scolastico e le uniche parole che del mio vocabolario erano: I don’t know e I don’t understand – racconta Zambon – Il mio arrivo in Australia non è stato così easy. Già in aeroporto mi hanno fermato quelli della sicurezza e torchiato per un’ora perché ero vestito militare. Superato questo ostacolo, ho cercato di raggiungere a piedi un ostello che avevo prenotato dall’Italia ma viste le distanze chilometriche ad un certo punto ho fermato un taxi e mi sono fatto accompagnare. Sono arrivato che era notte fonda e non c’era nessuno alla reception così ho dormito sul divano posto all’ingresso».

Io e il mio van

Lì ha incontrato i primi compagni di avventura, dei ragazzi che come lui hanno lasciato il Paese d’origine alla ricerca di nuovi stimoli. Tra questi, Danilo «Un ragazzo italiano che era arrivato in Australia una settimana prima di me – spiega Zambon – e l’ho convinto a prendere parte al mio viaggio». Ecco che il 23enne ha investito tutti i suoi risparmi e ha comprato un van che ha iniziato ad allestire con pezzi di seconda mano. Ha iniziato a viaggiare e al tempo stesso a lavorare adattandosi a qualsiasi tipo di mestiere: dal muratore al giardiniere. Sono arrivati i primi soldi e sempre grazie alla «solidarietà italiana» ha conosciuto Paolo e un imprenditore vitivinicolo che tramite un’agenzia l’hanno introdotto al lavoro dei campi. Quest’esperienza non è stato però tutta rose e fiori: «Ci sono stati anche giorni in cui non avevo nemmeno i soldi per comprarmi da mangiare», spiega Zambon.

Dall’Australia all’India

Il mestiere di pizzaiolo però «l’ha salvato», in Australia infatti è una professione ben pagata e questo gli ha permesso di guadagnare e viaggiare: realizzando i sogni che si era posto prima di partire. A cinque mesi dalla partenza, il roncadese ora ha lasciato l’Australia: «Ho approfittato del fatto che il mio migliore amico si sposa in India, ho fatto un biglietto di sola andata e a breve volerò a New Delhi – conclude il 23enne – Ho lasciato il mio Van “in custodia” ad amici italiani conosciuti in Australia per cui diciamo che è solo un arrivederci. L’idea è di rimanere in India per massimo due mesi». Il primissimo bilancio di questa avventura è quindi più che positivo: «Mi ha dato molto più di quello che mi aspettavo, soprattutto a livello umano. Ho quasi paura di tornare per affrontare i limiti mentali che ci sono nel nostro Paese. Ora mi sento libero nonostante ogni giorno sia un programma ed ogni giorno sia costellato da nuove avventure. Ho finalmente trovato quello che cercavo», conclude Zambon.

 

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Crollo ponte Morandi bandiere a mezz’asta per le vittime di Genova https://veronasettegiorni.it/attualita/crollo-ponte-morandi-bandiere-a-mezzasta/ https://veronasettegiorni.it/attualita/crollo-ponte-morandi-bandiere-a-mezzasta/#respond Fri, 17 Aug 2018 14:54:00 +0000 https://veronasettegiorni.it/?p=27863 Crollo ponte Morandi la città di Verona partecipa al lutto nazionale proclamato per domani, sabato 18 agosto, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, per commemorare le vittime della tragedia di Genova che è costata la vita anche a Vincenzo Licata, siciliano d’origine, ma legato al Veronese per essere stato membro della baita alpina di Caldiero. […]

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Crollo ponte Morandi la città di Verona partecipa al lutto nazionale proclamato per domani, sabato 18 agosto, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, per commemorare le vittime della tragedia di Genova che è costata la vita anche a Vincenzo Licata, siciliano d’origine, ma legato al Veronese per essere stato membro della baita alpina di Caldiero.

Crollo ponte Morandi bandiere a mezz’asta

Le bandiere di Palazzo Barbieri e di tutti gli edifici comunali saranno esposte a mezz’asta. Il sindaco Federico Sboarina, che ha già inviato un telegramma al primo cittadino di Genova per esprimere il cordoglio della città di Verona e dare la massima disponibilità per ogni necessità, invita la cittadinanza ad osservare un minuto di silenzio alle ore 11.30, in concomitanza con l’inizio dei funerali di Stato.

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Infortunio mortale sul lavoro ancora una vittima nel Veronese https://veronasettegiorni.it/cronaca/infortunio-mortale-sul-lavoro-vittima-grezzana/ https://veronasettegiorni.it/cronaca/infortunio-mortale-sul-lavoro-vittima-grezzana/#respond Fri, 17 Aug 2018 14:31:35 +0000 https://veronasettegiorni.it/?p=27857 Infortunio mortale sul lavoro nel pomeriggio di oggi, a Grezzana. Infortunio mortale sul lavoro Non è ancora chiara la dinamica dell’incidente che è costato la via ad un uomo mentre si trovava sul posto di lavoro, in via Asiago. Secondo una prima ricostruzione sembrerebbe che la vittima sia rimasta schiacciata da un bus che stava […]

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Infortunio mortale sul lavoro nel pomeriggio di oggi, a Grezzana.

Infortunio mortale sul lavoro

Non è ancora chiara la dinamica dell’incidente che è costato la via ad un uomo mentre si trovava sul posto di lavoro, in via Asiago. Secondo una prima ricostruzione sembrerebbe che la vittima sia rimasta schiacciata da un bus che stava controllando nel piazzale della ditta.

Inutili i soccorsi

Sul posto sono intervenuti i sanitari del Suem 118 i vigili del fuoco, i carabinieri e i tecnici dello Spisal. Per l’uomo non c’è stato nulla da fare.

 

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Festival Farsatirando in scena I Gotturni https://veronasettegiorni.it/cultura-e-turismo/festival-farsatirando-in-scena-i-gotturni/ https://veronasettegiorni.it/cultura-e-turismo/festival-farsatirando-in-scena-i-gotturni/#respond Fri, 17 Aug 2018 14:03:59 +0000 https://veronasettegiorni.it/?p=27840 Terzo appuntamento della 26esima edizione Festival Farsatirando “Premio teatrale Cesare Marchi”. In scena per la terza serata di domani, sabato 18 agosto, I Gotturni con lo spettacolo “LA VIE EN ROSE” – aneddoti e canzoni su Edith Piaf – una messa in scena di Claudio Messini con Anna Paganini – voce, Thomas Sinigalia – fisarmonica, Claudio Moro – chitarra […]

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Terzo appuntamento della 26esima edizione Festival Farsatirando “Premio teatrale Cesare Marchi”. In scena per la terza serata di domani, sabato 18 agosto, I Gotturni con lo spettacolo “LA VIE EN ROSE” – aneddoti e canzoni su Edith Piaf – una messa in scena di Claudio Messini con Anna Paganini – voce, Thomas Sinigalia – fisarmonica, Claudio Moro – chitarra e Mario Filippini – contrabbasso.

Festival Farsatirando in scena I Gotturni

La vie en rose dedicato ad Edith Piaf, forse la cantante francese più importante di tutti tempi, é uno spettacolo che alterna alle canzoni aneddoti e racconti sulla vita della grande artista. Lo spettacolo gradevole, leggero a tratti divertente è adatto ad un pubblico eterogeno per tutte le fasce d’età da 9-99 anni.

Teatro di…vino

Prima dello spettacolo  “TEATRO DI…VINO”  dove il pubblico potrà degustare un bicchiere di vino locale offerto da attori in costume che  utilizzando solo la gestualità corporea (mimando) offrono agli spettatori  il vero protagonista di quel momento della serata, a parlare sarà  il “vino”. Un sottofondo musicale in tema con lo spettacolo ospite accompagnerà questo momento di Teatro di … vino. Il Festival è organizzato in collaborazione con il Comune di Villafranca di Verona  Assessorato alla Cultura e gode del Patrocinio della Fondazione Cis (Compagnia Investimenti Sviluppo) e delll’Associazione Imprenditori Villafranchesi (A.I.V).

 

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Ricercato per furto e rapina viene arrestato all’uscita del bar https://veronasettegiorni.it/cronaca/ricercato-furto-rapina-arresto-bar/ https://veronasettegiorni.it/cronaca/ricercato-furto-rapina-arresto-bar/#respond Fri, 17 Aug 2018 13:16:31 +0000 https://veronasettegiorni.it/?p=27847 Ricercato per furto e rapina è stato rintracciato ieri pomeriggio all’uscita del bar Delphi’s di Verona, in via Monreale. Ricercato per furto e rapina: rintracciato L’arresto è scattato a seguito dell’attività compiuta dalla “Sezione Catturandi” della Squadra Mobile della Questura di Verona, nell’ambito dell’attività finalizzata alla ricerca di destinatari di provvedimenti restrittivi, in collaborazione con […]

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Ricercato per furto e rapina è stato rintracciato ieri pomeriggio all’uscita del bar Delphi’s di Verona, in via Monreale.

Ricercato per furto e rapina: rintracciato

L’arresto è scattato a seguito dell’attività compiuta dalla “Sezione Catturandi” della Squadra Mobile della Questura di Verona, nell’ambito dell’attività finalizzata alla ricerca di destinatari di provvedimenti restrittivi, in collaborazione con personale della Squadra Mobile di Pordenone.

Quattro anni di reclusione

In manette G.R., quarantottenne veronese, sul quale gravava una condanna per concorso nel reato di furto aggravato commesso a Fiume Veneto, comune del Friuli-Venezia Giulia, e per il reato di rapina aggravata commesso a Porcia, in Provincia di Pordenone. Dovrà scontare 4 anni di reclusione.

In carcere

L’uomo, arrestato in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso lo scorso 8 agosto dall’Ufficio Esecuzioni Penale della Procura della Repubblica nel Tribunale di Pordenone, è stato tradotto nel carcere di Montorio.

 

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West Nile nuovo caso Coletto grida alla bufala https://veronasettegiorni.it/attualita/west-nile-nuovo-caso-coletto-grida-bufala/ https://veronasettegiorni.it/attualita/west-nile-nuovo-caso-coletto-grida-bufala/#respond Fri, 17 Aug 2018 12:27:28 +0000 https://veronasettegiorni.it/?p=27842 “West Nile nuovo caso, contagiato un veronese”, questa in estrema sintesi la notizia trapelata nella mattinata odierna in merito ad un nuovo caso di contagio che avrebbe interessato un veronese in vacanza in Alta Badia. West Nile nuovo caso, interviene Coletto Notizie che hanno trovato il monito della Regione: “Un allarme destituito  di ogni fondamento, dettato […]

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“West Nile nuovo caso, contagiato un veronese”, questa in estrema sintesi la notizia trapelata nella mattinata odierna in merito ad un nuovo caso di contagio che avrebbe interessato un veronese in vacanza in Alta Badia.

West Nile nuovo caso, interviene Coletto

Notizie che hanno trovato il monito della Regione: “Un allarme destituito  di ogni fondamento, dettato da ignoranza, sensazionalismo o, peggio ancora, da premeditazione a sfondo commerciale. Preconfezionare bufale è una tradizione di certa informazione teutonica come quando, anni fa, un giornale tedesco titolò ‘Alghenpest’ mentre i suoi lettori e i loro connazionali facevano beatamente il bagno sulle coste venete”.  Con queste parole l’assessore regionale alla Sanità, Luca Coletto, ha respinto al mittente, bollandole come “grossolane falsità” le notizie allarmistiche sulla questione della West Nile, pubblicate da alcune testate austriache.

