La bella stagione è arrivata e con lei ecco sbocciare la tradizionale allergia di primavera. Gli alberi in fiore fanno sì che il polline sia rilasciato nell’atmosfera. Per chi soffre di allergia inizia allora i rituale degli starnuti, del naso che gocciola e degli occhi arrossati. Si tratta di un fenomeno che riguarda ogni anno da 6 a 10 milioni di italiani, ossia il 10-25% della popolazione. A seconda delle zone e della stagioni (e si tratta di un trend in crescita).

L’incidenza sulla vita comune

Un intero plotone di persone cade dunque in preda di rinite allergica conosciuta anche come febbre da fieno o pollinosi. La classica allergia di primavera, pur non essendo un disturbo grave, altera la qualità della vita e riduce il rendimento lavorativo e scolastico. Il maggior responsabile delle allergie primaverili è il polline. Quando i suoi granelli entrano nel naso della persona allergica provocano sintomi comuni alle varie forme di pollinosi che mandano il sistema immunitario in tilt.

Allergia di primavera, il protagonista è il polline

Il sistema immunitario infatti interpreta il polline come un invasore estraneo e rilascia gli anticorpi necessari alla difesa dell’organismo. Gli anticorpi attaccano gli allergeni (il polline) e rilasciano nel sangue l’istamina. Questa sostanza chimica innesca la reazione allergica con la comparsa dei sintomi classici. Ossia starnuti a salve, ostruzione nasale, prurito faringeo e oculare, lacrimazione, tosse spastica, asma bronchiale, naso che cola, occhi acquosi, prurito agli occhi e naso, aloni scuri sotto gli occhi.

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Ecco le dieci regole per combattere l’allergia di primavera

• Non uscire di casa immediatamente dopo un temporale: la pioggia spezza i granuli del polline in frammenti più piccoli che penetrano nel nostro organismo raggiungendo più in profondità le vie aeree;
• Evitare di viaggiare in auto o in treno con i finestrini aperti. Purtroppo se si è allergici è meglio muoversi usando l’aria condizionata e filtri di aerazione anti-polline;
• Evitare di uscire durante le giornate maggiormente secche o ventose;
• Utilizzare mascherine apposite se si lavora all’aperto;
• Non appena si entra in casa togliere le scarpe indossate durante la giornata, riponendole in un armadio chiuso: l’obiettivo è evitare la diffusione dei pollini;
• Lavare frequentemente i pavimenti, per eliminare le particelle allergizzanti;
• Attenzione a tappeti, moquette, tappezzeria e tendaggi: sono depositi di pollini e polvere;
• É bene areare la casa nelle prime ore del mattino, limitandola nelle ore più calde di giornata;
• Ogni giorno serve farsi una doccia, lavando i capelli: il rischio è che le particelle allergiche si depositino sul cuscino durante la notte e poi siano inalati nel sonno;
• Tenere sotto controllo il calendario dei pollini

Per ulteriori informazioni non esitate a consultare il sito del Ministero della Salute.