“La Lega di Salvini è una sola e a Legnago sostiene Lorenzetti sindaco”. Lo affermano Il commissario della sezione legnaghese, il senatore Cristiano Zuliani, e il segretario di circoscrizione della Lega, il legnaghese Maurizio De Lorenzi. “Intendiamo fare chiarezza, perché in ballo c’è il futuro di Legnago”.

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L’incontro con Salvini

Nei giorni scorsi Graziano Lorenzetti, che guida la coalizione di centrodestra formata da Lega, Lista Lorenzetti Sindaco, Fratelli d’Italia con Legnago Domani e Scelgo Legnago, ha incontrato il leader leghista Matteo Salvini, il quale, affermano Zuliani e De Lorenzi, “ha fatto il proprio augurio alla nostra squadra. Oltre alle istituzioni c’è un intero territorio, quello della Bassa, che aspetta Legnago come punto di riferimento e sentiamo forte il dovere di raggiungere il risultato che ci chiedono i cittadini”. L’abbraccio, i sorrisi e la stretta di mano tra Salvini e Lorenzetti, secondo Zuliani “spazzano via ogni falsità degli avvoltoi della politica legnaghese”. Il riferimento del senatore è a Luciano Giarola, “l’ex leghista espulso dalla Lega nel 2017. Da quel momento ha iniziato una sua personale battaglia, fatta di veleni e illazioni, che ha l’obiettivo di far perdere il centrodestra e consegnare la città nelle mani di Gandini e del centrosinistra”.

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Zuliani: “Quelli che oggi sostengono il candidato Shahine non sono amici di Salvini”

La segreteria veneta della Lega intanto ha notificato un procedimento di espulsione per 13 persone, che oltre a non partecipare alle attività del partito, prosegue Zuliani, “hanno seguito Giarola nella sua avventura con Forza Italia, con coloro che negli ultimi mesi hanno sostenuto il centrosinistra di Clara Scapin. Dopo essere stato espulso dalla Lega ha sostenuto Noi con l’Italia alle elezioni politiche del 2018. Oggi Giarola si proclama salviniano per convenienza, dato l’ampio consenso leghista, ma allo stesso tempo sostiene Forza Italia e ha candidato contro la Lega Toufik Shahine a sindaco. Dove sta quindi la coerenza?”  Quelli che oggi sostengono il candidato Shahine, aggiunge Zuliani, “non sono amici di Salvini come affermano negli incontri pubblici, ma amici di Giarola. Utilizzare simboli e millantare l’appartenenza in forze politiche è un’indecente presa in giro per gli elettori e la Lega presenterà formale esposto nelle sedi competenti”.

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“Tutti gli altri candidati, in un modo o nell’altro, sono legati all’amministrazione uscente”

De Lorenzi evidenzia: “Non possiamo permettere a Giarola di mettere in dubbio la serietà e la concretezza della Lega, che insieme alla squadra del centrodestra ha l’obiettivo di fare ripartire la nostra città, ma soprattutto non possiamo permettere di consegnare ancora Legnago al centrosinistra, che in questi cinque anni ha dimostrato di non avere alcun progetto serio per rilanciare il territorio, con una città isolata e chiusa in sé stessa. Legnago vive in una situazione di totale insicurezza, con un centro storico fantasma e delle frazioni in cui ci sono zone franche, senza regole”. Zuliani e De Lorenzi concludono: “Fatta questa doverosa chiarezza il nostro interesse sarà esclusivamente rivolto ai cittadini e alle loro esigenze. Per fare ripartire Legnago c’è solo una possibilità ed è Lorenzetti Sindaco, l’unica garanzia per un vero cambiamento. Tutti gli altri candidati, in un modo o nell’altro, sono legati all’amministrazione uscente. Occorre spazzare via questo vecchio modo di fare politica, che vuole fermare il cambiamento a Legnago”.

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