“La realtà è ben diversa”

“La realtà è ben altra – dice  Coletto –, perché il contagio è limitato ad alcune decine di casi su milioni e milioni di persone presenti in Veneto e nessuno di questi è riconducibile con certezza a un periodo di presenza sulle spiagge. La scienza spiega che nell’80% dei casi il virus è asintomatico, nel 20% provoca una febbricola e che solo nello 0,1% evolve nella più pericolosa forma neuroinvasiva che, in persone con patologie pregresse e basse difese immunitarie, può portare al decesso. Da giugno teniamo sotto controllo il fenomeno con campionamenti continui, attraverso una stretta collaborazione tra Ullss e Comuni e disinfestazioni straordinarie a cura degli enti locali”.

Bugie

“Inoltre – conclude Coletto –, gli ospedali sono perfettamente attrezzati e garantiscono diagnosi immediate e cure efficaci. Le bugie di oe24.at. o Tiroler Tageszeitung tali sono e tali restano”.

 

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Antonio Ferrarese 100 anni e non sentirli un esempio di vita https://veronasettegiorni.it/attualita/antonio-ferrarese-compleanno-100-anni/ https://veronasettegiorni.it/attualita/antonio-ferrarese-compleanno-100-anni/#respond Fri, 17 Aug 2018 12:03:47 +0000 https://veronasettegiorni.it/?p=27835 Antonio Ferrarese 100 anni e non sentirli. Il 14 agosto scorso, attorniato dall’affetto di famigliari e amici, ha festeggiato un traguardo che per molti è solo un sogno. Antonio Ferrarese si racconta Sambonifacese doc è nato il 14 agosto del 1918, in via Fiume. Sesto di nove fratelli ha dovuto fare i conti con una grande […]

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Antonio Ferrarese 100 anni e non sentirli. Il 14 agosto scorso, attorniato dall’affetto di famigliari e amici, ha festeggiato un traguardo che per molti è solo un sogno.

Antonio Ferrarese si racconta

Sambonifacese doc è nato il 14 agosto del 1918, in via Fiume. Sesto di nove fratelli ha dovuto fare i conti con una grande perdita quando era ancora ragazzino: «Avevo solo 14 anni quando è venuto a mancare papà, vittima di un incidente stradale mentre stava andando al lavoro», racconta Ferrarese. Una morte che ha stravolto la vita della sua famiglia. Antonio, che all’epoca frequentava la seconda ginnasio, ha dovuto abbandonare gli studi e mettersi a disposizione di mamma Carolina e dei fratelli. Questo fino a che nell’aprile del 1939 è arrivata la chiamata alle armi. Erano anni difficili in Italia, il primo conflitto mondiale aveva lasciato segni profondi nel Belpaese: la crisi economica e il regime fascista avevano fatto il resto raggiungendo l’apice il 10 giugno del 1940 quando il Regno d’Italia sancì l’entrata in guerra durante il secondo conflitto mondiale.

La guerra

Il ricordo della guerra è indelebile nei racconti di Antonio Ferrarese: «Mi trovavo sopra il Col della Maddalena, ai confini con la Francia. Abbiamo sfidato il vento e la neve e i miei occhi hanno visto morire molti soldati assiderati. In quegli anni ho imparato a sciare; sono stato arruolato come furiere nella compagnia sciatori e sono stato promosso sergente». Nella mente di Ferrarese si accavallano sette anni di ricordi: «Il più brutto è quando mi hanno fatto prigioniero, a Cuneo. Eravamo una decina di soldati e abbiamo trovato le SS che ci hanno fatto rinchiusi come bestie». Ma la guerra è stata anche condivisione e solidarietà. E’ stato infatti grazie ad Angelo, un vicentino che aveva frequentato l’istituto Rossi, che Ferrarese ha «salvato la pelle»: «Mi ha detto, se ti chiedono cosa sai fare racconta loro che sei un meccanico. E così ho fatto», racconta Ferrarese abbozzando un sorriso. Da quel momento hanno fatto seguito una serie di episodi che l’hano poi portato a «rivedere la luce». Erano circa le quattro del mattino, di un giorno che sembrava uguale a tanti altri, quando Antonio e gli altri militari sentirono un vociare provenire dalla strada, erano voci amiche: «Lì abbiamo capito che la guerra era finita – spiega Ferrarese – Siamo stati caricati su un treno diretto a Peschiera del Garda. Una volta arrivati, siamo andati a dormine e il giorno dopo mi sono incamminato a piedi e ho raggiunto San Martino dove viveva una delle mie sorelle. Ricordo ancora i suoi occhi increduli quando mi ha aperto la porta di casa». Antonio è tornato dalla guerra profondamente provato nel fisico: pesava appena 47 chili.

La famiglia

Dopo anni di vera sopravvivenza nel ‘47 ha sposato la sua amata Rita e ancora una volta si è trovato a ricostruire la sua vita. Ha svolto vari lavori, prima in ospedale come impiegato poi all’ufficio del dazio e infine, ha aperto un ufficio fiscale con un ragioniere. Antonio però non ha pensato solo a sé stesso e negli anni Cinquanta ha aperto una una merceria in via Camporosolo per sua moglie Rita che nel frattempo l’aveva reso papà di Loretta, la primogenita nata nel ‘49, Franco, nato nel ‘54 e Tiziana, nel ‘57. Ma non è finita qui, nel ‘64 quando oramai Rita era avanti con l’età è venuto al mondo Emanuele:«Quando siamo andati dal medico temevamo che fosse un tumore – spiega Antonio – e invece ci ha detto che saremo diventati nuovamente genitori». La famiglia si allarga e nel ‘75 arriva Andrea, il primo di 11 nipoti. Non solo, Antonio ha la fortuna di diventare anche bisnonno di tre pronipoti Federica, Sofia e Carolina.

La morte di Rita

Nel 2014 però la famiglia Ferrarese deve fare i conti con un’altra grave perdita: la morte di Rita. Per Antonio è un duro colpo: «E’ come se mi avessero portato via mezza vita», racconta. Con lei aveva girato il mondo e aveva condiviso un sacco di avventure. Nominato presidente della sezione combattenti e reduci di San Bonifacio e della locale sezione alpini si è fatto forza e ha reagito; un atteggiamento che ha lasciato di stucco anche i figli. Grazie alla famiglia e agli amici, con i quali conserva la tradizione di «bere un goto al dì», ha ripreso in mano la sua vita, ancora una volta. E’ così è arrivato alla soglia dei 100 sulle sue gambe e con una mente lucidissima (basti pensare che fino al gennaio scorso ha guidato l’auto). Ad Antonio i nostri migliori auguri: «Buon compleanno esempio di vita e speranza per molti giovani».

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Doveva essere in carcere per furto invece stava al parco https://veronasettegiorni.it/cronaca/doveva-essere-carcere-furto-parco/ https://veronasettegiorni.it/cronaca/doveva-essere-carcere-furto-parco/#respond Fri, 17 Aug 2018 11:37:53 +0000 https://veronasettegiorni.it/?p=27832 Doveva essere in carcere per furto invece stava al parco: l’arresto è scattato nella Bassa Veronese. Doveva essere in carcere, “beccato” al parco Grazie ad una serie di controlli disposti dai carabinieri di Legnago parco cittadino dove erano stati segnalati dei movimenti sospetti da parte di alcuni individui loschi, l’altra sera una pattuglia del NOR è […]

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Doveva essere in carcere per furto invece stava al parco: l’arresto è scattato nella Bassa Veronese.

Doveva essere in carcere, “beccato” al parco

Grazie ad una serie di controlli disposti dai carabinieri di Legnago parco cittadino dove erano stati segnalati dei movimenti sospetti da parte di alcuni individui loschi, l’altra sera una pattuglia del NOR è entrata nel parco, notando due ragazzi con atteggiamento sospetto. Uno di loro S.D. di Legnago del 1998, pluripregiudicato e con numerosi alias aveva pendente un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della repubblica presso il tribunale dei minori di 2 mesi, per un furto commesso a Carrara.

L’arresto

Il 20enne una volta portato in caserma ed espletate le formalità di rito è stato accompagnato al carcere per minori di Treviso.

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Michela Bogoni leader nazionale dei Maestri Madonnari https://veronasettegiorni.it/attualita/michela-bogoni-vince-maestri-madonnari/ https://veronasettegiorni.it/attualita/michela-bogoni-vince-maestri-madonnari/#respond Fri, 17 Aug 2018 11:07:10 +0000 https://veronasettegiorni.it/?p=27825 Michela Bogoni si aggiudica il 46esimo incontro nazionale dei Maestri Madonnari, svoltosi nel contesto dell’Antichissima Fiera Delle Grazie a Curtatone (Mantova). La veronese di Monteforte D’Alpone ha sbaragliato la concorrenza aggiudicandosi anche il Premio della Giuria. Michela Bogoni vince con Angelo di Dio che sei il mio custode La sua opera “Angelo di Dio che […]

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Michela Bogoni si aggiudica il 46esimo incontro nazionale dei Maestri Madonnari, svoltosi nel contesto dell’Antichissima Fiera Delle Grazie a Curtatone (Mantova). La veronese di Monteforte D’Alpone ha sbaragliato la concorrenza aggiudicandosi anche il Premio della Giuria.

Michela Bogoni vince con Angelo di Dio che sei il mio custode

La sua opera “Angelo di Dio che sei il mio custode” ha convinto sia la giuria di esperti presieduta da Peter Assmann che quella popolare: “Con una tecnica sapiente, capace di dosare i diversi toni del colore e le sfumature cromatiche, l’artista realizza una composizione equilibrata che si rivolge direttamente allo spettatore coinvolgendolo emotivamente nella scena. La struttura compositiva basata su una diagonale contribuisce a creare un forte dinamismo figurativo, facendo risaltare rispetto allo sfondo le tre figure, che così comunicano immediatamente con lo spazio esterno. In questo modo il soggetto Angelo di Dio che sei il mio custode… esemplifica magistralmente anche il tema della famiglia”.

Sul podio anche il marito Federico Pillan

Al secondo posto il marito di Michela Bogoni, Federico Pillan, già vincitore della passata edizione, con l’opera “San Giovanni Battista” e terzo Mariano Bottoli con “Il coccodrillo e il mistero di Morte e Risurrezione”. Nella categoria Madonnari qualificati ad imporsi è stata la cremonese Michela Vicini con il dipinto “I 7 sigilli”, secondo César Polack Ugarte,  con “Santa Rosa de Lima” e terza Greta Stellini che ha realizzato l’opera intitolata “Ex voto – per grazia ricevuta”. Tra i Madonnari semplici ad avere la meglio è stato il messicano Ignacio Chavez “con l’opera Pietà” copia da Bougerau, seguito dalla connazionale Ruben Martinez Arriaga che ha portato a Grazie “Fervor guadalupano” e medaglia di bronzo a Giulia Monzani con il dipinto intitolato “Esodo”.

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Zoe Cristofoli e Fabrizio Corona coppia dell’estate? Lei smentisce https://veronasettegiorni.it/attualita/zoe-cristofoli-fabrizio-corona-coppia-smentita/ https://veronasettegiorni.it/attualita/zoe-cristofoli-fabrizio-corona-coppia-smentita/#respond Fri, 17 Aug 2018 09:28:42 +0000 https://veronasettegiorni.it/?p=27817 Zoe Cristofoli e Fabrizio Corona coppia dell’estate? Dopo i rumors dei giorni scorsi e gli scatti “molto intimi” pubblicati dal settimanale Diva e Donna la bella veronese, già fidanzata di Andrea Cerioli, concorrente del Grande Fratello, e Francesco Bardi, portiere del Frosinone, smentisce a mezzo social di avere una relazione con Corona. Zoe Cristofoli e Fabrizio Corona: […]

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Zoe Cristofoli e Fabrizio Corona coppia dell’estate? Dopo i rumors dei giorni scorsi e gli scatti “molto intimi” pubblicati dal settimanale Diva e Donna la bella veronese, già fidanzata di Andrea Cerioli, concorrente del Grande Fratello, e Francesco Bardi, portiere del Frosinone, smentisce a mezzo social di avere una relazione con Corona.

