Domenica l’asso villafranchese del Crotone cercherà l’impresa contro i bianconeri

Andrea Nalini, attaccante esterno del Crotone in Serie A, è nato a Villafranca e qui ha giocato prima di approdare alla Virtus e iniziare la sua lunga scalata verso la massima serie; scalata fatta di sacrifici e tanta gavetta.

Oggi, a due giorni dal match contro la Juventus e con ancora una salvezza in ballo, Nalini ha parlato alla Gazzetta dello Sport, raccontando la sua storia alla rosea: “Quattro anni fa ero tra i dilettanti nel Villafranca, avrò fatto settemila provini, con Chievo, Verona, Inter, Milan e Genoa… Ma nessuno mi prendeva, soprattutto perché mia mamma faceva resistenza e voleva che mi diplomassi. Cosa che poi sono riuscito a fare conseguendo il diploma di perito meccanico. Lavoravo pure come saldatore nella ditta Cordioli, 1.400 euro al mese più un contributo di 300 da parte del club” ha raccontato Nalini al giornalista Alessio D’Urso.

Poi il passaggio alla corte di Gigi Fresco: “Passai alla Virtus Vecomp e nel frattempo cambiai pure lavoro: mi assunse l’Aia come magazziniere nel reparto wurstel, prendevo 800 euro al mese, poi la società di calcio mi passava qualcos’altro. Durante una sfida dei playoff contro la Casertana, mi notò la Salernitana. E, quindi, eccomi qui”.

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Al giornalista che gli chiede che cosa darebbe per un gol allo Stadium, Nalini risponde sincero: “Sarebbe bellissimo, lo cercherò con tutto il cuore”.