Funivia Monte Baldo: rinnovo dei vertici fermo da un anno. Scatta la segnalazione all’Anac.

Rinnovo del Consiglio di Amministrazione fermo

Il rinnovo del cda del consorzio Funivia Monte Baldo attende da oltre un anno e mezzo. Solo l’ultima di una lunga serie di anomalia che hanno caratterizzato la gestione di questa azienda partecipata dalla Provincia di Verona, dal Comune di Malcesine e dalla Camera di Commercio di Verona.

La pentastellata segnala all’Anac

La questione è arrivata sul tavolo dell’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione, tramite una segnalazione di Francesca Businarolo, deputata del Movimento 5 Stelle. Nella lettera si menziona il ricorso presentato lo scorso marzo presso il tribunale di Verona, presentato dal cda uscente, eletto nel 2014, contro il rinnovo dell’organo, bocciato dai giudici, così come i pareri legali richiesti dal comune di Malcesine, dal servizio avvocatura della Provincia, e quello del Ministero dell’Interno. Tutti sono orientati a ritenere infondate le pretese dell’attuale cda.

Il Consorzio “non rispetta le regole”

“È da tempo che il consorzio Funivia Monte Baldo si fa notare per il mancato rispetto delle regole – afferma Francesca Businarolo – per anni i componenti del cda hanno percepito illegalmente il compenso, essendoci una legge che prevede la partecipazione al consiglio d’amministrazione a titolo gratuito per i consorzi intercomunali non obbligatori. Adesso ci troviamo davanti a un ente partecipato da un comune il cui nuovo consiglio comunale si è insediato nel 2015, mentre il consiglio provinciale è stato rinnovato nel 2017. È tempo di agire nel rispetto delle normative, invece che mostrare un triste attaccamento alle poltrone”.