Zoe Cristofoli e Fabrizio Corona: fake news

“La tigre di Verona” come venne soprannominata all’epoca della liaison con Cerioli, ha infatti pubblicato una Ig stories nella quale ha scritto:”Sapete come funziona il mondo del gossip (o forse no) io ho la mia vita privata e non sono fidanzata con Fabrizio Corona..ero in Puglia per un mio lavoro. Il tempo dimostrerà sempre chi sono..! Non accetto che escano cose false sul mio conto…”

Eppure c’è chi dichiara il contrario

Nonostante ciò, negli ultimi giorni anche il giornalista Gabriele Parpiglia, amico dell’ex re dei paparazzi, avrebbe confermato la relazione tra i due con una risposta sibillina sul suo profilo Instagram . A questo punto ci chiediamo: dove sta la verità?

 

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Incendio sul Garda, elicotteri e Canadair a Tremosine VIDEOGALLERY https://veronasettegiorni.it/cronaca/incendio-sul-garda-canadair-tremosine/ Fri, 17 Aug 2018 08:26:24 +0000 https://veronasettegiorni.it/?p=27818 E’ in corso da diverse ore un vasto incendio nella zona di Tremosine, sulla sponda bresciana del lago di Garda. Incendio sul Garda Divampato nella giornata di ieri, 16 agosto 2018, il rogo ancora questa mattina non è stato domato, nonostante i grandi sforzi dei Vigili del fuoco: in azione anche elicotteri e Canadair. Le […]

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E’ in corso da diverse ore un vasto incendio nella zona di Tremosine, sulla sponda bresciana del lago di Garda.

Incendio sul Garda

Divampato nella giornata di ieri, 16 agosto 2018, il rogo ancora questa mattina non è stato domato, nonostante i grandi sforzi dei Vigili del fuoco: in azione anche elicotteri e Canadair.

Incendio sul Garda, elicotteri e Canadair a Tremosine VIDEOGALLERY

Le frazioni colpite

Situato nella parte alta del lago, Tremosine confina con la più famosa Limone. In particolare le frazioni sulle alture raggiunte dalle fiamme sono Villa e Vesio. Trenta gli ettari di bosco divorati dalle lingue di fuoco.

Un fulmine la prima causa?

Incredibile la dinamica di ciò che sta accadendo, se pensiamo che un primo focolaio sembra sia scoppiato a causa di un fulmine: sembrava domato… e invece ha ripreso vigore in altri punti del territorio.

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Crollo ponte Morandi muore musicista della banda di Caldiero https://veronasettegiorni.it/attualita/crollo-ponte-morandi-muore-musicista-banda-caldiero/ https://veronasettegiorni.it/attualita/crollo-ponte-morandi-muore-musicista-banda-caldiero/#respond Fri, 17 Aug 2018 07:55:41 +0000 https://veronasettegiorni.it/?p=27810 Crollo ponte Morandi, una tragedia che colpisce anche la provincia veronese. Tra le 38 vittime accertate c’era infatti Vincenzo Licata, autotrasportatore di origini siciliane, da anni residente nel Vicentino, con la passione per la musica che l’aveva portato ad essere membro della banda Alpina città di Caldiero. Crollo ponte Morandi, vicini alla famiglia “La Banda Alpina […]

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Crollo ponte Morandi, una tragedia che colpisce anche la provincia veronese. Tra le 38 vittime accertate c’era infatti Vincenzo Licata, autotrasportatore di origini siciliane, da anni residente nel Vicentino, con la passione per la musica che l’aveva portato ad essere membro della banda Alpina città di Caldiero.

Crollo ponte Morandi, vicini alla famiglia

“La Banda Alpina Città di Caldiero piange la scomparsa di Vincenzo Licata deceduto nella tragedia del ponte Morandi a Genova, grande amico e collaboratore della banda”. Questo il post pubblicato questa mattina da presidente, consiglio e bandisti: “Ci stringiamo a Laura, Stefano e famiglia”.

Il cordoglio del governatore Zaia

“Uno di quegli immigrati che ha scelto la nostra regione per lavorare e dare una prospettiva alla propria vita – ha dichiarato il governatore del Veneto Luca Zaia – Rivolgo il mio pensiero in queste ore al dolore di un’intera famiglia alla quale indirizzo i sensi del mio più vivo cordoglio. Credo che in tragedie come questa non occorrano parole di circostanza. Sappiano comunque i congiunti che anche la Regione Veneto è al loro fianco, che possono contare su di noi e che anche da parte mia giunge forte una domanda di verità su quanto accaduto e di giustizia per le vittime, per i feriti, per una città e per un’intera nazione. Quanto accaduto a Genova non può restare confinato a un semplice episodio” .

Funerali di Stato

Domani, sabato 18 agosto, a Genova, verrà  l’ultimo saluto a Vincenzo Licata nei funerali di Stato per tutte le vittime della tragedia.

 

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General store bottoli vittoria a Ceneda dominio a Capodarco https://veronasettegiorni.it/sport/general-store-bottoli-vittoria-ceneda-dominio-capodarco/ https://veronasettegiorni.it/sport/general-store-bottoli-vittoria-ceneda-dominio-capodarco/#respond Fri, 17 Aug 2018 07:22:22 +0000 https://veronasettegiorni.it/?p=27805 La General Store bottoli brilla negli appuntamenti ferragostani riservati alla categoria dilettanti. A Capodarco di Fermo (Fm), nella classica internazionale andata in scena sulle strade marchigiane, i ragazzi diretti da Giorgio Furlan, hanno interpretato in maniera garibaldina la sfida.  Ad accendere le miccie è stato infatti Samuele Zoccarato che è uscito in avanscoperta dopo un’ora di gara […]

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La General Store bottoli brilla negli appuntamenti ferragostani riservati alla categoria dilettanti. A Capodarco di Fermo (Fm), nella classica internazionale andata in scena sulle strade marchigiane, i ragazzi diretti da Giorgio Furlan, hanno interpretato in maniera garibaldina la sfida.  Ad accendere le miccie è stato infatti Samuele Zoccarato che è uscito in avanscoperta dopo un’ora di gara ed ha resistito al comando sino al chilometro 150 quando il gruppo ha riassorbito tutti gli attaccanti di giornata.

General store bottoli: che spettacolo

Nel finale di gara dopo l’allungo del colombiano Einer Rubio che si è aggiudicato la corsa, Davide Casarotto e Jakob Dorigoni hanno tentato in tutti i modi di riportarsi sul battistrada ma sono stati costretti ad inchinarsi alla brillantezza di Rubio accontentandosi di due piazzamenti comunque molto prestigiosi: Davide Casarotto, infatti, ha chiuso in seconda piazza, primo tra gli italiani in gara, mentre Jakob Dorigoni è giunto quarto.

E’ mancato solo il successo

“E’ stata una giornata esaltante, vedere i nostri ragazzi correre in questo modo a Capodarco è stato davvero straordinario” ha sottolineato il team manager Roberto Ceresoli. “Dispiace perchè ci è sfuggito il successo finale ma questi piazzamenti sono comunque preziosissimi per una squadra giovane come la nostra. In questi giorni tutti noi siamo scossi dalle notizie che riguardano Michael Antonelli, per questo non possiamo esultare fino in fondo per i risultati ottenuti. Anche oggi gli atleti, appena scesi di bicicletta, come prima cosa, ci hanno chiesto notizie di Michael, siamo tutti in appresione e questi piazzamenti sono dedicati a lui e ai suoi cari”.

Rocchetta firma la doppietta stagionale

La corsa di Capodarco ha fatto seguito al successo conquistato da Cristian Rocchetta a Ceneda di Vittorio Veneto (Treviso). Il veronese ha firmato così la doppietta stagionale dopo che aveva rotto il ghiaccio martedì scorso a Caselle di Sommacampagna. A decidere le sorti del circuito trevigiano è stata un’azione di cinque atleti che ha preso il largo ad una trentina di chilometri dal traguardo; ad evadere dal controllo del plotone sono stati Cristian Rocchetta (General Store bottoli), Gianmarco Begnoni (Viris Vigevano), Filippo Ferronato (Cycling Team Friuli), Leonardo Marchiori e Giovanni Lonardi (Zalf Euromobil Désirée Fior). Il quintetto, che ha sempre pedalato di comune accordo, nel volgere di pochi giri, ha tagliato fuori il resto del gruppo dalla lotta per il successo finale riuscendo a scavare un solco di una quarantina di secondi, risultato incolmabile per tutti gli inseguitori.

La vittoria

Il colpo di scena è arrivato a tre giri dal termine con il veronese Cristian Rocchetta (General Store bottoli) che ha deciso di rompere gli indugi e ha allungato in solitaria. Il forcing di Rocchetta ha fatto la differenza permettendo all’alfiere in casacca giallo-nero-verde di presentarsi tutto solo sul rettifilo d’arrivo e di raccogliere la standing ovation del pubblico trevigiano. Inutile, di fronte allo straordinario assolo di Rocchetta, ogni tentativo di rimonta con il ragazzo del presidente Diego Beghini che ha tirato dritto sin sulla linea del traguardo. A completare la festa della General Store bottoli è arrivato anche il nono posto di Enrico Pasqualotto. La General Store bottoli, dunque, può esultare per il secondo anno consecutivo sul circuito di Ceneda di Vittorio Veneto, dove nel 2017 era stato Giovanni Lonardi a festeggiare il successo.

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West Nile nessuna emergenza a Isola della Scala e Vigasio https://veronasettegiorni.it/attualita/west-nile-emergenza-isola-della-scala-vigasio/ https://veronasettegiorni.it/attualita/west-nile-emergenza-isola-della-scala-vigasio/#respond Fri, 17 Aug 2018 06:43:50 +0000 https://veronasettegiorni.it/?p=27803 West Nile: “Emergenza o situazione da monitorare?”. Sulla situazione che sta preoccupando l’intera provincia sono intervenuti i sindaci di Isola della Scala e Vigasio. Il primo cittadino isolano Stefano Canazza ha tenuto a precisare che: “In questi giorni, in seguito ad isolati casi (concreti o sospetti) di infezione da virus West Nile, si sta sviluppando, anche grazie […]

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West Nile: “Emergenza o situazione da monitorare?”. Sulla situazione che sta preoccupando l’intera provincia sono intervenuti i sindaci di Isola della Scala e Vigasio. Il primo cittadino isolano Stefano Canazza ha tenuto a precisare che: “In questi giorni, in seguito ad isolati casi (concreti o sospetti) di infezione da virus West Nile, si sta sviluppando, anche grazie ai social ed in misura immotivata, una certa preoccupazione rispetto ad un fenomeno non nuovo. Il fenomeno è infatti datato. Si tratta di un virus che colpisce l’intero territorio della Regione Veneto (e oltre) da più di dieci anni. Le procedure di prevenzione e protezione sono state regolamentate e definite dalla Regione, che con più modalità ha dato indicazioni, oltre che agli Enti Locali, anche ai privati rispetto alle precauzioni e alle soluzioni da adottare”. 

