Tutti i segreti del massaggio olistico spiegati anche ai neofiti. Come si può pensare di interagire con gli organi interni e con il benessere fisico di una persona toccando la sola epidermide? Chiunque con un minimo di sensibilità ne ha consapevolezza: la nostra pelle è ben connessa con tutto il resto di quanto le sta sotto e gli sfoghi cutanei più gravi ne sono testimonianza.
Spesso, infatti, basta sfiorare la pelle in superficie per «sentire» fastidio in profondità o prurito altrove. Non è suggestione, ma quello che gli esperti di tecniche olistiche sfruttano a scopo terapeutico. Insomma, toccando una persona è possibile stabilire un contatto con la sua mente e comunicare per intero con il suo corpo.

Che cos’è il massaggio olistico

Cosa si intende però per olismo? L’olismo in medicina rappresenta uno stato di salute «globale», l’unione di mente, corpo, ambiente e società. La ricerca della salute è orientata alla persona e non alla malattia, alla causa e non al sintomo, al riequilibrio invece che alla cura, stimolando il naturale processo di auto-guarigione. Per massaggio olistico si intende un massaggio delicato finalizzato a portare sollievo e stimolare il naturale processo riequilibrante dei «meridiani energetici», i noti canali della medicina orientale. Su cosa si lavora dunque? Soprattutto sullo stress emotivo e sulla tensione muscolare, con particolare attenzione al rapporto tra mente e corpo. Vediamo alcuni dei concetti già universalmente riconosciuti: nelle spalle e nel torace si accumula la rabbia, mentre nei reni e nelle parti basse si cela la paura.

Come si effettua?

Ma come si effettua il massaggio olistico? L’approccio del massaggiatore è personalizzato. Di norma, si parte con un trattamento generalizzato su tutto il corpo. Successivamente si sciolgono le tensioni, utilizzando delle specifiche manovre servendosi anche di alcuni olii. A volte viene usata l’argilla. Da tempi immemorabili, poi, le piante utili per la salute dell’uomo usano il codice invisibile del profumo. Molti sostengono che il profumo e gli effluvi floreali abbiano potere curativo: l’aromaterapia nasce in Francia nel 1998, a Gravèson en Provence, un piccolo paese situato presso Avignone. Chiunque sia stato in quelle zone sa che la specialità sono le fragranze meravigliose, gli aromi naturali emessi dai diffusori presenti anche in musei olfattivi e della profumazione. La tradizione della profumeria e la cura con gli oli essenziali provenienti da piante aromatiche caratterizza profondamente la Provenza in particolare e un po’ tutto il sud della Francia da secoli.

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E poi c’è l’aromacologia

C’è poi la branca forse più curiosa e intrigante, ovvero l’aromacologia: è un termine ispirato alla riscoperta delle conoscenze aromatiche delle più antiche civiltà. Alcuni importanti ricercatori scientifici di Francia, Italia e Giappone hanno proposto di studiare gli effetti a livello psichico dell’uso olfattivo degli oli essenziali. Non si tratta di un tentativo campato per aria: ci sono studi neurofisiologici delle diverse essenze, capaci di sollecitare aree cerebrali e produrre sostanze ormonali. D’altronde è assodato che certi profumi (quello del thé ad esempio) rilassano mentre altri (la benzina) possono eccitare ed atri ancora (il bruciato) allarmano. Al di là di tutto nel massaggio aroma-terapico si utilizza una combinazione di olii vegetali e di olii essenziali puri e naturali. L’utilizzo di oli vegetali di base agevola la manualità nel massaggio facilitando la penetrazione degli oli essenziali e quindi la loro efficacia. Di sicuro, un’esperienza da provare!