Dormire bene è fondamentale. Secondi, minuti e ore a fissare il soffitto. Notti in bianco. Difficoltà ad addormentarsi. Bruschi risvegli prima dell’alba per attendere senza riaddormentarsi l’inesorabile trillo della sveglia. L’insonnia è un disturbo importante che colpisce bambini, adulti ma soprattutto gli anziani. E le conseguenze incidono parecchio sulla vita quotidiana, traducendosi in difficoltà in ambito scolastico, lavorativo oppure in situazioni più gravi in incidenti sul lavoro e addirittura stradali. Sì perché chi dorme male la notte oppure proprio non dorme durante il giorno rischia di avere sonnolenza, di essere irritabile, di avere maggiori difficoltà intellettive e quindi di commettere errori, avendo i riflessi più offuscati.

É importante dormire bene

Non basta dormire 6-8 ore a notte per svegliarsi riposati, pronti per affrontare la giornata. Bisogna anche, e soprattutto, dormire bene. Quando il sonno è disturbato, sia per quantità che per qualità, allora si parla di insonnia. Quest’ultima esiste almeno di tre tipi principali: quella iniziale, ossia la difficoltà ad addormentarsi; quella centrale, caratterizzata da ripetuti risvegli notturni (in assenza certamente di cause fisiologiche) e quella ritardata, con precoci risvegli nelle prime ore del mattino.

Variano i tempi

Varia poi il tempo della durata di ciascuna insonnia: può durare pochi giorni, qualche settimana oppure manifestarsi per più di un mese. Una volta riconosciuto il problema serve intervenire: il punto primario è trovare l’origine dell’insonnia individuandone le causa. Questa può essere di qualsiasi tipo, non necessariamente patologica, legata a situazioni particolari (dormire fuori casa), stress, dolori, ma anche attesa di un lieto evento, contrasti di coppia e difficoltà economiche.

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Dieci regole d’oro per un buon riposo

1 – Andare a letto sempre alla stessa ora, alzarsi al mattino presto. Evitando di rimanere nel letto dopo il risveglio;
2 – Dedicare almeno mezz’ora al giorno all’attività fisica-motoria, se possibile al mattino o nel primo pomeriggio;
3 – Evitare nei limiti del possibile i sonnellini pomeridiani. Se non si riesce allora mantenerli come abitudine ma di breve durata;
4 – Nel tardo pomeriggio e in serata non bere caffè o alcool, non consumare pasti pesanti e non fumare;
5 – Non utilizzare il letto per attività di routine come mangiare, scrivere o lavorare;
6 – La camera da letto deve essere accogliente, silenziosa, buia, areata, con un temperatura che oscilla fra i 16 e i 20 gradi;
7 – È importante un materasso di qualità, oltre che evitare biancheria troppo calda e coperte eccessivamente pesanti;
8 – Andare a letto solo quando si ha sonno, eventualmente favorendolo con rituali rilassanti come bagno caldo, bere una tisana, fare yoga e leggere un libro;
9 – Non riuscite proprio ad addormentarvi? In questo caso è opportuno alzarsi e svagarsi con attività abitudinarie e piacevoli;
10 – Valutare la propria quantità di sonno necessaria per sentirsi poi riposati durante il giorno.