West Nile, il punto su Isola della Scala

“Al fine di rassicurare la cittadinanza rispetto al reale pericolo di infezione – sottolinea Canazza –  partendo dal presupposto dei dati ufficiali, secondo i quali la stessa infezione risulta asintomatica nell’80% dei casi, comporta sintomi lievi e aspecifici nel 20% dei casi e solo in casi rari (inferiori all’1%) provoca sintomi più significativi, soprattutto in persone anziane o con deficit immunitario, dò le seguenti informazioni  ai cittadini. Il Comune di Isola della Scala, come la maggior parte dei Comuni della nostra zona, da tempo sta operando in modo puntuale con le azioni di prevenzione che, secondo le procedure dichiarate corrette dagli Organi superiori, si concretizzano prevalentemente con l’attuazione di programmi precisi di trattamento larvicida”. 

Cosa è stato fatto

“Gli interventi antilarvali, sul tutto il territorio di Isola della Scala (capoluogo e frazioni), sono stati eseguiti dal 31 maggio al 6 giugno 2018 e dal 30 luglio al 3 agosto 2018, mediante prodotto biologico su tutte le cadittoie stradali di raccolta acqua.  – precisa il primo cittadino – Sono stati eseguiti interventi adulticidi il 12 giugno presso Parco Rebotti e presso Parco Pasqualini; il 15 giugno presso le Scuole Aurora Pezzo, Corrà e Collodi; il 15 Luglio presso Parco Rebotti e Scuole Collodi. Oltre agli interventi antilarvali già eseguiti, il programma ne prevede altri, a cadenza ogni 4/6 settimane. Sono quindi programmati interventi straordinari adulticidi per le Sagre di Pellegrina, Tarmassia e per la manifestazione “80 Festival” che si terrà in piazza Martiri della Libertà (Capoluogo) il 29 agosto prossimo, oltre alla disinfestazione in tutti i parchi delle scuole prima dell’inizio dell’anno scolastico. Gli interventi, in occasione delle manifestazioni, sono stati programmati per prevenzione (con informazione all’AULSS, in considerazione della citata preoccupazione contagio West Nile)”.

Le precisazioni del sindaco

“Gli interventi adulticidi (disinfestazione tradizionale) sono previsti, di regola, in caso di emergenza sanitaria in seguito ad accertamento di infezione comunicato dall’AULSS al Comune. E’ in questi casi che viene eseguito il trattamento di disinfestazione, secondo linee definite dall’AULSS, caso per caso. – continua Canazza – Il sindaco, in questi casi, è tenuto ad emettere apposita ordinanza per trattare le aree limitrofe alla zona di accertamento del contagio, dopo aver ricevuto comunicazione da parte dell’AULSS. Il nostro Comune, sul tema è assolutamente attento, il sindaco ha preallertato tutti gli organi competenti e la società preposta alla esecuzione degli eventuali trattementi straordinari che dovessero rendersi necessari. In questi giorni sui social, qualche cittadino, ha parlato di interventi di disinfestazione (con diffuzione di disinfestanti nell’atmosfera) già programmati, pealtro allertanto rispetto alla necessità di ricorrere alla chiusura di porte e finestre in date ed orari mai dichiarati in nessuna ordinanza mai emessa dal sindaco di questo Comune. Ripeto: nessuna ordinanza è stata emessa e nessun trattamento straordinario di disinfestazione è programmato. 

Opportune verifiche

“Per precisione: i Comuni che hanno attivato le operazioni di disinfestazione sono proprio quelli in cui si è manifestata una conclamata o sospetta infezione. – puntualizza il sindaco isolano – Ribadisco: anche solo sospetta. Ogni caso sospetto, prima di ritenersi conclamato, necessita delle opportune verifiche da parte dei competenti Organi Sanitari. I protocolli operativi sono stati fissati in sostituzione delle operazioni generalizzate di disinfestazione mediante diffusione nell’atmosfera di sostanze, delle quali, nel tempo, gli organi competenti hanno ritenuto di limitarne prudenzialmente l’uso per la loro tossicità. Tali sostanze infatti, se da un lato annientavano le zanzare, dall’altro rischiavano di innescare altre problematiche, ritenute dannose per l’ambiente e per la salute. Concludendo: non risulta che ad Isola della Scala sia stata denunciata nessuna presunta infezione alle competenti autorità sanitarie; le operazioni di prevenzione sono state eseguite con regolarità; sono state eseguite alcune operazioni straordinarie, con informazione alle autorità sanitarie; non vi è alcuna motivazione di allarmismo generalizzato; il Comune è pronto ad intervenire, secondo quanto previsto dalle linee guida. Al contempo ogni famiglia ed ogni cittadino è invitato ad assumere tutti gli atteggiameti di prudenza e di attenzione”.

Vigasio: alcun caso accertato

In linea con il sindaco Canazza anche l’Amministrazione di Vigasio che ci tiene a precisare come nell’area comunale non ci sia alcun caso di virus West Nile accertato dall’Asl ma è in corso una verifica su un nostro concittadino. L’Asl comunicherà i risultati della verifica la prossima settimana (solo in caso di positività). Il Comune ha attivato in forma preventiva la disinfestazione straordinaria di alcune aree pubbliche secondo i criteri stabiliti per i casi di West Nile accertati. Le aree di intervento e le modalità di disinfestazione sono stabilite da protocolli Nazionali e Regionali nonché da direttive dell’ASL. E ancora:”Poiché la residenza del soggetto per il quale è in corso l’accertamento è ubicata nei pressi di Viale Europa, sono stati attivati  (si poteva fare a meno fino all’accertamento positivo della presenza del virus) questi interventi: adulticida solo nelle aree pubbliche (giardini e parchi) entro i 200 mt dalla residenza; larvicida nelle caditoie entro i 500 mt dalla residenza.

Interventi

L’intervento di disinfestazione avverrà lunedì 20/08/2018 dalle ore 6 del mattino fino al termine delle operazioni, salvo ulteriore precisazione. Entro il 25 agosto, verrà ripetuto il trattamento larvicida in caditoia, già eseguito a luglio, per tutte le vie di Vigasio, Forette e Isolalta. Se verrà confermato il caso di West Nile verrà riproposta una nuova ordinanza che prevedrà l’intervento anche all’interno delle proprietà private sempre nel rispetto del Piano nazionale integrato di sorveglianza e risposta del virus West Nile.

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Coppia gay aggredita a Verona domani manifestazione in Bra https://veronasettegiorni.it/attualita/coppia-gay-aggredita-verona-manifestazione-bra/ https://veronasettegiorni.it/attualita/coppia-gay-aggredita-verona-manifestazione-bra/#respond Fri, 17 Aug 2018 06:11:18 +0000 https://veronasettegiorni.it/?p=27799 Coppia gay aggredita a Verona, la città scaligera si mobilita. Domani, sabato 18 agosto, piazza Bra farà da cornice a Mano nella Mano contro l’omofobia, la manifestazione indetta da Assemblea 17 dicembre, Circolo Pink Verona, Sat Pink Verona Padova, Collettivo Anguane, Opificio Psico sociale, Suburban, Azione Antifascista Verona, Non Una Di Meno Verona, Rifondazione, Comunista Verona, Arcigay/Arci Pianeta Milk Verona, Potere al Popolo Verona, Possibile Verona, Lavoratori Orma […]

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Coppia gay aggredita a Verona, la città scaligera si mobilita. Domani, sabato 18 agosto, piazza Bra farà da cornice a Mano nella Mano contro l’omofobia, la manifestazione indetta da Assemblea 17 dicembre, Circolo Pink Verona, Sat Pink Verona Padova, Collettivo Anguane, Opificio Psico sociale, Suburban, Azione Antifascista Verona, Non Una Di Meno Verona, Rifondazione, Comunista Verona, Arcigay/Arci Pianeta Milk Verona, Potere al Popolo Verona, Possibile Verona, Lavoratori Orma Verona, PCI-FCGI VERONA, Laboratorio Paratod@s, Lune – Lesbiche del nord est, Assemblea – le associazioni lgbtqia+, Circolo Tondelli LGBTI, Liberi e Uguali – Verona, Studenti per Accademia Belle Arti Verona, PD cittadino. Una manifestazione che vuole dire basta alla violenza e alla discriminazione sessuale.

Coppia gay aggredita

La mobilitazione è nata dopo i fatti di cronaca che si sono verificati a Verona la scorsa settimana quando una coppia omosessuale, due veronesi di 59 e 23 anni, uniti in matrimonio, sarebbe stata aggredita da un gruppetto di giovani proprio in piazza Bra. I due hanno raccontato alla polizia di essere stati prima oggetto di insulti omofobi, poi, tornati sui propri passi per chiedere spiegazioni, sono stati avvicinati da uno dei giovani provocatori, che avrebbe tirato lo schiaffo al compagno. La polizia sta ora indagando sull’episodio, anche con l’ausilio delle telecamere di sicurezza presenti in zona.

“Venga fatta chiarezza”

Sul caso è intervenuto anche il presidente della Regione Veneto Luca Zaia: “Mi auguro venga fatta al più presto chiarezza e che i responsabili vengano assicurati alla giustizia. Non esiste una giustificazione per nessun tipo di violenza, né fisica né verbale. Chi ha compiuto questo gesto – ha aggiunto il governatore – è semplicemente un incivile prepotente. La violenza, in qualsiasi modo e verso chiunque si manifesti è deprecabile, va respinta senza indugi e perseguita. Così deve essere anche  nel caso della coppia gay di Verona”.

“Diamo una risposta mano nella mano”

I promotori della manifestazione vogliono dimostrare che a Verona c’è ancora posto per i gesti d’amore: “Chi dobbiamo ringraziare per questo ennesimo gesto di intolleranza omofoba? – spiegano – Quei bravi ragazzi che si sono resi protagonisti dell’aggressione, certo, ma anche i loro mandanti morali, quei personaggi politici al lavoro da mesi nei palazzi delle istituzioni per riaccendere e alimentare l’odio nei confronti delle persone omosessuali, bisessuali e transessuali. Diamo una risposta a questa pratica feroce, diamo un segno di solidarietà pubblica alla coppia aggredita: passeggiamo in città mano nella mano.

Da piazza Bra a piazza Erbe

L’appuntamento è quindi per domani, sabato 18 Agosto, alle 16 in piazza Bra: “Mano nella Mano attraverseremo il centro città per arrivare a piazza Erbe”.

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Come comportarsi in spiaggia se … https://veronasettegiorni.it/salute/come-comportarsi-in-spiaggia-se/ Fri, 17 Aug 2018 06:00:58 +0000 https://veronasettegiorni.it/?p=27884 Come comportarsi in spiaggia se … l’elenco potrebbe essere infinito, ci siamo limitati a ciò che potrebbe infastidire la vostra salute nel momento del maggior riposo. Siete pronti a godervi le vacanze all’insegna di relax e sole? Il mare è una della mete favorite per trascorrere le vacanze ed è anche il luogo ideale per […]

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Come comportarsi in spiaggia se … l’elenco potrebbe essere infinito, ci siamo limitati a ciò che potrebbe infastidire la vostra salute nel momento del maggior riposo. Siete pronti a godervi le vacanze all’insegna di relax e sole? Il mare è una della mete favorite per trascorrere le vacanze ed è anche il luogo ideale per far divertire i bambini con acqua, sabbia e spiagge super attrezzate con tanti giochi divertenti. Attenzione però, perché anche una spiaggia apparentemente innocua può nascondere insidie a volte molto pericolose. Ecco qualche problema che sarebbe meglio evitare.

