Grande sorpresa per l’intero gruppo oggi, domenica 9 settembre. Dall’autodromo del Moto Gp di Misano l’ex campione motociclistico Giacomo Agostini  saluta Netweek e Verona Settegiorni.

Ago e i motori

Ago o Mino, così lo chiamano gli amici. Agostini è nato a Brescia il 16 giugno del 1942, è un pilota motociclistico italiano vincitore di 15 campionati mondiali. Onore italiano, visto che si tratta del pilota con più titoli nei mondiali di questo sport.

L’amore per i motori è arrivata in tenera età e nonostante la passione di Agostini non fosse apprezzata in casa, lui in sella a quella moto è salito per far sognare l’Italia. Convinto dal notaio di famiglia, il padre di Agostini autorizzò l’iscrizione del figlio alle gare ufficiali e l’anno dopo, nel 1961, abbracciò la moto dei suoi sogni: la Morini 175 Settebello, una meta sudata.

Prima gara

Un secondo posto per la sua prima gara, la “Trento-Bondone”, che si tenne il 18 luglio del 1961, dietro all’allora “Scoiattolo della montagna” Attilio Damiani, campione italiano in carica e considerato imbattibile nelle crono-scalate.

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Ritiro dall’attività sportiva

Ne sono passate di moto, contratti, piste e anche di macchine, perché firmò contratti anche con le quattro ruote. Nel 1980 Agostini si ritirò dalle competizioni sportive, ma dopo un anno di riposo completo, ritornò in pista come team manager per donare un’eredità italiana a questo sport e ai nuovi aspiranti campioni.

Nel maggio 2015, una targa a lui dedicata fu inserita nella Walk of Fame dello sport italiano a Roma, riservata agli ex-atleti italiani che si sono distinti in campo internazionale.