Via libera ai 17 milioni di lavori pubblici. Sboarina: “Sono trent’anni che Verona non aveva così tanti cantieri”. Zanotto: “Edilizia scolastica è già finanziata con lo sblocca scuole”.

Approvata in Consiglio

Con la variazione di bilancio approvata in Consiglio comunale ieri, lunedì 5 novembre, scatta il via libera a molti lavori pubblici, che altrimenti non si sarebbero potuti realizzare. Da adesso sono dunque disponibili 16,7 milioni di euro per opere che saranno compiute a partire dall’anno prossimo.

Investimento importante

“Sono almeno trent’anni che Verona non vedeva un investimento così importante in lavori pubblici”, commenta il sindaco Federico Sboarina. “Sono soddisfatto del voto di Consiglio di ieri perché la variazione di bilancio non ha avuto alcun voto contrario. Del resto, come si potrebbe essere contro ad un miglioramento tanto capillare come quello che ci permettono i quasi 17 milioni. Dall’anno prossimo partiranno cantieri per lavori attesi da anni e che non avremmo potuto realizzare, bloccati dal Patto di Stabilità. Cambieremo il volto di molti quartieri, con strade, marciapiedi, piste ciclabili e piazze rimessi a nuovo. Senza contare alcuni significativi progetti per edifici in centro”.

Avanzo di amministrazione

Ieri sera, il Consiglio comunale ha ratificato, con la sola astensione delle opposizioni, il finanziamento extra messo a disposizione dalla circolare del 3 ottobre scorso del Ministero dell’Economia e delle Finanze, grazie alla quale il Comune di Verona può utilizzare quasi 17 milioni, sui 36 disponibili come avanzo di amministrazione.

Aria nuova anche per a palazzo Nervi

Grazie alla disponibilità di questi fondi, l’ultima giunta ha approvato il progetto definitivo/esecutivo per l’adeguamento di tutta l’impiantistica e del sistema antincendio della Biblioteca Civica, nella parte di palazzo Nervi. Dopo l’inaugurazione della biblioteca, avvenuta nel maggio 2007, e la realizzazione del collegamento con palazzo Nervi del 2009, questo è il primo intervento che viene realizzato sull’edificio negli ultimi 10 anni. Infatti, il restauro, che prevede un investimento di 1,1 milioni, pur necessario era sempre stato rinviato per carenza di fondi.

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Circa un centinaio di interventi in partenza

In primavera, invece, partiranno i cantieri che riguardano circa cento interventi – fra strade, marciapiedi, piste ciclabili e piazze -, da realizzare in tutte le Circoscrizioni cittadine. Queste opere, circa il doppio di quelle fatte quest’anno, non avrebbero potuto essere cantierizzate senza questo finanziamento straordinario. L’obiettivo è esaurire l’elenco delle opere segnalate da anni dalle Circoscrizioni. I progetti prevedono il rifacimento di una quarantina di strade, riasfaltatura di vie cittadine e messa in sicurezza con guard rail e spartitraffico.
Saranno inoltre rifatti circa 50 marciapiedi, anche abbattendo le barriere architettoniche. I lavori di manutenzione straordinaria interesseranno pure le piste ciclabili di tutte le Circoscrizioni e prevedono il rifacimento della pavimentazione, della segnaletica, di alcuni tratti di recinzione e dei cordoli. Complessivamente questi lavori comportano un investimento iniziale di circa un milione e 600 mila di euro.

Fuori gli edifici scolastici

Nello stanziamento di 16,7 milioni non rientrano interventi che riguardano gli edifici scolastici perché i progetti destinati alle scuole cittadine sono già stati finanziati dal bilancio comunale 2018. “Mi sorprende che il Pd non si ricordi che esiste il decreto ‘Sblocca scuole’, eppure dovrebbe conoscerlo e sapere come funziona. È quindi una polemica costruita sul nulla – chiarisce l’assessore ai Lavori pubblici Luca Zanotto – dato che tutti i progetti di edilizia scolastica sono già stati finanziati nel bilancio 2018 e li stiamo realizzando, con un investimento di 2,8 milioni. Questa circolare del Mef ha un altro scopo, cioè sbloccare parte dell’avanzo di bilancio e rendere possibili lavori pubblici che non avevano trovato copertura e che ora, invece, possiamo realizzare. Mi sembra grave non riuscire a capire la differenza”.