Meduse

Bruciore, dolore, arrossamento e talvolta bolle: nel caso di un incontro ravvicinato con una medusa occorre lavarsi subito con acqua calda e salata, evitare di grattarsi per non far circolare le tossine. Se c’è dolore, mettere una pomata a base di cortisone oppure prendere un antistaminico (dietro parere del medico). Per alcuni giorni non esporre al sole la parte lesa.

Coralli e ricci

Disinfettare subito la parte ed estrarre le spine dei ricci per evitare suppurazioni. Mettere una pomata cicatrizzante.

Crampi in mare

Caldo, sudorazione eccessiva e scarso allenamento possono provocare l’insorgenza di crampi durante una nuotata. Il consiglio è quello di mettersi sul dorso, contrarre il muscolo ma dell’altro arto, in quanto, per riflesso, il muscolo colpito tende a rilassarsi. Integrare sali minerali.

Congestione

Può capitare quando subiamo un brusco cambiamento di temperature 2-3 ore dopo il pasto. I sintomi sono: dolori addominali, vomito, talvolta perdita di coscienza e nei casi gravi arresto cardiaco. Per evitarla, mangiate cibi leggeri e rispettate i tempi della digestione prima di entrare in acqua. In caso di vomito, sdraiarsi sul fianco e coprirsi per mantenere la temperatura. Se non passa consultate un medico.

Eritema solare

L’eccessiva esposizione al sole può causare arrossamento, prurito, bolle e febbre. Consigliati: impacchi a base di acqua borica, creme all’ossido di zinco, doposole in quantità. Ecco come comportarsi in spiaggia se accuserete un eritema solare.

Farmaci da vacanza, ecco come comportarsi in spiaggia se …

Oltre a quelli utilizzati ogni giorno per le terapie standard è bene portarsi dietro la tachipirina (contro la febbre) e un antinfiammatorio; crema antistaminica per punture d’insetti ed eritemi solari; lassativi (se il cambio di abitudini provoca stipsi); antidiarroici e fermenti lattici; disinfettanti e cerotti per piccole ferite. I medicinali devo essere trasportati nel bagaglio a mano e vanno evitati bruschi cambiamenti di temperatura. Chi viaggia all’estero dovrebbe portare una lista con i nomi scientifici dei farmaci utilizzati ed i relativi dosaggi in modo da poterli reperire facilmente.

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Tartare di salmone e coriandolo, ecco come prepararla https://veronasettegiorni.it/cucina/tartare-di-salmone-e-coriandolo-come-prepararla/ Fri, 17 Aug 2018 06:00:49 +0000 https://veronasettegiorni.it/?p=27872 State cercando un piatto fresco e delizioso capace di stuzzicare la vostra golosità estiva? Bene, ecco per voi la tartare di salmone e coriandolo. Scopriamo di che cosa si tratta. Tartare di salmone e coriandolo, gli ingredienti 300 grammi di polpa di salmone fresco. 100 grammi di polpa di gamberi freschi e crudi. Due cucchiaini […]

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State cercando un piatto fresco e delizioso capace di stuzzicare la vostra golosità estiva? Bene, ecco per voi la tartare di salmone e coriandolo. Scopriamo di che cosa si tratta.

Tartare di salmone e coriandolo, gli ingredienti

300 grammi di polpa di salmone fresco. 100 grammi di polpa di gamberi freschi e crudi. Due cucchiaini di rafano fresco grattugiato. Due ciuffi di coriandolo fresco. 3-4 cucchiai di succo di limone. Due cucchiai d’olio extravergine d’oliva, sale e pepe nero q.b.

Tartare di salmone e coriandolo, il procedimento

Con un coltello affilato tritate finemente il salmone e i gamberi. Metteteli in una terrina e mescolateli con il rafano, la metà del succo di limone e dell’olio, sale e pepe. Aiutandovi con due cucchiai formate delle polpettine ovali di pesce; con le foglie di coriandolo formate un letto sul piatto da portata e adagiatevi le polpettine. Lasciate in frigorifero, coperto con la pellicola per alimenti, fino al momento di servire. Emulsionate l’olio e il succo di limone rimasti insieme a un pizzico di sale, versate la salsina sul pesce e servite.

Tartare di salmone e coriandolo, il valore energetico

Il coriandolo fresco si trova in alcuni negozi di specialità orientali o presso i fruttivendoli specializzati in erbe aromatiche. Se non lo trovate, sostituitelo con aneto fresco o con prezzemolo. Il valore energetico di ogni porzione è di 197 chilocalorie (kJ 824), quindi tipicamente estivo. La ricetta proposta è per quattro persone.

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Acqua di casa, come risparmiare litri preziosi https://veronasettegiorni.it/casa/acqua-di-casa-come-risparmiare/ Fri, 17 Aug 2018 06:00:34 +0000 https://veronasettegiorni.it/?p=27878 In estate sempre più spesso siamo costretti, anche sul nostro territorio, a fare i conti con la siccità. In questo contesto può essere utile una riflessione su come limitare gli sprechi dell’ acqua di casa. Il primo dispositivo sul quale è necessario far convergere la propria attenzione è il rubinetto che, se male utilizzato, può […]

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In estate sempre più spesso siamo costretti, anche sul nostro territorio, a fare i conti con la siccità. In questo contesto può essere utile una riflessione su come limitare gli sprechi dell’ acqua di casa. Il primo dispositivo sul quale è necessario far convergere la propria attenzione è il rubinetto che, se male utilizzato, può sprecare fino a 4000 litri d’acqua all’anno.

Acqua di casa, piccoli trucchi per risparmiarla

Uno dei dispositivi più semplici per risparmiare acqua è il frangigetto. Costa un’inezia e si trova nelle ferramenta, nei casalinghi e nei supermercati. E’ una piccola retina che, applicata ai rubinetti di casa, arricchisce il getto d’acqua con dell’aria producendo fino a 6.000 litri di risparmio d’acqua. Passando all’utilizzo dell’acqua a scopo personale è bene ricordare che purtroppo il rilassante bagno caldo (meglio tiepido, dato il periodo) costa ben 150 litri a volta! La doccia, invece, ne richiede al massimo una cinquantina. Detto questo, la scelta pare obbligata. Spreca acqua anche chi lava l’auto con frequenza. Meglio preferire il secchio al getto continuo. E soprattutto, in periodi di siccità, limitare i lavaggi.

Dal giardino al bucato, passando per la lavastoviglie

Qualche intelligente accorgimento può consentire anche di avere un giardino fiorito e piante in salute senza consumare litri in eccesso. Raccogliendo l’acqua piovana per annaffiare il giardino si salveranno circa 6000 litri d’acqua all’anno. Passiamo al bucato. Se non lo si vuole fare a mano, preferendo affidare l’ingrato compito agli elettrodomestici, è bene ricordate che la lavatrice usa la stessa quantità di acqua sia per un lavaggio a pieno carico, sia per uno metà carico. Dunque: basta aspettare di poter utilizzare la lavatrice e a pieno carico per ottenere un risparmio di 8.000/11.000 litri d’acqua potabile all’anno per famiglia. Lo stesso discorso, ma in cucina, vale per l’utilizzo della lavastoviglie.

Altre indicazioni utili

Cambiando discorso si può lavare accuratamente la frutta e la verdura anche lasciandola a bagno in una bacinella (magari con un pizzico di bicarbonato) invece di utilizzare acqua corrente, mentre condire la pasta nel tegame di cottura, evitando di sporcare inutilmente pentole, mestoli e terrine, permette infatti un importante risparmio di acqua, detersivi. e di fatica. Non ci ritroveremo infatti con montagne di piatti da lavare a fine pasto.


La manutenzione è essenziale

Da ricordare, infine, che oltre il 30% dei consumi idrici domestici è imputabile allo sciacquone (che ad ogni scarico utilizza circa 10 litri d’acqua). Utilizzare WC con sistema di scarico a rubinetto o a manovella (o in generale WC con scarico regolabile a seconda delle esigenze) permetterebbe di risparmiare circa 26.000 litri di acqua all’anno. Essenziale è poi la manutenzione: un WC che perde può arrivare a consumare fino a 100 litri di acqua di casa al giorno. Anche lavare i denti o farsi la barba con il rubinetto aperto è fortemente sconsigliabile. Il rumore rilassante dell’acqua corrente è un piacere costoso in termini di spreco idrico. Aprire il rubinetto solo quando è necessario evitando di lasciarlo scorrere inutilmente permette un risparmio annuo di 7.500 litri d’acqua per una famiglia di tre persone.

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Ricetta dei Gougères, perfetti per un aperitivo https://veronasettegiorni.it/cucina/ricetta-dei-gougeres-aperitivo/ Fri, 17 Aug 2018 06:00:24 +0000 https://veronasettegiorni.it/?p=27875 Qual è la ricetta dei Gougères? Che cosa sono? Si tratta di stuzzichini francesi al formaggio, che di solito è il Gruyère (gruviera o groviera). Da non confondere con l’Emmentaler, anche se si possono usare entrambi. La ricetta è niente meno che di Alain Ducasse, famosissimo chef pluristellato e il procedimento è lo stesso dei […]

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Qual è la ricetta dei Gougères? Che cosa sono? Si tratta di stuzzichini francesi al formaggio, che di solito è il Gruyère (gruviera o groviera). Da non confondere con l’Emmentaler, anche se si possono usare entrambi. La ricetta è niente meno che di Alain Ducasse, famosissimo chef pluristellato e il procedimento è lo stesso dei bignè, quindi minimo sforzo e massimo risultato. Sono perfetti per l’aperitivo e volendo si prestano molto a essere personalizzati con aggiunte di vario genere tipo erba cipollina o paprica.

Ricetta dei Gougères, originale e sfiziosa

Gli ingredienti: 120 ml acqua, 120 ml latte, 110 gr burro, un pizzico abbondante di sale. E poi 110 grammi farina 00, quattro uova, un pizzico di noce moscata, un pizzico di pepe nero, 100 grammi di Gruyère grattugiato. Il procedimento. In un pentolino portare l’acqua, il latte, il burro e il sale a bollore facendo attenzione che il burro sia sciolto completamente quando l’acqua e il latte raggiungono il bollore. Buttare la farina tutta in una volta e mescolare finchè l’impasto si stacchi bene dai bordi della pentola. Togliere dal fuoco e lasciare raffreddare qualche minuto. Aggiungere un uovo alla volta sbattendo bene tra uno e l’altro e sbattere finchè l’impasto acquisti la consistenza di una crema pasticcera.

Le fasi conclusive

Aggiungere il pepe, la noce moscata e il formaggio grattuggiato lasciandone da parte un cucchiaio e mescolare bene. Mettere il composto in una sac à poche oppure con l’aiuto di due cucchiaini formare dei mucchietti ben distanziati su una teglia rivestita con carta forno. Cospargerli con il formaggio grattugiato lasciato da parte. Infornare a 200° per 15-20 minuti . A 3/4 della cottura aprire lo sportello per 2 secondi per far uscire l’umidità. Sfornare e servire tiepidi.

