Un appuntamento cerchiato sul calendario di tutti gli appassionati di calcio giovanile, ma anche di chi il calcio lo apprezza per caratteristiche come la qualità ed il talento emergente che sboccia. La Verona Soccer Cup “Trofeo Berti” è pronta a partire e sarà il 30° appuntamento per un Torneo con la T maiuscola, attivo sul territorio dal 1990. Con un pizzico di emozione, ma soprattutto con tanta soddisfazione ne parla l’organizzatore storico Ettore Paolini: «Trentanni sono veramente tanti, è un traguardo per me. Questo appuntamento è una tradizione, per il calcio giovanile a Verona e soprattutto per la zona est della provincia».

Un grande appuntamento di calcio internazionale

Per il torneo organizzato dall’A.C. Sambonifacese, la presentazione avverrà martedì 23 aprile alle 12.40 presso la Sala Arazzi del Comune di Verona. L’inizio delle gare fissato per domenica 28 aprile e l’epilogo nella finalissima allo Stadio “Berti” di Caldiero il 1 maggio alle ore 16.00; si sfideranno per la categoria Allievi U16 le formazioni di Flamengo, Hellas Verona, Milan, Vicenza, Atalanta, Red Bull Salisburgo, Slavia Praga e Chievo Verona. 8 squadre, suddivise in 2 gironi da 4 formazioni, da cui usciranno le semifinaliste e le seguenti finaliste. Torneo che richiama addetti ai lavori, scout e appassionati a livello internazionale, come testimonia la presenza del Flamengo; i rossoneri saranno infatti sotto i riflettori soprattutto dopo la tragedia di circa due mesi fa. Un rogo che colpì il centro d’allenamento del Mengão, nel quale persero la vita 10 persone tra cui alcuni ragazzini che sognavano la maglia del
“Fla”. Per il Flamengo sarà la prima uscita internazionale giovanile dopo quella tragedia e l’attenzione mediatica giungerà di conseguenza.

Una grande organizzazione alle spalle

La categoria scelta è quella degli Allievi U16, godibile per lo spettatore per i ritmi di gioco già intensi, ma strettamente legati al concetto di talento pronto ad emergere. «Un lungo percorso, per 22 anni insieme al partner Ferroli – commenta Ettore Paolini – poi con l’aiuto della Safand-Martini ed infine l’affiancamento all’azienda Berti, attuale main sponsor del torneo. L’evento è sempre seguitissimo e per noi è una tradizione che avanza; tantissime persone ogni anno ci chiedono di organizzarlo. La messa in piedi non è semplice, le risorse non sono più come
quelle dei tempi passati, ma il seguito c’è ed è importante anche per tutto il territorio dell’est veronese. Abbiamo rapporti consolidati con hotel e ristoranti che traggono benefici dall’arrivo di squadre, famiglie ed appassionati.

Leggi anche:  Diana, la campionessa di Spartan Race viene da Bionde

Numerosi comuni dell’est veronese coinvolti nella manifestazione

Numerosi i comuni dell’est veronese coinvolti nella manifestazione, per un torneo che inizialmente si svolgeva prevalentemente a San Bonifacio ma che ora coinvolge anche tante realtà come Montecchia di Crosara, Soave, Montorio, Belfiore, Caldiero, il Comune di Verona con la disputa di due gare nel rinnovato Anti-stadio Tavellin ed il vicino comune di Montecchio Maggiore nel vicentino che ha voluto partecipare al nostro progetto. Strutture e risorse a disposizione ci hanno indirizzato verso una formula rivolta a 8 squadre partecipanti. L’obiettivo di questa manifestazione è la ricerca di un alto tasso di qualità calcistico che possa mettere in vetrina i migliori giovani. C’è il
ritorno del Milan, la conferma di una società con un settore giovanile di enorme spessore come l’Atalanta, le nostre due formazioni veronesi dell’Hellas Verona e del Chievo Verona, il Vicenza che sostituisce il Bassano Virtus e il Flamengo, da poco colpito dalla tragedia del proprio centro d’allenamento, che però non ha voluto mancare ad un appuntamento che anche per loro può definirsi ormai consolidato, così come lo è per il Red Bull Salisburgo. Non ci saranno le due finaliste della scorsa edizione, la vincitrice Real Madrid e la Juventus, ed a completare il quadro sarà lo Slavia Praga, formazione emergente che anche a livello di prima squadra sta compiendo enormi passi in avanti come testimonia il recente arrivo ai quarti di finale di Europa League contro il Chelsea».

Tantissimi i giovani che sono diventate star

Una rassegna che da sempre ha ospitato anche tanti giocatori che oggi possono dire di essere arrivati nel mondo dei grandi, come sottolinea Ettore Paolini: «Penso ai giovani Lee dell’Hellas Verona che vinse il premio di miglior giocatore con la maglia del Barcellona e a Gianluigi Donnarumma portiere del Milan. Tra i più navigati, nei ricordi ci sono sicuramente Sergio Pellissier, Giampaolo Pazzini, Riccardo Montolivo, Fabio Quagliarella e molti altri. Questo evento inoltre ha lanciato l’attuale portiere della Juventus Wojciech Szcezsny, in forza all’epoca ad una formazione polacca e proprio in seguito a questo torneo tesserato dall’Arsenal». Una vetrina che dunque potrà permettere agli appassionati di poter visionare giocatori che magari un giorno calcheranno i palcoscenici più importanti del mondo, e dei quali si potrà dire di avere il ricordo di averli visti primeggiare sul prato verde fin da giovani.