Diana, la campionessa di Spartan Race viene da Bionde.

Dal fango spunta Diana

Anche Bionde ha la sua fuoriclasse. Si tratta di Diana Isoli che si è laureata campionessa nazionale nella sua categoria nelle Spartan Race. Questa disciplina unisce la resistenza all’atletismo, la corsa con ostacoli di ogni tipo. Si tratta di una specialità in continua crescita che presuppone allenamenti continui e massacranti. E’ stata l’ultima gara, la sprint di Campi Bisenzio dell’8 giugno, a consegnare a Diana la vittoria.

Diana Isoli
Diana Isoli in azione

Un successo folgorante

Un avvio folgorante il suo visto che è approdata alle gare competitive da meno di un anno. «Ho iniziato con le Spartan Race a giugno dello scorso anno, quasi per scherzo – racconta – ma poi ho visto che mi divertivo e che i risultati arrivavano così ho deciso di continuare». Diana fa parte dei «Black Warriors», un gruppo che conta atleti di diverse nazionalità e che ha ormai valicato i confini della provincia di Verona. «Ci alleniamo all’Ocr park di AreaE, a Castel d’Azzano – spiega – seguita dal preparatore atletico Alberto Lorenzetto, grande esperto di Spartan. Trovare una palestra dove potersi allenare con tutti gli ostacoli che potresti trovare in gara è fondamentale. In questa palestra c’è davvero tutto per allenarsi sia per i dilettanti che per chi partecipa alle gare agonistiche».

Leggi anche:  Giocatori e staff della Virtus Verona puliscono gli spogliatoi, e il Rimini ringrazia ufficialmente

Il successo al campionato italiano e il futuro

E così Diana ha deciso di mettersi in gioco e partecipare anche al campionato italiano. I risultati conseguiti nelle tre gare di Maggiora, Orte e Campi Bisenzio gli anno consegnato il titolo per la categoria 25-29 anni. «Pochi giorni fa – evidenzia Isoli – ho partecipato anche al campionato Europeo sulle Dolomiti chiudendo 13esima nonostante qualche errore di troppo». Ma Diana è appena all’inizio del suo percorso. «Ora, avendo cambiato lavoro, è un periodo di assestamento. Ho meno tempo per allenarmi. L’obiettivo però è quello di mettermi ancora alla prova, magari partecipando ai campionati italiani Elite (senza la distinzione in categorie d’età). E poi voglio riprovare con gli Europei, puntando al podio».