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Che cosa è l’amianto e come si smaltisce https://veronasettegiorni.it/salute/che-cosa-e-l-amianto-e-come-si-smaltisce/ Fri, 17 Aug 2018 06:00:13 +0000 https://veronasettegiorni.it/?p=27881 Che cosa è l’amianto? Come si smaltisce? Il sogno di un territorio senza amianto, o amianto-free come si dice da più parti, sembra essere ancora lontano dall’essere realizzato. Se poi l’obiettivo è quello di eliminare il pericoloso materiale da tetti e coperture entro il 2020, allora possiamo tranquillamente confermare che le probabilità di centrarlo sono […]

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Che cosa è l’amianto? Come si smaltisce? Il sogno di un territorio senza amianto, o amianto-free come si dice da più parti, sembra essere ancora lontano dall’essere realizzato. Se poi l’obiettivo è quello di eliminare il pericoloso materiale da tetti e coperture entro il 2020, allora possiamo tranquillamente confermare che le probabilità di centrarlo sono minime, se non proprio nulle.

Che cosa è l’amianto?

Letale per l’uomo e, più in dettaglio, per l’apparato respiratorio, solo dal 1994 l’eternit è stato vietato. Da allora è un materiale illegale e, dove presente, deve essere bonificato e smaltito da aziende autorizzate attraverso precise e severe procedure.

Bonus amianto 2018

Per favorire la rimozione del pericoloso materiale con l’obiettivo di eliminarlo del tutto dal territorio nazionale il prima possibile, la Legge finanziaria 2018 ha introdotto una serie di agevolazioni fiscali molto interessanti (e convenienti) a beneficio di contribuenti privati, istituzioni ed enti, nonché delle imprese. In sostanza, a seconda della categoria d’appartenenza, è possibile fruire delle seguenti agevolazioni.

Ecobonus 65%

Questa agevolazione, in ambito di riqualificazione energetica, permette di ottenere uno sconto complessivo del 65% sull’importo finale dei lavori di rimozione, smaltimento amianto e rifacimento copertura/altre opere. E’ rivolta a privati cittadini, enti pubblici o privati che non svolgono attività commerciali.

Bonus ristrutturazioni 50%

La rimozione e bonifica dell’amianto, a seconda del tipo di lavori, può rientrare anche nel bonus ristrutturazione del 50%. In questo caso lo sconto fiscale è pari al 50% dell’importo dei lavori. Possono accedere a questa agevolazione privati cittadini, soci di cooperative divise e indivise, soci di società semplici, imprenditori individuali, ma solo per gli immobili non considerati merce o beni strumentali.

Credito d’imposta

Dopo aver capito che cosa è l’amianto ecco la terza formula introdotta per agevolare la bonifica e lo smaltimento dell’eternit. Essa è rivolta a titolari di reddito d’impresa. Il Credito d’imposta dà diritto a sgravi fiscali nei confronti dell’Erario. La misura è stata approvata dalla Commissione Ambiente del Senato.

Quali lavori sono agevolati

Accedono alle detrazioni lavori come lo smantellamento, l’incapsulamento e lo smaltimento dell’amianto che, naturalmente, devono essere eseguiti da aziende qualificate, iscritte all’apposito Albo.

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BMW Serie 1 M Power Edition, l’esaltazione dell’anima sportiva https://veronasettegiorni.it/motori/bmw-serie-1-m-power-edition-sportiva/ Fri, 17 Aug 2018 06:00:09 +0000 https://veronasettegiorni.it/?p=27890 Ecco la BMW Serie 1 M Power Edition. La serie si arricchisce di un nuovo allestimento esclusivo, in grado di esaltare le caratteristiche e l’anima sportiva che da sempre contraddistinguono il suo carattere. La trazione posteriore e le proporzionate linee sportive sono valorizzate dal nuovo allestimento. Grazie al connubio tra il fascino di un design […]

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Ecco la BMW Serie 1 M Power Edition. La serie si arricchisce di un nuovo allestimento esclusivo, in grado di esaltare le caratteristiche e l’anima sportiva che da sempre contraddistinguono il suo carattere. La trazione posteriore e le proporzionate linee sportive sono valorizzate dal nuovo allestimento. Grazie al connubio tra il fascino di un design sportivo e un concept dall’elevato dinamismo regalano un’esperienza di guida unica nel suo genere. Questa edizione speciale è stata ideata a partire dall’allestimento M Sport, il più apprezzato dai clienti degli ultimi anni, riportando elementi e finiture esclusive “M Power”, che arricchiscono la BMW Serie 1, incarnandone ancor più tutta l’ambizione sportiva.

BMW Serie 1 M Power Edition

Il dinamismo di questa Special Edition viene enfatizzato prima di tutto dai colori, accuratamente selezionati per far emergere il logo M e la sua storia. I colori disponibili sono l’Alpineweiss, l’Estoril Blau e il Melbourne Red. In abbinamento ai dettagli esterni in nero lucido come gli imponenti cerchi da 18’’ style 719 M Jet Black, le minigonne M Power Edition, gli spoiler, la scritta modello, la silhouette del logo e la calandra a doppio rene anteriore con M Stripes. Questi dettagli esterni conferiscono alla macchina unicità e personalizzazione, in linea con il carattere distintivo dello stile M di BMW. L’equipaggiamento M Power Edition parte dalla versione M Sport, che ne rappresenta l’ossatura principale. In aggiunta alla versione M Sport ed agli elementi esclusivi M Power, sono compresi l’impianto frenante M Sport, i vetri posteriori e lunotti oscurati, il quadro strumenti con display esteso a colori, il climatizzatore automatico bizona.

Anche gli interni hanno un design unico

Il nuovo allestimento M Power Edition è completato da dettagli interni dal design unico. La pedaliera sportiva in alluminio MPerformance, le calotte in nero lucido. Gli esclusivi tappetini con cuciture blu e ricamo M Power e il badge M Power Edition. Sono tutti particolari che esaltano l’unicità di questo allestimento anche all’interno dell’abitacolo. Un’altra innovazione a disposizione del cliente inclusa nell’edizione M Power è il Corso di Guida Sicura Avanzata BMW Driving Experience: la BMW Serie 1 sarà infatti la prima vettura a comprendere nel prezzo questo tipo di servizio, di cui il cliente potrà usufruire entro 12 mesi dalla data di immatricolazione della vettura.

Produzione limitata a 500 esemplari

Per esaltare ancor di più l’esclusività dell’M Power Edition, la produzione sarà limitata a 500 esemplari (tre e cinque porte) e coinvolgerà tutte le motorizzazioni a trazione posteriore, 4 cilindri o 6 cilindri: 120i, 125i, M140i, 118d, 120d, 125d. La nuova BMW Serie 1 M Power Edition può essere arricchita con optional personalizzati sulle esigenze di ogni singolo cliente. Per un’esperienza di guida ancora più indimenticabile.

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Sicurezza in appartamento, attenzione ai simboli sui citofoni https://veronasettegiorni.it/casa/sicurezza-in-appartamento-simboli-citofoni/ Fri, 17 Aug 2018 06:00:02 +0000 https://veronasettegiorni.it/?p=27886 Sicurezza in appartamento, un tema “caldo” soprattutto nella bella stagione, quando le città si svuotano e gli appartamenti rimangono inutilizzati. Se notate accanto ai cognomi del citofono del vostro palazzo degli strani simboli, simili a quelli dell’immagine qui a lato, sappiate che l’edificio in cui abitate è finito nel mirino dei ladri. Quelli che vedete […]

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Sicurezza in appartamento, un tema “caldo” soprattutto nella bella stagione, quando le città si svuotano e gli appartamenti rimangono inutilizzati. Se notate accanto ai cognomi del citofono del vostro palazzo degli strani simboli, simili a quelli dell’immagine qui a lato, sappiate che l’edificio in cui abitate è finito nel mirino dei ladri. Quelli che vedete sono segni certamente non casuali, che ricalcano anzi una simbologia precisa, anche se incomprensibile per la maggior parte di noi. Si tratta di un linguaggio utilizzato invece da alcuni malviventi: un insieme di simboli che indicano ai complici di furti e ruberie quali case siano ricche, quali invece da evitare, in quali abiti gente gentile e generosa e così via.

Sicurezza in appartamento, occhio ai simboli

I simboli descrivono l’obiettivo da svaligiare e segnalano anche i momenti e le modalità più propizie per «visitarle. Questa «messaggistica», che si potrebbe anche definire una vera e propria tattica criminale, è già conosciuta da anni dagli inquirenti. Carabinieri, Polizia e Polizia locale invitano da sempre i cittadini a segnalare tempestivamente la comparsa dei simboli sui citofoni. Non sempre, però, è facile riconoscerli e individuarli a una prima occhiata. Le prime a sondare il terreno solitamente sono donne che chiedono l’elemosina suonando ai campanelli. Notano nell’arredamento e negli oggetti intravisti da una porta aperta i più evidenti segnali di benessere. Oppure indicano ai ladri complici che passeranno dopo di loro se una donna vive sola, se in casa c’è un cane o un sistema d’allarme, o persino se le persone si dimostrano disponibili e compiacenti se si parla loro di Dio.


Segnalarne la presenza e poi cancellarli

E solo poi tracciano questi segni a volte davvero molto leggeri e trascurabili. Ma che invece devono essere per i residenti il capannello d’allarme di un pericolo reale. Sopra una lista con alcuni dei simboli più frequentemente tracciati su citofoni, cancelli e muri di case al fine di individuare i migliori «obiettivi» da derubare. Come fare per cancellarli dopo averne segnalato la presenza alle forze dell’ordine? In molti sono dovuti ricorrere a carta vetrata e vernice.

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Volkswagen T-Roc, ora è anche con il 1.6 TDI https://veronasettegiorni.it/motori/volkswagen-t-roc-1-6-tdi/ Fri, 17 Aug 2018 06:00:01 +0000 https://veronasettegiorni.it/?p=27893 Volkswagen T-Roc, ora c’è anche il 1.6 TDI. Questo motore Volkswagen è tra i più apprezzati dai clienti italiani. In particolare nel segmento delle auto compatte, tanto da rappresentare circa il 40% delle vendite della Nuova Golf e della Nuova Tiguan nel nostro Paese. In particolare, sulla T-Roc questo quattro cilindri turbodiesel eroga 115 CV […]

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Volkswagen T-Roc, ora c’è anche il 1.6 TDI. Questo motore Volkswagen è tra i più apprezzati dai clienti italiani. In particolare nel segmento delle auto compatte, tanto da rappresentare circa il 40% delle vendite della Nuova Golf e della Nuova Tiguan nel nostro Paese. In particolare, sulla T-Roc questo quattro cilindri turbodiesel eroga 115 CV e 250 Nm di coppia massima disponibile in maniera costante tra i 1.750 e i 3.200 giri/minuto. Associato a un cambio manuale a sei rapporti, il 1.6 TDI SCR permette alla T-Roc di accelerare da 0 a 100 km/h in 10,9 secondi. E di raggiungere i 187 km/h di velocità massima.

Volkswagen T-Roc Born Confident

Questo motore, quindi, assicura al crossover compatto Born Confident della Volkswagen agilità e prestazioni brillanti in ogni condizione. Dal traffico cittadino ai lunghi trasferimenti autostradali, a fronte di costi di gestione contenuti, bassi consumi (4,4 litri/100 km nel ciclo combinato) per l’elevata efficienza ed emissioni ridotte. Grazie anche alla presenza di serie del catalizzatore SCR. La Volkswagen T-Roc è disponibile in promozione a partire da 21.900 Euro nella versione 1.0 TSI 115 CV Style. La gamma è declinata in due allestimenti, Style e Advanced, entrambi caratterizzati da una dotazione di serie completa e da un’ampia possibilità di personalizzazione. Tra i principali equipaggiamenti di tutte le T-Roc italiane ci sono sistema di infotainment Composition Media con display da 8 pollici interamente rivestito in vetro, App-Connect, cruise control adattivo ACC, assistente al mantenimento di corsia Lane Assist e sistema di monitoraggio della distanza Front Assist.

