Commissariamento Lega Villafranca, ecco il retroscena dell’accaduto. Un sunto dei nostri articoli usciti su Villafranca Week del 27 luglio e del 4 agosto.

Commissariamento Lega Villafranca, ecco il retroscena dell’accaduto

Venerdì 27 luglio alla sera, attorno alle 19, quando già il nostro giornale si trovava nella rotativa con la notizia, esclusiva, del commissariamento della sezione della Lega di Villafranca, il suo telefono ha squillato. Ad un capo i vertici provinciali del partito, all’altro lei, Albertina Bighelli, leghista della prima ora, consigliera comunale a Sommacampagna e, con lo stesso ruolo, in Provincia con la delega all’Ambiente, quella che era stata dell’ex sindaco di Villafranca, Mario Faccioli. Ed «ex» anche lei lo è: assessore alla Cultura nella precedente giunta di Sommacampagna, dove ora è sulle barricate dell’opposizione. Sarà lei, dunque, il commissario del primo partito alle ultime elezioni amministrative del secondo comune più popoloso della provincia.

La richiesta del direttivo

A chiedere la “testa” di Cesare Festa la maggioranza dei «soci ordinari militanti» della Lega di Villafranca. Dal Carroccio ancora adesso filtra poco, nulla di ufficiale, ma proprio nell’imminenza delle elezioni amministrative Festa era stato stranamente affiancato dal senatore Cristiano Zuliani prima e dall’avvocato Fabrizio Bertolini poi. Ora la vicenda è arrivata all’epilogo: Festa paga, oltre ad alcune uscite sulla stampa a titolo personale e in pieno periodo di trattative politiche per gli assessorati, quella che i suoi «tutori» e la maggior parte dei militanti considererebbero una «bugia» su una nomina, se non un vero e proprio tradimento. Ma andiamo con ordine e torniamo indietro.

Commissariamento Lega Villafranca – Il caso della nomina politica

Il centrodestra è alla prese con la scelta del nome del candidato sindaco. Il duello, abbastanza galante, è tra Roberto Dall’Oca e Riccardo Maraia. Il Carroccio provinciale e regionale preferisce l’assessore al Bilancio, ma Festa invece preme per l’appoggio all’uscente dell’Urbanistica. E viene accontentato perché porta in dote, oltre ai due assessorati, anche un posto nel Consiglio d’amministrazione di Agsm Energia in quota Rete Morenica, società di distribuzione del gas operante dal 2007 nei comuni di Caprino, Dolcé, Mozzecane, Povegliano, Sommacampagna e Villafranca. Il Cda di Agsm Energia, in scadenza, era stato invitato dalla casa madre a proseguire in regime di proroga il mandato fino a portare a soluzione diverse situazioni nei confronti della partecipata 2V Energy Spa e degli accordi in essere con il socio paritario Aim Vicenza Spa. Dove sta il problema? Che quel posto, in realtà, non poteva essere stato promesso alla Lega villafranchese.

Leggi anche:  Maltempo: firmato lo stato di crisi da Zaia

Il colpo da maestro di Mario

Semplicemente perché, il 5 aprile 2018, era stato già confermato, per il successivo triennio, il consigliere uscente, Gilberto Visentini, classe 1948. A dare il via libera alla nomina l’assemblea dei comuni soci, tra cui quello di Villafranca che detiene il 33,92% delle quote e che per convenzione indica l’uomo da inviare in Agsm. Ma può un sindaco, in scadenza di mandato, prorogare una nomina che avrà validità per i prossimi tre anni? Certo che può. Ma a destare perplessità è il fatto che, secondo le ultime indiscrezioni, proprio Mario Faccioli sia ora in predicato di essere nominato presidente di Agsm Energia in quota Forza Italia, dove ritroverebbe un consigliere «amico» nominato con il peso determinante del suo voto.

Commissariamento Lega Villafranca – La nostra anticipazione

Qualcuno potrebbe obiettare che non poteva sapere, ad aprile, che sarebbe stato chiamato a dirigere oggi Agsm Energia. Sbagliato: nel numero di Villafranca Week del 31 marzo, dunque una settimana prima dell’assemblea di Rete Morenica, anticipavamo la notizia: «Ma per Mario sembra che i problemi non siano finiti qui: la riapertura nei suoi confronti fatta da Forza Italia, che gli avrebbe garantito un posto in lista, starebbe creando molti più malumori di quelli che erano previsti, acuiti dal rifiuto di Mario della presidenza di Agsm Energia, la società di vendita del gruppo, pur di rimanere in Comune». Rete Morenica non poteva dunque non sapere che il sindaco che stava per votare un consigliere d’amministrazione sarebbe, probabilmente, finito a fare il presidente di quell’ente. Chiaramente il voto favorevole di Faccioli per Visentini si perde nell’unanimità espressa all’assemblea: la proposta di «non modificare gli attuali propri rappresentanti – si legge nella delibera in nostro possesso – quali consigliere e sindaco effettivo (Roberto Turina, ndr) in Agsm Energia Spa, in quanto è vantaggioso per Morenica Srl contare sulle stesse persone che hanno seguito in questi ultimi anni la questione» è firmata dal presidente Graziano Napolitano. Non si sa ora se questo «casus» avrà ripercussioni sulla maggioranza, ma di certo la prima vittima l’ha già fatta.