Inps via da Villafranca, allarme della minoranza. “Voci sempre più insistenti danno gli uffici villafranchesi in chiusura e trasferiti a Verona”.

Inps via da Villafranca, allarme della minoranza

“L’Inps è in procinto di andarsene da Villafranca. Che cosa intende fare l’amministrazione comunale?”. E’ questa la domanda che i consiglieri del centro sinistra hanno posto al sindaco Roberto Dall’Oca con l’interrogazione che sarà discussa nel consiglio comunale di giovedì sera.

Gli uffici di Villafranca

Come noto, gli uffici dell’Ente previdenziale sono collocati in Via Marconi, nel capoluogo, da molti anni, e forniscono servizi di varia natura ad imprese e lavoratori, anche pensionati, che operano o risiedono in un territorio particolarmente ampio. Sono interessati, infatti, i comuni dell’intorno di Villafranca, sino al lago di Garda ed alla bassa veronese. I due distretti provinciali confinanti, a parte Verona, sono quelli di Caprino (per la zona del Lago, appunto, e del nord ovest veronese) e quello di Legnago (per la bassa), a cui si aggiunge San Bonifacio che è competente per l’est della provincia.

Le “voci”

“Si rincorrono sempre più frequenti, tra gli operatori del settore e non solo – sostengono i consiglieri proponenti – le voci secondo cui la riorganizzazione dell’Inps a livello provinciale coinvolgerebbe direttamente gli uffici villafranchesi, che potrebbero essere trasferiti a Verona, con buona pace dell’utenza locale, che sarebbe chiamata a rivolgersi alla sede centrale cittadina, con evidenti disagi”. Nulla di definitivo, al momento. Per quanto si sa non vi sono ancora decisioni ufficiali assunte da Inps, che tuttavia starebbe guardando con attenzione questa riorganizzazione. Non è chiaro se dipenda da ragioni economiche di gestione o forse solo da una carenza d’organico.

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Appello al sindaco

“Sta di fatto – è questa l’opinione degli interpellanti – che è necessario attivarsi prima che i buoi siano scappati dalla stalla. E quindi è parso doveroso porre all’attenzione dell’opinione pubblica, e del consiglio comunale in particolare, una tematica di estrema attualità”. Prima di incorrere in strumentalizzazioni, i quattro consiglieri chiariscono: “Siamo consapevoli che la competenza in materia non riguarda il consiglio comunale. E’ noto infatti che il Comune non abbia, direttamente, alcuna voce in capitolo, ma può però svolgere un ruolo importante sotto il profilo politico, a cominciare dal comprendere, per le vie istituzionali, quale sia davvero l’intenzione di Inps e il rischio incombente sui fruitori dei servizi erogati dalla sede locale”.

L’interrogazione

Di qui l’interrogazione, che vuol essere uno stimolo perché l’amministrazione si attivi celermente per monitorare una situazione che, se si verificasse, metterebbe in crisi molte persone. “C’è da augurarsi che quello che si sente off records non si concretizzi in uno scenario che non vorremo vedere realizzato. Saremo attenti a vigilare sull’evoluzione di questa vicenda, confidando che le notizie che porterà in consiglio il sindaco siano più positive di quanto si prospettino”. I firmatari dell’interrogazione sono Paolo Martari, Daniele Pianegonda, Isabella Roveroni, Matteo Melotti.