Cambio manuale a sei rapporti o automatico

A questi, nella variante Advanced, si aggiungono elementi distintivi sotto il profilo tecnologico e del design. Come i fari Full LED e la strumentazione interamente digitale Active Info Display di nuova generazione. Oltre al 1.6 TDI SCR 115 CV, la gamma motori della T-Roc offre tre opzioni: i benzina 1.0 TSI 115 CV, 1.5 TSI ACT (Active Cylinder Technology, gestione attiva dei cilindri) 150 CV e il Turbodiesel 2.0 TDI 150 CV con trazione integrale 4MOTION. Tutti hanno il cambio manuale a 6 rapporti. Mentre l’automatico a doppia frizione DSG a 7 rapporti è disponibile con le due unità da 150 CV.

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Dodicimila accessi allo Iat https://veronasettegiorni.it/cultura-e-turismo/dodicimila-accessi-allo-iat/ https://veronasettegiorni.it/cultura-e-turismo/dodicimila-accessi-allo-iat/#respond Thu, 16 Aug 2018 16:01:18 +0000 https://veronasettegiorni.it/?p=27795 Dodicimila accessi allo Iat. Nelle prime due settimane di agosto grandi numeri all’ufficio in piazza Bra. Richiestissima la Verona Card. Bollino rosso, in positivo   Due settimane da “bollino rosso” per l’Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica del Comune di Verona. Sono state oltre 12 mila le presenze registrate allo Iat di piazza Bra nei primi 15 […]

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Dodicimila accessi allo Iat. Nelle prime due settimane di agosto grandi numeri all’ufficio in piazza Bra. Richiestissima la Verona Card.

Bollino rosso, in positivo  

Due settimane da “bollino rosso” per l’Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica del Comune di Verona. Sono state oltre 12 mila le presenze registrate allo Iat di piazza Bra nei primi 15 giorni di agosto, con giornate da record. Venerdì 10 agosto sono stati ben 952 gli accessi, dei quali 79 in contemporanea alle 16.30.

Oltre centomila persone incontrate

L’ufficio, gestito da Coopculture Venezia dallo scorso settembre, nell’ultimo anno ha fornito informazioni a quasi 120 mila persone, delle quali 88 mila da gennaio 2018, con una media di 385 turisti al giorno. Tra le domande più frequenti: consigli su cosa vedere e dettagli su mostre ed eventi. I materiali più ricercati restano le mappe di Verona e del trasporto pubblico urbano. Richiestissima la Verona Card, il sistema di marketing territoriale per accedere a musei, monumenti e chiese della città, viaggiare sugli autobus urbani e approfittare dei vantaggi offerti dalle attività aderenti. Nel 2017 sono state vendute quasi 92 mila card e il 2018 è in linea con lo scorso anno. Da gennaio a luglio di quest’anno sono circa 52 mila le tessere acquistate dai turisti.

 

“Venite a conoscere la cultura e il territorio”

“I dati confermano l’importanza di questo servizio, molto apprezzato da quanti ne usufruiscono – spiega l’assessore alla Cultura Francesca Briani -. Il nostro obiettivo è quello di far conoscere a tutti coloro che arrivano a Verona l’offerta culturale cittadina, creando anche itinerari su misura che possano essere un’alternativa ai classici percorsi. Ecco perché abbiamo anticipato l’orario di apertura durante le domeniche e i festivi di un’ora e, oltre alle informazioni dello sportello, è stato implementato il sito internet del turismo ed è stata creata una app per smartphone. Tra le iniziative più apprezzate sicuramente la “Verona For Kids”, cinque itinerari turistici, integrati a percorsi di gioco, dedicati alle famiglie con bambini piccoli, che possono scoprire Verona divertendosi”.

Numeri

Da inizio anno sono state circa 230 mila le visite al sito turismo.comune.verona.it, con oltre 783 mila visualizzazioni alle pagine della piattaforma. Attraverso l’applicazione “Turismo Verona”, prodotta in collaborazione con l’Università, è possibile invece accedere alle informazioni relative ad eventi, itinerari e luoghi visitabili.

 

Orari

Lo Iat è aperto tutti i giorni, dal lunedì al sabato dalle 9 alle 19 e la domenica e i festivi dalle 9 alle 18.

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Nuove tariffe bus per il turismo “mordi e fuggi” https://veronasettegiorni.it/attualita/nuove-tariffe-bus-per-il-turismo-mordi-e-fuggi/ https://veronasettegiorni.it/attualita/nuove-tariffe-bus-per-il-turismo-mordi-e-fuggi/#respond Thu, 16 Aug 2018 15:51:58 +0000 https://veronasettegiorni.it/?p=27793 Nuove tariffe bus per il turismo “mordi e fuggi”. Invariate per chi soggiorna o si reca alle manifestazioni, da settembre novità per chi si ferma poche ore. Le nuove tariffe Dal 1° settembre entreranno in vigore le nuove tariffe per l’ingresso degli autobus turistici a Verona, solamente per quelli che si fermano un solo giorno. […]

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Nuove tariffe bus per il turismo “mordi e fuggi”. Invariate per chi soggiorna o si reca alle manifestazioni, da settembre novità per chi si ferma poche ore.

Le nuove tariffe

Dal 1° settembre entreranno in vigore le nuove tariffe per l’ingresso degli autobus turistici a Verona, solamente per quelli che si fermano un solo giorno. L’adeguamento, che riguarda i cosiddetti turisti “mordi e fuggi”, è stato deciso per allineare le tariffe veronesi all’andamento medio delle altre città turistiche.

Invariate le tariffe standard

Invariate tutte le altre tariffe. Rimane di 15 euro il pass per bus diretti alle strutture alberghiere, di 30 euro quello per le comitive dirette in Arena per il Festival Lirico e gratuito quello per i bus verso lo Stadio e all’Agsm Forum per eventi sportivi, ai parcheggi della fiera, gite scolastiche, comitive di residenti in città e diversamente abili.
L’adeguamento della tariffa avrà una diversificazione a seconda della stagionalità: bassa, per i mesi di novembre, gennaio, febbraio e marzo; alta, per dicembre e da aprile a ottobre. Così, per un permesso rilasciato prima dell’ingresso nella Ztl-Bus si passerà dagli attuali 55 euro a 100 in bassa stagione e 150 in alta stagione. Passerà dagli attuali 30 a 40 euro la tariffa per i bus con capienza massima di 25 persone e per quelli provenienti dal lago di Garda.

Decisioni di Giunta

Le altre città, in cima alle classifiche di flussi turistici come Verona, hanno già da tempo un tariffario giornaliero più alto: Roma 160/200, Firenze 225/300, Venezia 230/260, Pisa 134/200. Il nuovo piano tariffario, deciso dalla Giunta, è stato illustrato questa mattina dagli assessori alla Viablità Luca Zanotto e al Bilancio Francesca Toffali, insieme al presidente di Amt Francesco Barini.

Ottimizzazioni

“Milioni di turisti ogni anno arrivano nella nostra città – ha spiegato Zanotto – e l’Amministrazione comunale deve garantire servizi anche a tutti coloro che trascorrono a Verona solo qualche ora, spesso senza generare alcun volano economico. Per questo l’adeguamento era necessario. Si tratta di un aumento di 2-3 euro a turista. Queste maggiori entrate ci permetteranno di sistemare strade e marciapiedi, di garantire l’accesso a musei e monumenti, di aumentare la sicurezza, di ottimizzare la raccolta rifiuti. In altre parole, di continuare ad assicurare servizi adeguati, senza che i costi ricadano solo sulla collettività. Aspetti importanti sia per i veronesi sia per i turisti”.

Un modo per sostenere i costi

“Un riconoscimento all’importanza e al valore della nostra città, che finalmente è equiparata a tanti altri comuni d’Italia – ha detto Toffali -, ma anche un modo per sostenere i costi che la città deve affrontare per accogliere milioni di persone, programmando una sempre migliore accoglienza. Questi aumenti non andranno ad incidere sul numero di pernottamenti in città, in quanto per chi si ferma in una struttura alberghiera la tariffa rimane invariata, così come per gli studenti o per chi viene in Arena. Si tratta, invece, di un adeguamento per chi resta in città una sola giornata o poche ore”.

Migliaia di visitatori ogni anno

“Ogni anno a Verona arrivano in pullman circa 2 milioni di visitatori – ha concluso Barini -, persone che usufruiscono di tanti servizi, per questo era corretto adeguare le tariffe, che rimangono comunque più basse di tante altre città. Verona resta comunque una delle città meno care, anche per tutte le tariffe che sono rimaste invariate. Sono convinto che la visita alla nostra città meriti la spesa di almeno tre euro per chi resta solo poche ore. Nel 2017 abbiamo venduto 22.118 pass da 55 euro, con l’adeguamento appena varato l’Amministrazione dovrebbe avere oltre un milione di ricavi. Ringrazio la Giunta per aver accolto la nostra proposta di adeguamento, a dimostrazione che il gioco di squadra funziona e che insieme si possono raggiungere bei risultati”.

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Ladri di moto sul lago di Garda https://veronasettegiorni.it/cronaca/ladri-di-moto-sul-lago-di-garda/ https://veronasettegiorni.it/cronaca/ladri-di-moto-sul-lago-di-garda/#respond Thu, 16 Aug 2018 15:41:25 +0000 https://veronasettegiorni.it/?p=27789 I carabinieri hanno arrestato sul lago di Garda, a Malcesine, due ladri di moto. Quale buon momento se non quello di Ferragosto, quando le strade sono piene di persone e la confusione può aiutarli ad agire indisturbati? Un affare di famiglia I Carabinieri della Stazione di Malcesine hanno arrestato ieri, mercoledì 15 agosto, due persone […]

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I carabinieri hanno arrestato sul lago di Garda, a Malcesine, due ladri di moto. Quale buon momento se non quello di Ferragosto, quando le strade sono piene di persone e la confusione può aiutarli ad agire indisturbati?

Un affare di famiglia

I Carabinieri della Stazione di Malcesine hanno arrestato ieri, mercoledì 15 agosto, due persone residenti nel cuneese, padre e figlio rispettivamente di 42 e 21 anni, sorpresi nel tardo pomeriggio in via Gardesana Centro mentre tentavano di rubare un motociclo Honda Hornet a cui gli stessi avevano già tolto la carena per cercare di metterlo in moto con i cavi.

Tentata fuga

I due, vistisi scoperti, hanno subito tentato di darsi alla fuga mediante un’altra Honda Hornet, a cui era stata applicata una targa falsa, ma sono stati immediatamente bloccati grazie anche all’intervento di altri carabinieri dell’Arma di Malcesine, sopraggiunti nel frattempo in supporto, i quali sono riusciti a bloccare ogni via di fuga.

Refurtiva e attrezzi del mestiere

La refurtiva è stata interamente recuperata e restituita al legittimo proprietario, mentre la moto con targa falsa, unitamente ad altro materiale tra cui anche arnesi da scasso, è stato sottoposto a sequestro. Padre e figlio sono stati quindi dichiarati in arresto sia per il tentato furto della moto sia per resistenza e violenza a pubblico ufficiale, nonché deferiti per il reato di falsità materiale commessa dal privato.

Rimangono in casa

Dopo aver trascorso la notte in camera di sicurezza, gli arrestati sono stati accompagnati innanzi al giudice, il quale ha convalidato gli arresti e disposto per il padre gli arresti domiciliari, per il figlio l’obbligo di dimora nel luogo di residenza, con permanenza domiciliare dalle 20 alle 7.

