Legionella, polmonite e West Nile: il nord Italia è sotto assedio? Luce rossa in particolare in Veneto, a Brescia, nel Lecchese e nel Milanese.

West Nile del terrore

A fine agosto i dati non erano confortanti in Veneto. Dal punto di vista statistico, la provincia con più casi è Padova (54 totali, con 44 forme febbrili e 10 neuroinvasive), seguita da Rovigo (26 totali, 16-10), Verona (24 totali, 15-9), Venezia (19 totali, 11-8), Vicenza (6 totali, 3-3) eTreviso (3 totali, 2-1).

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Allarme polmonite West Nile e legionella: Brescia

Non accenna ad abbassarsi la soglia di guardia innalzatasi nel weekend nel Bresciano per via della straordinaria diffusione di casi di polmonite: un’epidemia forse veicolata dalle reti idriche di numerosi Comuni dal Garda verso il Mantovano e sulla quale anche la procura di Brescia ha aperto un’inchiesta.

Come racconta il nostro portale BresciaSettegiorni.it, le cose DA FARE, ad esempio lasciar scorrere l’acqua calda e poi la fredda, allontanarsi dal punto di emissione dopo l’apertura dei rubinetti e aprire le finestre. Disinfettare filtri, soffioni e tubi delle docce. Ma bisogna tenere in considerazione anche cos NON FARE, per prevenire il contagio.

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Allarme polmonite West Nile e legionella: Milano

Due settimane fa era toccato a Segrate e Pioltello, oggi a Cernusco sul Naviglio, alle porte della Città metropolitana verso Nord-Est rispetto al capoluogo. Come rivela il nostro quotidiano online laMartesana.it, questa notte, lunedì 10 settembre, sarà effettuata una disinfestazione straordinaria dopo la segnalazione di un contagio da West Nile Virus di un uomo che frequenta Cernusco per via della sua attività lavorativa all’aperto.

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