Elezioni comunali Lavagno 2019 ecco Marco Padovani. La nostra intervista al candidato sindaco di “Futuro insieme”.

Elezioni comunali Lavagno 2019 ecco Marco Padovani

Ha deciso di scendere il campo per le prossime amministrative di Lavagno anche Marco Padovani, 55 anni, sposato, con due figli e un cane, residente a Vago ed appassionato dell’ambito amministrativo da sempre. La sua lista si chiamerà «Futuro Insieme». «Nato scout, vivo da scout» è il suo slogan personale, facendo proprio lo spirito del servizio che contraddistingue uno dei punti cardine dello scautismo. «Il perché ho deciso di candidarmi nasce dal desiderio di offrire una contrapposizione alle due liste che in questo momento si sono proposte, – spiega Marco Padovani, – Gli “affari di famiglia” non sempre viaggiano in linea con quelle che sono le esigenze del territorio, mentre, nel secondo caso, nonostante si continui a criticare le scelte fatte col solo scopo di far diventare la politica una professione, si ricade nei vecchi schemi».

“No ai politici di professione”

Prosegue il candidato sindaco: «Il nostro obiettivo è: piuttosto che far della politica una professione, essere noi i professionisti del settore , creando una squadra che metta a disposizione le competenze che contraddistinguono ogni individuo nelle sue abilità, capaci di crescere in tal senso grazie all’esperienza fatta nelle rispettive realtà associative. Non necessariamente uno spazio di aspetto partitico, piuttosto di stile, di metodo con cui ci si approccia alla cittadinanza. Abbiamo ritenuto che questo spazio potesse essere occupato da figure che nascono prevalentemente da quelli che sono gli ambiti associativi. Da lì, condividendo la scelta anche con altre persone, è nata l’idea di fare un gruppo di discussione, dove ognuno potesse condividere la propria esperienza con le competenze che lo contraddistinguono. Quando effettivamente ci siamo resi conto che su un programma di fondo, prevalentemente basato sull’aspetto sociale, eravamo concordi e in numero sufficiente per rafforzare questo progetto, abbiamo anche pensato di fare un passaggio in più.

Il programma

Come avete deciso di strutturare il vostro programma? “Riteniamo che il lavoro fatto negli ultimi 10 anni dall’amministrazione uscente abbia ottenuto degli ottimi risultati. L’ amministrazione Albi ha portato il comune ai livelli sostanzialmente compatibili ai comuni vicini. Ora però c’è bisogno di intensificare di più il servizio. La nostra proiezione rispetto ai prossimi cinque anni prevede di dedicarsi di più a livello sociale e in misura inferiore a quello costruttivo. Gli ambiti di intervento sono molteplici: il territorio, che comprende l’aspetto ecologico, quindi la salute e la qualità della vita, spingendo l’attenzione su ogni singolo cittadino e sviluppando contemporaneamente il servizio; le famiglie e i giovani, sviluppando il settore scolastico e punti di ritrovo per i ragazzi; gli anziani, con la Casa di Riposo e attraverso servizi di collegamento tra le frazioni. Daremo molto risalto allo Sportello Informagiovani, dando valore ed opportunità a questa fascia d’età. Ultimo aspetto che ci sta a cuore è la sicurezza: si vorrebbe cercare una strada che possa dare maggior tranquillità, magari attraverso società private che si occupano di sorveglianza del territorio. Si potrebbe puntare sul controllo del vicinato, attraverso il coinvolgimento diretto dei cittadini. Lo stesso per quanto riguarda la Protezione Civile: puntare su un volontariato ben strutturato, per altro già presente ed attivo sul territorio”.

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La lista

Su quali persone avete deciso di puntare nella vostra lista? “La lista si compone prevalentemente di persone che operano all’interno di associazioni e gruppi già impegnati nel volontariato. Abbiamo cercato di coinvolgere loro per trovare una strada comune, perché abbiano un posto primario, pensando che effettivamente ci sia bisogno di ogni individuo che metta a disposizione le proprie capacità e che le possa strutturare nel contesto. Si affiancano a queste altre figure, in particolare Antonia Prioli, di professione medico. Con lei abbiamo condiviso l’idea di chi dovesse fare il candidato sindaco, e Fausto Zenari, che rappresenta una figura di continuità con la precedente amministrazione. Abbiamo apprezzato ciò che è stato fatto fino ad ora e, nel riconoscerlo, vorremo portarlo avanti. È una figura di riferimento che ha avuto un ruolo attivo e sulla quale punteremo in maniera forte. I giovani sono il motore che ha dato il giusto slancio per riuscire a dare forma a questa proposta. In realtà è proprio per loro che abbiamo pensato di attuare questa soluzione: l’idea è quella di riuscire a lavorare per cinque anni e fare in modo che diventi davvero un trampolino di lancio per fare esperienza e riuscire a consolidare un gruppo di giovani attivi. Ed è un invito che farò anche alle altre liste”.

“Voglio incontrare gli altri candidati”

Il mio intento è di incontrare prima delle elezioni gli altri candidati, perché il fatto che ci siano più liste ha anche un aspetto positivo: dimostra che ci sono una cinquantina di persone disposte a dedicare una parte del loro tempo per il bene dell’amministrazione comunale. Significa inoltre che l’attenzione alle esigenze del territorio è ancora alta, sfatando così l’idea che siamo disaffezionati all’attività amministrativa. Questa deve rimanere una risorsa attiva: abbiamo necessità di giovani che interagiscano, magari attraverso l’istituzione delle commissioni. È una dichiarazione di intenti che ci impegna e il mio desiderio è di far passare il messaggio dell’importanza di questo concetto, staccandoci da quella che è una logica di bandiera per investire su mentalità fresche, aperte e dinamiche. Il nostro slogan infatti è «Diamo valore a ciò che conta»”.