Verona contro l’aborto. La richiesta è anche quella di vedere un impegno nel prossimo assestamento di bilancio di un congruo finanziamento ad associazioni e progetti che operano nel territorio del Comune di Verona.

La mozione

Durante il Consiglio comunale di Verona di giovedì 4 ottobre è stata approvata, con 21 voti favorevoli e 6 contrari, la mozione a firma del consigliere Lega nord Alberto Zelger. In occasione del 40° anniversario dell’entrata in vigore della legge 194 del 1978, Zelger ha impegnato il sindaco Federico Sboarina e la Giunta a sostenere iniziative per la prevenzione dell’aborto con “l’inserimento nel prossimo assestamento di bilancio di un congruo finanziamento ad associazioni e progetti che operano nel territorio del Comune di Verona; la promozione del progetto regionale ‘culla segreta’, stampando e diffondendo i suoi manifesti pubblicitari nelle Circoscrizioni e in tutti gli spazi comunali; a proclamare ufficialmente Verona ‘città a favore della vita’”.

Alla mozione ha votato a favore anche la capogruppo del PD Carla Padovani.

No limite alle nascite

“Alcuni punti della legge – sottolinea il consigliere Zelger – sono stati in gran parte disattesi, nonostante le numerose iniziative pubbliche dell’assessorato alla Sanità del Veneto per evitare che l’aborto sia usato ai fini della limitazione delle nascite. Per questo, si ritiene che anche il Comune debba adoperarsi per la diffusione di una cultura di accoglienza della vita”.

La vita va sostenuta

“E’ giusto ribadire il concetto – dichiara la consigliera Lega nord Anna Grassi –, che la vita va sostenuta e difesa dal concepimento alla sua fine”.

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Verona Civica: La maggioranza si perde in discussioni inutili

“La legge 194 – ricorda il consigliere Verona civica Tommaso Ferrari –, ha ridotto il numero di aborti nel nostro Paese e non il contrario. Questa maggioranza si perde in discussioni inutili, con la presentazione di documenti che non hanno alcun senso”.

M5S: Testo offensivo, non pro vita

Per il Movimento 5 stelle “si tratta di un testo offensivo che va a colpire sia l’operato del sistema sanitario italiano sia la scelta personale di ogni cittadino – dichiara la consigliera Marta Vanzetto –. Non è una mozione pro vita, ma il semplice riconoscimento di contributi a qualche fondazione vicina all’amministrazione” precisa Alessandro Gennari.

Molti fattori da valutare

“Sul calo della natalità ci sono molti fattori da valutare, certo non riconducibili all’entrata in vigore della legge 194 – sottolinea la consigliera Pd Elisa La Paglia –. Con questa mozione si critica una legge giusta, che fortunatamente questa amministrazione non è in grado di eliminare”.

Verona non è una città di morte

“Si critica una legge per riconoscere contributi ad associazioni amiche al proponente – dichiara il consigliere Sinistra in Comune Michele Bertucco –. Verona non è una città di morte, ma una realtà sociale che ha sempre dato tanto per la vita”.