«L’applicazione del Fattore Famiglia per il solo servizio dei centri estivi ci lascia amareggiati perché è un vantaggio limitatissimo nel tempo e a favore di pochi, considerata la scarsa affluenza a questo tipo di servizi – dichiarano Filippo Grigolini, presidente e Antonio Zerman, vicepresidente di “Famiglia è Futuro” -. A due anni dalla campagna elettorale in cui lo abbiamo posto come tema centrale dell’agenda amministrativa, non possiamo che considerarlo un primo, timido passo per uno strumento che potrebbe essere invece, positivamente, dirompente. Chiediamo al sindaco più coraggio nella definizione delle scelte, per far diventare questo metodo di calcolo innovativo ed equo della capacità economica delle famiglie uno strumento identificativo di una visione amministrativa che rivoluziona le modalità di accesso ai servizi del Comune, garantendo equità a tutte le famiglie veronesi. Se non sarà così, allora resterà lettera morta ed ininfluente che rischia di vanificare il lavoro fatto dagli esperti fino ad oggi».

“L’amministrazione studi una revisione delle tariffe”

«Esortiamo l’amministrazione a studiare una revisione completa delle tariffe in funzione del carico familiare, attuando un programma organico di iniziative e progetti a favore della famiglia. A partire dalle rette scolastiche di nidi e scuole dell’infanzia, per arrivare ai trasporti pubblici – carnet e abbonamenti -, alle utenze ma anche all’accesso ai servizi del tempo libero e della cultura, come le piscine e i musei» hanno concluso Grigolini e Zerman.