Elezioni comunali a Valeggio, Tosoni rompe il silenzio. «Dal Forno e Oliosi? L’importante è il progetto. Se servirà darò ancora il mio contributo».

Elezioni comunali a Valeggio, Tosoni rompe il silenzio

Un’era che arriva al termine, ma lasciando dietro di sé una forte eredità. Dopo dieci anni, in primavera Angelo Tosoni chiuderà per l’ultima volta alle sue spalle la porta dell’ufficio del sindaco, al secondo piano del Municipio di Valeggio.

L’intervista

«Sono stati anni di tanti cambiamenti per Valeggio – spiega il sindaco – Dal miglioramento delle medie al nuovo asilo, dalla viabilità più sicura al lavoro compiuto in ambito turistico, specie con “Tortellini e dintorni”. Lasceremo una Valeggio migliore alla prossima Amministrazione». In particolare, secondo Tosoni, dopo questi dieci anni «i valeggiani hanno ora una maggiore consapevolezza delle proprie potenzialità, della propria identità. Il tutto non dimenticando – continua – che il nostro paese è comunque il tassello di un puzzle che comprende tanto il territorio del Garda, quanto quello del suo entroterra, così come anche “l’anello del Custoza” e il Villafranchese. Questa è una potenzialità che il paese deve continuare a sfruttare».

Eletto a 32 anni

Trentadue anni di età nel 2009, all’epoca della prima elezione, segno che a volte anche i giovani sanno farsi valere nell’arena del dibattito politico: «La giovane età non è requisito indispensabile, piuttosto la dinamicità e il dinamismo. Oggi il ruolo del sindaco – spiega Tosoni – richiede un’elasticità che non è più la stessa del passato. Chi arriva da esperienze politiche di dieci o vent’anni fa non può che essere in sofferenza, da questo punto di vista».

Chi sarà il suo successore?

Una riserva, quella del futuro candidato sindaco della lista «Valeggio domani», che però non è stata ancora sciolta, nonostante in paese si vociferi dell’intenzione di correre come prossimo primo cittadino da parte del vice di Tosoni, Marco Dal Forno, e dell’assessore Leonardo Oliosi: «Sono nomi che naturalmente non posso confermare – frena Tosoni – Prima dei nomi è importante però partire da un’idea, una vision. Per il resto, ogni ambizione ha pari dignità, e sono certo che la squadra saprà trovare il nome giusto. Di certo – continua – in pole position ci sono le persone che in questi anni hanno maturato una certa esperienza come consiglieri. Sono loro che hanno più probabilità, per quanto non sia da escludere a priori una persona terza. Il mio obiettivo è comunque quello di unire in lista tutte le anime del centrodestra, che a Valeggio possono arrivare al 70 per cento».

Leggi anche:  Comencini insulta Mattarella: presentato un esposto per vilipendio

Un pensiero alla Regione

Dal futuro del paese ai prossimi progetti di Tosoni: saranno a Valeggio o più a est, a Venezia? «Credo che un amministratore che trascorre dieci anni alla guida di un Comune come ho fatto io abbia un bagaglio di esperienza importante – non nasconde il primo cittadino – Avere un ruolo in Giunta non è tuttavia una questione dirimente, ci mancherebbe. Mi metterò a disposizione solo se la mia presenza sarà ritenuta un valore aggiunto. Di certo – aggiunge – in questi anni ho imparato ad apprezzare anche il ruolo di Anci Veneto (l’associazione nazionale comuni italiani, ndr): una posizione da consigliere mi permetterebbe di continuare il mio impegno in questo senso, anche guardando alle Regionali 2020».

Il rimpianto

Infine, un rimpianto di questi due mandati: «Sicuramente la bike station di Borghetto – confessa – Era un mio obiettivo sin dal primo mandato. Un peccato non averla completata, ma potrebbe essere fatto dalla futura Amministrazione».