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Discoteca abusiva sul lago di Garda https://veronasettegiorni.it/cronaca/discoteca-abusiva-sul-lago-di-garda/ https://veronasettegiorni.it/cronaca/discoteca-abusiva-sul-lago-di-garda/#respond Thu, 16 Aug 2018 15:22:11 +0000 https://veronasettegiorni.it/?p=27777 Giornata nera per le discoteche. Dopo la notizia della licenza sospesa al Number One di Corte, Franca, scovata dalla polizia locale una sala all’aperto abusiva a Lazise, sul lago di Garda. Tutto ben organizzato: barista, dj e parcheggio, ma senza regolari permessi e controlli. Fine delle danze Gli agenti hanno fatto irruzione in località Prati a Lazise e […]

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Giornata nera per le discoteche. Dopo la notizia della licenza sospesa al Number One di Corte, Franca, scovata dalla polizia locale una sala all’aperto abusiva a Lazise, sul lago di Garda. Tutto ben organizzato: barista, dj e parcheggio, ma senza regolari permessi e controlli.

Fine delle danze

Gli agenti hanno fatto irruzione in località Prati a Lazise e alle 00.15 di domenica 12 agosto interrompendno la festa, priva di qualsiasi permesso. Dopo alcune segnalazioni della presenza di numerosi giovani che a piedi o a bordo di velocipedi, transitavano numerosi per le vie limitrofe e non in condizioni di sicurezza nella zona dei Prati, la Polizia Locale di Lazise ha esteso in zona  un servizio mirato di prevenzione al consumo di alcool ai minori e sicurezza urbana.

Non solo sicurezza

Da un controllo volto a garantire la sicurezza, alla tutela dei residenti che si sono ritrovati ad aver una discoteca in casa visto l’elevato volume perché l’impianto allestito riproduceva la musica ad elevato volume. Intervenuti in luogo, unitamente a personale di altro Comando di Polizia Locale esperto in materia, è stata effettuata una verifica sulla legittimità dell’attività svolta.

Accoglienza al buio e spartana

In Via Prati, all’altezza dell’omonimo Agriturismo era presente un cartello, posizionato su segnaletica verticale riportante la dicitura “FESTA” con una freccia che indirizzava i partecipanti verso una strada nei campi agricoli adiacenti. Si tratta di una strada priva di illuminazione, dove sono state trovate parcheggiate alcune decine di auto e veicoli a due ruote. Su una di esse era apposto un lenzuolo di colore bianco riportante la “P” di parcheggio.

Nella festa vera a propria

Percorsi 200 metri circa gli agenti si sono imbattuti in uno slargo, con altrettante auto parcheggiate, che conduce a un piazzale all’interno di un’area boschiva. Quest’ultimo tratto di strada è costeggiato da un canneto da poco sfoltito, con numerosi tranci di canna sporgenti, oltre che da una scarpata. Gli altri sentieri che conducono al piazzale erano ostruiti da auto e trattori.

All’ingresso dello slargo vi era un tavolino di controllo accessi. Nella fattispecie era presente una lista partecipanti, contenente circa 140 nominativi, per i quali erano annotati il versamento della quota di ingresso di 15 euro, con l’indicazione di far indossare un bracciale ai minori. Allo scopo era dedicati due ragazzi: gli stessi avevano il compito di verificare gli accessi in lista e riscuotere il prezzo di ingresso.

L’organizzatore e l’ispezione

F L., classe 1997, si è qualificato quale organizzatore dell’evento e ha dunque accompagnato gli agenti nell’ispezione dell’area adibita a intrattenimento che si è svolta su un’area in terra battuta di circa 100 mq adibita a sala da ballo, dove è stata anche installata una consolle professionale per la riproduzione e diffusione di musica, grazie all’ausilio di due casse Samsung. Alla postazione era presente un DJ che pubblicizzava la sua attività a mezzo di manifesto riportante nominativo e recapito telefonico.

discoteca abusiva discoteca abusiva

Sul fondo del piazzale era allestito un banco bar per la somministrazione di bevande alcoliche e cocktails tra i quali “ Verdone – Pesquito- Malibù Cola – Gin Lemon…”  e altri alcolici “aromatizzati”. Le bevande sono risultate essere di libero accesso ai partecipanti  e nonostante la presenza di un addetto alla somministrazione nessuno, nel corso della serata, ha effettivamente verificato che il consumo non fosse effettuato da minori, numerosi nell’area destinata al ballo.

Leggi anche: Sospesa l’attività di Night Festival, somministrano alcol a minori

Sono stata notate alcune decine di persone in evidente stato di alterazione dovuta all’assunzione di alcol, le quali hanno reclamato con cori da stadio il prosieguo della della festa, che nel frattempo era stata sospesa con l’interruzione della musica.

Le difficoltà appurate

L’organizzatore è stato colto impreparato circa il controllo della situazione. Il giovane non era in grado di quantificare con certezza il numero delle persone presenti in quella serata, né di poterne gestire il deflusso in sicurezza: infatti numerose persone erano disperse nelle varie diramazioni dei sentieri della boscaglia nella quasi totale oscurità  in quanto le sole luci presenti consistevano in quelle ubicate nella zona bar e consolle  DJ.

Appurato che l’evento, organizzato in forma imprenditoriale, non aveva alcun titolo autorizzatorio gli agenti hanno diffidato l’organizzatore dalla prosecuzione della “FESTA”.

Leggi anche: Stop per la discoteca Number One: licenza sospesa

Sanzioni

Le sanzioni applicate hanno natura penale  (666 – 681 C.P. ) ed amministrativa (68 – 69 Tulps, reg.to attività rumorose –  art. 7 DL 158/2012) e sono in corso accertamenti tra i partecipanti al fine di ricostruire l’esatta organizzazione promozione dell’evento.

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Stop al Number licenza sospesa, ma i titolari: “Nessuno può fermarci” https://veronasettegiorni.it/cronaca/stop-discoteca-number-one-brescia-licenza-sospesa/ Thu, 16 Aug 2018 14:14:43 +0000 https://veronasettegiorni.it/?p=27774 Sospesa la licenza ai titolari della discoteca Number One di Corte Franca, ma anche per il Social Club di via Della Ziziola, nel capoluogo. Stop per la discoteca Number One Tempio della “Techno acida” o “Rotterdam” e punto di riferimento dagli anni Novanta a oggi per tutti i giovanissimi appassionati della “disco” – che lo […]

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Sospesa la licenza ai titolari della discoteca Number One di Corte Franca, ma anche per il Social Club di via Della Ziziola, nel capoluogo.

Stop per la discoteca Number One

Tempio della “Techno acida” o “Rotterdam” e punto di riferimento dagli anni Novanta a oggi per tutti i giovanissimi appassionati della “disco” – che lo chiamano semplicemente “il Number” – il locale ha ricevuto un inaspettato stop.

La questura di Brescia conferma

La Questura di Brescia ha fatto scattare nelle scorse settimane l’operazione “Taxi Driver 4”, ovvero una serie di controlli in locali affini da parte di Polizia di Stato, Carabinieri e Vigili del Fuoco.

Sotto la lente in particolare il personale addetto ai servizi di controllo, (buttafuori) e la documentazione necessaria per il corretto svolgimento degli eventi.

Troppi avventori al Number

Il Number One di Corte Franca e il Social di Brescia sono stati pizzicati per violazione delle prescrizioni inerenti le relative licenze di “trattenimenti e spettacoli”.

In particolare ai gestori dei due locali è stata sospesa la licenza poiché nel primo caso è stata riscontrata una presenza di pubblico superiore a quella stabilita in licenza.

La risposta della proprietà

La discoteca Number ha scritto sui social la sua posizione specificando che riaprirà a breve:

A Brescia città documenti non in regola

Nel secondo caso il locale da ballo non aveva richiesto il necessario parere della competente Commissione Pubblici Spettacoli.

La sospensione delle attività avrà validità sino alla regolarizzazione delle rispettive pratiche.

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Schermi d’amore, speciale anteprima https://veronasettegiorni.it/cultura-e-turismo/schermi-damore-speciale-anteprima/ https://veronasettegiorni.it/cultura-e-turismo/schermi-damore-speciale-anteprima/#respond Thu, 16 Aug 2018 13:57:03 +0000 https://veronasettegiorni.it/?p=27771 Schermi d’amore, speciale anteprima. Agosto regala l’anteprima del festival cinematografico scaligero. Anteprima del festival Aspettando “Schermi d’amore” 2019, il Teatro Romano ospiterà una speciale anteprima dedicata al festival cinematografico scaligero che, dopo 8 anni, tornerà in edizione rinnovata a febbraio dell’anno prossimo. Da lunedì 20 a domenica 26 agosto una eccezionale versione estiva della rassegna, […]

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Schermi d’amore, speciale anteprima. Agosto regala l’anteprima del festival cinematografico scaligero.

Anteprima del festival

Aspettando “Schermi d’amore” 2019, il Teatro Romano ospiterà una speciale anteprima dedicata al festival cinematografico scaligero che, dopo 8 anni, tornerà in edizione rinnovata a febbraio dell’anno prossimo. Da lunedì 20 a domenica 26 agosto una eccezionale versione estiva della rassegna, dal titolo “Schermi d’Amore – Il Filo Ritrovato”, proporrà sette film, in lingua originale con sottotitoli in italiano, uno per ogni serata.

Programma

Ad inaugurare l’anteprima, lunedì 20 agosto, sarà “L’età dell’innocenza” di Martin Scorsese in versione restaurata. Il programma proseguirà con 6 inediti provenienti da Europa, America, Africa e Asia. Martedì 21 agosto sarà proiettata “Daphne”, irriverente commedia britannica di Peter Mackie Burns; mercoledì 22 agosto “Bitter Flowers” di Olivier Meys; giovedì 23 agosto “Hedi” di Mohamed Ben Attia; venerdì 24 agosto “Beyond the mountains and hills” di Eran Kolirin; sabato 25 agosto “Columbus” di Kogonada. Chiuderà il festival, domenica 26 agosto, “Le secret de la chambre noire”, il primo lavoro in francese del giapponese Kiyoshi Kurosawa. Tutte le proiezioni avranno inizio alle ore 21.

 

L’evento estivo è organizzato dal Verona Film Festival. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.schermidamore.it.

La settima arte

“Dal 1996 al 2010 – spiega l’assessore alla Cultura Francesca Briani – Schermi d’Amore è stato il grande festival cinematografico di Verona, un appuntamento che si è distinto per la qualità delle sue proposte e per i prestigiosi ospiti e artisti che vi hanno preso parte. Grazie a “Schermi d’Amore” la nostra città è diventata un punto di riferimento per i cultori della settima arte. Ora, grazie all’impegno di questa Amministrazione e del Verona Film Festival è stato possibile restituire ai cittadini un evento amato e questa versione estiva è pensata sia per riallacciare i rapporti con l’affezionato pubblico di sempre che per stringerne altri con i nuovi spettatori”.

Storicamente…

Nato a Verona nel 1996, per volontà dell’assessore alla Cultura Luca Darbi in sostituzione della Settimana cinematografica internazionale, “Schermi d’Amore” ha celebrato per quindici anni il cinema romantico e non solo, ospitando artisti del calibro di Roger Corman, Sydney Pollack, Christopher Lee, Vittorio Storaro, Liv Ullmann, Dario Argento e John Boorman, curando retrospettive tematiche, proponendo anteprime esclusive e proiettando oltre mille film.

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